Domanda di Igiene e Prevenzione

Risposte pubblicate: 9

Fungo, batterio, placca dentale?

Scritto da Deborah / Pubblicato il
Volevo avere dei chiarimenti riguardo ad una formazione nerastra sviluppatasi nei denti lungo la delimitazione con le gengive, segue tutta l'arcata superiore nella parte interna. Il mio dentista, solo guardandolo, mi ha detto che si tratta di un fungo, che devo fare una pulizia dei denti più specifica e lavarmi i denti con un dentifricio particolare....Ma il mio fidanzato ce l'ha uguale, anzi, a lui è venuto anche nella parte esterna. Il dentista gli ha detto che è solo colpa della saliva più acida e gli ha fatto la pulizia ad ultra suoni, per la seconda volta dopo poco tempo, perchè questa cosa è ricomparsa nuovamente, escludendo subito il fungo. Quindi io mi chiedo: è un fungo oppure no???? Se si, può essere contagioso? E cosa mi consigliate? Se necessario invio immagine. Intanto ringrazio e aspetto risposta.
Carissima Deborah, fungo, batterio, placca? può essere anche un fungo come possono essere dei batteri che formano dei pigmenti neri che colorano la placca che poi calcifica formando il tartaro, come può essere della "normalissima" placca che a causa dell'infiammazione delle gengive che produce le fa sanguinare e perciò resta colorata dal sangue che poi annerisce. Possono essere anche tutte queste cose insieme: il rimedio migliore, dopo una buona igiene professionale, è lavarsi con delicatezza, dovunque e usando molto "olio di gomito". Ti può essere di aiuto acquistare un rivelatore di placca, meglio in gocce, da usare per imparare come pulire quando la placca è ancora "morbida". I batteri è normale che passino da una persona all'altra... ma a parte la malattia delle gengive e la carie che producono sono abbastanza innocui. Ciao.
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Scritto da Dott. Riccardo Pellegrini
Cascina (PI)

Signora Deborah, sono in accordo con i consigli del collega Pellegrini. Ben accettata l'immagine.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Deborah, si tratta di batteri cromogeni che possono creare pigmentazioni di vario colore (nere, marroni, verdi). Non sono dannose per denti e gengive...ma i denti neri sono brutti. Si possono eliminare con gommini e apposite paste ripetendo l'intervento 3-4 volte all'anno senza danni. Se fai più attenzione alle manovre di igiene orale vedrai che riuscirai a evitare o a ridurre la formazione.

Scritto da Dott. Vittorio Vindigni
Enna (EN)

Carta Deborah, molto spesso la formazione nerastra che si forma sul versante lunguale dei denti ed in special modo lungo il bordo inferiore può essere attribuito a reflusso gastroesofageo. Il reflusso è causato da un'incontinenza della valvola gastroesofagea chiamata cardias, il cibo risalendo nell'esofago, fino a volte nel cavo orale, trasporta con se' notevoli quantità di acido cloridrico che a contatto con l'aria si ossida causando quel caratteristico colore nerastro molto simile alle macchie di catrame dei fumatori. Ovviamente potrei essere più chiaro consultando un'immagine. Cordialmente
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Se mi inviasse un'immagine sarebbe preferibile. Ho un'idea, ma preferirei vedere... Cordialmente

Scritto da Dott. Filippo Martone
Bologna (BO)

Gentile Deborah, vedendo almeno una foto di quanto ci espone potremmo dare una risposta più mirata, comunque, non si allarmi, può essere una delle cose che le hanno detto i colleghi...consigliata caldamente un'igiene più attenta! Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Deborah, tante volte i batteri cromogeni sono in antagonismo con quelli veramente dannosi che provocano la carie. Questo vuol dire che assieme a questi orletti scuri si ha meno possibilità di avere carie. L'igiene deve essere sempre effettuata con cura e quella professionale, dal dentista, almeno una volta all'anno. Per eliminare definitivamente questi germi, non c'è una cura particolare, ma di solito scompaiono se avviene qualche cambiamento importante (nelle bambine al momento del menarca). Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, come vede fare una diagnosi non è semplice per i profani. Mi viene in mente la storia dei due pastori, uno dei quali chiese all'altro cosa avesse dato all'asino quando era malato. Questi rispose di avergli somministrato la trementina. Dopo qualche mese, rincontrandosi, il secondo pastore disse al primo che il suo asino, con la cura consigliata, era morto. E l'altro candidamente rispose: anche il mio. Questo vuol dire, cara giovane paziente, che non tutti i sintomi (pur uguali) fanno capo alla stessa malattia e che non tutte le malattie (pur uguali) hanno gli stessi sintomi. Per il resto, segua i consigli dei colleghi che mi hanno preceduto. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Cara Signora, personalmente, dalla Sua breve descrizione del quadro clinico, escluderei che si tratti di una infezione micotica (o fungina) che di norma, allorquando presente, colonizza le mucose orali con delle lesioni bianche removibili allo spatolato (ife fungine). Se le macchie nerarstre sono scomparse dopo l'igiene orale professionale (e quindi reversibili), il quadro sembrerebbe più compatibile con una semplice iper-pigmentazione dentale da tartaro/fumo/bevande-scure/ecc., che potrebbe essere o meno associata ad un processo di erosione dentale (anche supportato/fomentato da una patologia da reflusso gastro-esofageo; perchè no ...). Se, invece, dopo la seduta di igiene orale le lesioni fossero ancora più o meno presenti (e quindi irreversibili), è più probabile che si tratti di lesioni cariose di V^classe (al colletto). In ogni caso, La invito a: (1) informarci se fuma e/o beve molto caffè/te/bevande-scure e/o soffre di disturbi gastro-enterici; (2) specificare se le pigmentazioni sono sparite dopo l'igiene orale professionale fatta dal suo dentista; (3) FONDAMENTALE: inviare una o più fotografia/e digitale/i (magari anche del suo fidanzato) che mostri/no chiaramente le pigmentazioni/lesioni. Vedere le lesioni/pigmentazioni è indispensabile per poter delineare una diagnosi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia