Domanda di Igiene e Prevenzione

Risposte pubblicate: 8

Ho un dolore costante alla mandibola

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Salve a tutti, io sono Giovanni, 30 anni e vivo in Basilicata. Vi scrivo per chiedere il vostro consiglio in merito ad un problema che ho da qualche tempo. Ho un dolore costante alla mandibola superiore sinistra, nello specifico: alle gengive che vanno dal canino all'ultimo molare. Il dolore che sento provo a descriverlo: spesso sento dolore all'orecchio, al naso e all'occhio. Il mio odontoiatra ha controllato la parte, dicendomi che è tutto nella norma, ma di aver trovato le gengive infiammate. Mi ha consigliato una seduta dall'igienista che provvederà a farmi una pulizia profonda chiamata "scaling". Premetto che sullo stesso lato sinistro sta per uscire il dente del giudizio, ma il mio dentista diceva che i sintomi non sono collegabili a quest'ultimo. Per attutire il dolore, oltre a fare un uso costante e continuo (una volta al dì - di sera) del filo interdentale non cerato, faccio dei risciacqui con il colluttorio OKY. Vi chiedo, cortesemente, un vostro consiglio in merito al mio problema..vorrei nello specifico capire e sapere se quello di cui soffro è dovuto alle gengive o se si tratti di altro. Vi ringrazio anticipatamente.
Lei tenga presente una cosa, che solo un 5-10% della gente ha posto veramente adatto per tenere ed ospitare in arcata il dente del giudizio senza disallineamenti e senza nessun tipo di problema. Tutti gli altri soggetti, hanno disturbi simili al suo. Il dente del giudizio va tolto senza timore o indugio alcuno, e vedrà che tutto si normalizzerà. SE è la prima volta e ha timore, pensi che se l'ottavo di arrabbia sul serio, i fastidi saranno amplificati di mille volte rispetto di quelli di una estrazione "a freddo", ovvero prima che vengano le infezioni di cui c'è da temere..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giovanni, stia tranquillo il primo segno clinico sono le gengive e queste vanno curate, poi se la sintomatologia persiste verranno eseguiti accertamenti diagnostici di secondo livello più invasivi (RX), fino ad arrivare a una corretta diagnosi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengivite .Da Dottoressa Claudia Petti e Dottor Gustavo Petti Parodontologi di Cagliari
Caro Signor Giovanni, presumo che il suo Dentista abbia fatto una Visita Clinica in cui, trattandosi di una Gengivite, abbia rilevato anche e soprattutto la presenza o no di tasche parodontali, facendone il sondaggio Parodontale. Tasche che sarebbero espressione di Parodontite! Avrà anche rilevato se il dente del giudizio superiore, dove ha i dolori, sia o no in disodontiasi e deciso se in proposito! Quindi si faccia curare le Gengive con una Igiene orale Professionale, si faccia spiegare come deve mantenere quella domiciliare, si faccia fare,sotto copertura antibiotica profilattica per le malattie Focali e per le Endocarditi, il Curettage e Scaling e Root Planing, si faccia fare una seconda visita col rilievo delle seconde misire riprese, parodontali dopo aver rimosso il tessuto di granulazione presente nelle tasche parodontali, col curettage e scaling e infine avrà una Diagnosi corretta! Continuerà a fare cicli di Igiene orale e di curettage se le tasche saranno inferiori ai 4/5 mm e se fossero superiori, sarà instaurata una terapia chirurgica Parodontale di Chirurgia Ossea Ricostruttiva o Rogenerativa! Le lascio un poster in cui mia figlia Claudia ed io spieghiamo cosa sia la Gengivite, primo "stadio, se non curata, di una Parodontite!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Come sempre è un problema di diagnosi: non potendo conoscere altro che quello che Lei ha scritto consiglierei delle analisi approfondite per poter giungere ad una diagnosi corretta: rx apicale endorale a livello del dente del giudizio e valutazione della disodontiasi o malposizionamento, radiografie endorali per stabilire la presenza o meno di tartaro sotto-gengivale, valutazione del tartaro sopragengivale, sondaggi parodontali, ecc. Solo eseguendo le analisi corrette per ogni singolo problema si può giungere ad una diagnosi corretta e quindi ad un corretto piano di trattamento e terapia. La visita è la cosa più importante. cordialità
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Scritto da Prof. Guido Prando
Genova (GE)

9 su 10 è il dente del giudizio.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

Salve, il problema può essere quantomeno accentuato dalle gengive infiammate, quindi il percorso che sta per seguire (se eseguito in tempi brevi) mi sembra corretto. Se dopo lo scaling i sintomi persistessero io passerei ad un esame radiografico di tutta la parte superiore sinistra per verificare la presenza di eventuali carie o terapie canalari insufficienti. In assenza dei suddetti problemi passerei senza dubbio all'estrazione del dente del giudizio. Rimane il fatto che senza una visita comunque è difficile dire se il problema dipende da una cosa anzichè da un'altra, quindi le consiglio soprattutto di fidarsi del suo dentista che suppongo conosca la sua storia clinica e avendola visitata di persona avrà sicuramente scelto la cosa più giusta per lei. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Riccardo Bianchi
Pisa (PI)

Meglio una radiografia per escludere il rischio di una carie. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Vincenzo Carpentiere
Barletta (BT)

Gentile paziente, corretta la terapia suggerita dal suo dentista di una buona detartrasi che è sempre utile. La mia opinione personale, per quello che possa valere senza visita ed esame radiologico, è di una disontodiasi dell' ottavo (dente del giudizio) che sostiene tutta la sintomatologia. Consiglierei di andare a fondo al problema dente in eruzione.

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)