Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 10

Da alcuni anni soffro di ''bruxismo diurno''

Scritto da Armando / Pubblicato il
Salve. Da alcuni anni soffro di''bruxismo diurno'', una forma di tic nervoso che mi costringe a strusciare gli incisivi (senza poter fare resistenza, ovviamente). Negli anni gli incisivi si sono consumati molto, esponendo la dentina (foto visibile solo ai medici). Per prima cosa ho preso appuntamento dal dentista per valutare l'applicazione di un bite da dover portare anche di giorno, almeno per interrompere il danno che sto provocando. Purtroppo il tic è provocato dal nervosismo costante che subisco per il lavoro, per cui spero solo che mi passi quanto prima (e prima di distruggere i denti). In futuro è possibile ricostruire i denti rovinati o la procedura è molto complessa e costosa? Grazie
Gentile signore il bruxismo (serramento e/o digrignamento) diurno è meno frequente di quello notturno; è considerato uno dei fattori principali dei disordini temporo-mandibolari. La terapia si basa sull'impiego di bite di altezza adeguata ovvero dai quattro agli 8 millimetri, su di una terapia medica e su esercizi di stretching mandibolare. Una valutazione attenta merita l'osservazione dell'occlusione al momento della diagnosi di bruxismo e sull'osservazione dello stato della articolazione temporo-mandibolare (presenza di click o dolori articolari). Risolto o ridotto significativamente il bruxismo potrà ricostruire i denti compromessi. I costi dipendono dall'entità dell'intervento, dall'utilizzo di una tecnica e materiale rispetto ad altre, dall'operatore. Si affidi ad un odontoiatra con competenze di gnatologia. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Arco Facciale e Articolatore a valore semiindividuale tipo Wip Mix per il completamento dello Studio Gnatologico. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Armando, bisogna valutare bene se esistono patologie della postura di tipo ascendente in particolare che causino alterazione gnatologiche a livello stomatognatico. Ovvio che anche una patologia gnatologica discendente può alterare la postura. Si deve far visitare da un Dentista Gnatologo. Le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente co il volume osseo, quindi, volumetrica). O a seconda della situazione clinica, se avesse patologie gnatologiche tali da dover stabilire alcuni parametri quali Angolo di Bennet o meglio Movimento di Bennet delle teste dei condili e /o rapporti spaziali tra arcate e base cranica e tra base cranica e colonna vertebrale etc, occorrerebbe una analisi con un arco facciale gnatologico di trasferimento ed uno studio su un articolatore a valore medio o addirittura a valore individuale. Oppure se si trovassero reali affinità tra postura e patologia occlusale, per stabilire se questa patologia fosse ascendente o discendente ci sarebbe bisogno oltre che dello studio suddetto con arco facciale di trasferimento, anche di valutare proprio la sua postura con pedana podometrica computerizzata e tanto altro!E' necessario integrare meglio le valutazioni cliniche suddette, gnatologiche di disclusione e protezione reciproca in protrusiva (incisiva), in lateralità (canine) ed in Relazione Centrica e Centrica abituale e Long centric ( posizioni di massima retrusione, abituale retrusione e spazio di retrusione) e dopo uno studio accurato posturale e spesso podometrico. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il bruxismo ha una sua funzione positiva, quella di "accendere il cervello". Mentre il bruxismo notturno serve a produrre i neuromediatori che occorrono per entrare nel sonno, per approfondirlo e, infine per memorizzare, il bruxismo diurno serve a mantenere attiva l'attenzione, la concentrazione etc. Nel paziente sano è la lingua a controllare la produzione dei neuromediatori schiacciando il nervonasopalatino, che merge nel palato. Quando la lingua, per un motivo qualsiasi, non sia in grado di espletare la sua funzione, vengono utilizzati allo stesso scopo i recettori parodontali, quelli cioè che sono intorno ai legamenti dentari, sempre di origine trigeminale, per produrre i neuromediatori suddetti. Non basta un bite , anche di altezza corretta, ma occorre associare la rieducazione miofunzionale per ottenere un risultato definitivo. Antonio Ferrante Docente di deglutologia Master in Posturologia Univ. Sapienza Roma, Pisa, Palermo, Napoli
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Scritto da Prof. Antonio Ferrante
Nocera Inferiore (SA)

Gentile Sig. Armando, il bruxismo diurno è più raro di quello notturno. Oltre al bite potrebbe trovare giovamento in tecniche di biofeedback. Queste tecniche sono più efficaci nel bruxismo diurno rispetto al notturno. In pratica grazie ad un sistema compiuterizzato vengo mostrate le attività delle funzioni fisiologiche e viene insegnato al paziente a controllarle. Quando la sua patologia verrà controllata si potrà pensare ad una eventuale ricostruzione delle abrasioni. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Non esiste il bruxismo diurno ma esiste solo il bruxismo a tutte le ore, ma di varia intensità. Si tratta di un tic o ticchio, presente anche in altri distretti della macchina umana, che nel suo caso porta i denti a masticare se stessi. Da come lei si esprime, credo che qualcuno le abbia adombrato essere conseguenza di una certa tensione emotiva, come tutti noi proviamo nella competizione e nei casi della vita. Se così fosse, lei farebbe male a rivolgersi ad un dentista, e farebbe meglio a telefonare direttamente al dottor Freud per un appuntamento. Se cosi è com’è, lei dovrebbe trovare un dentista abile e dalla mente coltivata e dalle mani esperte in tutto l’ambito dell’odontoiatria, e anche rispettoso del suo portafoglio. Le risparmio i tecnicismi dei particolari inessenziali, e spesso non pertinenti. Il ricorso alla macchina, che accende il monitor di otto fulgenti colori, ha un intervallo di affidabilità che non è risolutivo, secondo una robusta corrente di pensiero. Inoltre la registrazione (per ragioni che ometto) è molto operatore dipendente. Ciò premesso, di sicuro c’è solo la parcella che lei pagherebbe. La soluzione del suo problema potrà essere solo analitica, per opera di un dentista che “accenda il cervello” e trovi una qualche incongruenza morfologica, detta “spina irritativa” con linguaggio immaginifico, e cerchi di rimediarla. Lei scrive che incomincerà con un interruttore di contatto, detto bait e scritto bite. Il difficile verrà dopo. Molto difficile. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Armando, la cosa giusta è l'appuntamento con l'odontoiatra ma non deve essere lei a richiedere un Bite, perché in primis occorre una diagnosi e poi le cure indicate che potrebbero essere completamente diverse dal Bite. La riabilitazione estetica va valutata attentamente una volta eliminate le cause dell’abrasione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se il digrignamento è associato ad una situazione ovvlusale od articolare patologica una visita gnatologica potrà esserle d'aiuto valutando poi l'utilità di un bite o placca occlusale. Se invece risulterà negativa qualsiasi ricerca il bite potrà solo ovviare l'usura dentale anche. La fisioterapia o l'agopuntura talvolta possono essere d'aiuto nella ricerca di un equilibrio muscolare Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Armando, qui riceve, da esperti, molti suggerimenti utili a capire che cosa potrebbe essere questo suo bruxismo. Come comportarsi? Credo che solo un buon gnatologo possa curarla correttamente. Non lontano da Lei c'è il prof. Ferrante che è bravissimo. Ci vada e si curi. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Magistrale la risposta del dr Ferrante: un piccolo trattato - in estrema sintesi- di stomatologia moderna. Anzi: del futuro.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Concordo.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

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