Domanda di Igiene e Prevenzione

Risposte pubblicate: 8

Da circa quattro mesi ho un fastidioso disturbo ciclico alla gengiva

Scritto da Irene / Pubblicato il
Da circa quattro mesi ho un fastidioso disturbo ciclico alla gengiva vicino a due denti(non adiacenti, uno superiore e l'altro inferiore). In pratica, la gengiva diventa più pallida e si allontana leggermente dal dente. Dopo un giorno circa compaiono dei piccolissimi puntini bianchi e rossi. Non sanguina e fa male solo se la tocco. Applicando un gel alla clorexedina e facendo degli sciacqui con il Mycostatin nel giro di due o tre giorni passa tutto, per poi ripresentarsi dopo un mese o più. Non fumo e ho una buona igiene orale (credo!), il mio dentista mi ha già visitato e dice che dobbiamo fare un tampone quando il problema è visibile, farlo ora non sarebbe molto rilevante. Non sono preoccupata, so che tutto si risolve, ma volevo sapere se secondo voi nel frattempo sbaglio a trattare il problema con queste medicine.
Non sbaglia ma potrebbe essere inutile se non si fa la terapia corretta e questo in assenza di diagnosi precisa meglio tornare dal suo dentista, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Irene, occorre un esame obiettivo approfondito che comprenda anche il controllo dell'occlusione e dello stato parodontale dei suoi denti per poter valutare la genesi del suo disturbo. Al momento e, prima della visita, le consiglio di eliminare l'antimicotico e continuare con la sola applicazione del gel a base di clorexidina. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Tasche parodontali infraossee complesse a più pareti curate con chirurgia ossea ricostruttiva e rigenerativa. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Irene, non dice se ha tasche parodontali, in particolare in corrispondenza delle lesioni. Mi auguro, anzi le auguro che il suo Dentista abbia pensato a fare un sondaggio parodontale in sei punti per ogni dente di tutti i denti e una serie completa di Rx endorali per valutare il Parodonto sia clinicamente che radiologicamente. Se non avesse tasche parodontali è molto buono il modo di arrivare alla diagnosi proposto dal suo Dentista, anche se un prelievo bioptico, che è molto di più di uno striscio, può dire molto anche ora perchè se patologia c'è, istologicamente c'è anche nello spessore gengivale anche ora che non si manifesta clinicamente! Chieda al suo Dentista e se non avesse fatto il sondaggio chieda di farlo e nel caso fosse positivo riscriva perchè allora vorrebbe dire che come patologia base avrebbe una Parodontite su cui poi si sovrapporrebbero altre patologie di natura da determinare ma la Parodontite andrebbe comunque curata! E magari scomparirebe tutta la patologia di cui soffre perchè le lesioni che si creano nelle fibre connettivali e nei "gettoni" epiteliali della parete interna ed esterna di una tasca parodontale pissono essere varie e imprevedibilmente apparentemente "strane".Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Irene, se non c'è almeno un sospetto diagnostico, non può usare farmaci utilizzando il "metodo fai da te". Ascolti il suo dentista:faccia il tampone e, una volta fatta la diagnosi, si procede con la terapia. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Impossibile discutere via internet. Serve un dentista scrupoloso, e possibilmente sotto casa. Auguri:

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Irene, io non userei il Mycostatin perché per usarlo bisogna fare una diagnosi certa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Si faccia vedere e fare una diagnosi corretta

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Sig. Irene, meglio tornare dall'odontoiatra e farsi mettere tutto per iscritto, in modo da inquadrare bene la problematica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)