ricerca nel sito Cerca il Dentista nella tua città Cerca in

Flash Player non trovato: lo puoi scaricare qui.

(area promo)

domande di odontoiatria

Ricerca nelle domande di Odontoiatria

   
Ricerca per categoria:  Ricerca parole chiave:

Domanda di Gnatologia


Scritto il 21-09-2013


Ho iniziato a soffrire tutti i giorni, tutto il giorno, di cefalea muscolo-tensiva

Alessandro
Ho 25 anni e ho una diagnosi di 2° classe con importante morso aperto e palato stretto asimmetrico , ho inoltre i premolari inferiori rimossi.  Sono stato operato di allargamento chirurgico del palato a dicembre 2012 , ho quindi indossato fino a giugno 2013 il distrattore, nel contempo ho iniziato a maggio 2013 il bendaggio all'arcata superiore in attesa del bendaggio all'arcata inferiore e all'operazione chirurgica di avanzamento del mandibolare. Veniamo al dunque: da inizio settembre ho iniziato a soffrire tutti i giorni tutto il giorno di cefalea muscolo-tensiva, la quale si attenua solo la notte mentre dormo ( non ho mai sofferto in passato di mal di testa così importante ). ho inoltre notato scrosci molto leggeri alla ATM che non mi sembra di avere mai avuto, ho anche spesso le orecchie tappate/ovattate . domanda: può essere che la cefalea muscolo tensiva sia portata dall' importante malocclusione che mi ritrovo? i sintomi di scrosci all ATM e orecchie ovattate son coerenti ? perchè allora questo mal di testa non l'ho mai avuto prima di iniziare l'ortodonzia visto che la mia malocclusione prima dell'operazione e del bendaggio era comunque ancor più grave? ( ho sempre però sofferto di importante cervicalgia negli ultimi 5-6 anni ) grazie saluti


Le risposte dei medici

Pagine: 12
Risultati trovati: 11
Pubblicato il 23-09-2013
Sig. Alessandro, spesso gli interventi chirurgici sono manovre invasive e demolitive, nel suo caso sono cambiate le dimensioni ossee, ma sono rimasti intatti le dimensioni dei tessuti molli che si dovranno poi adattare nel tempo. Delle complicanze da lei descritte, di norma è sempre informato il paziente prima dell'intervento, ma molte volte i pazienti non recepiscono questa nostra comunicazione e poi chiedono nel Web, qui trovano molte risposte ma senza nessuna certezza. Le consiglio di contattare la struttura dove è stato operato e porre a loro questa domanda.

Scritto da Dott. D. Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-09-2013
Le ripeto la risposta che le ho già fornito ieri: è possibile che lei, nonostante la grave malocclusione di cui era affetto, sia stato in una sorta di equilibrio che le successive modifiche al tavolato occlusale hanno alterato, rendendo palese una disfunzione latente dell'ATM. Adesso che la terapia ortodontica è già in uno stato di notevole avanzamento, deve rivolgersi ad un dentista che si occupa di gnatologia ed esperto in problemi dell'ATM per valutare la possibilità di un intervento per quanto possibile di compromesso e compatibile con l'ortodonzia in corso.

Pubblicato il 23-09-2013
Da quello che ci dice la sua situazione è piuttosto complessa (trattandosi di un caso ortodontico-chirurgico). Non è possibile sapere se i peggioramenti presenti siano indotti dalla terapia in corso, o se, magari, si sarebbero comunque manifestati anche in assenza di terapia. Bisogna comprendere che le problematiche occlusali non sono l'unica causa dei problemi che riferisce, ma comunque vanno approfonditi ed affrontati prima della finalizzazione chirurgica. Cari saluti, Dr.Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia,Terni

Pubblicato il 23-09-2013
Caro Signor Alessandro, mi piacerebbe sapere chi ha fatto la diagnosi di Cefalea Muscolo-Tensiva, perchè se fosse vera, quasi certamente la patologia Ortodontico-Gnatologica non centrerebbe niente se non come concausa scatenante ed aggravante! Già il termine è desueto perchè ormai, pur non sapendo ancora non dico niente, ma quasi, di questa terribile cefalea, si è capito che non è la tensione muscolare loa causa della malattia, tantovero che si chiama cefalea Tensiva (solamente), ma la causa sembra risiedere nel sistema nervoso centrale, nel cervello per una alterazione di livelli ed interazioni di importanti mediatori chimici quali in particolare endorfine, serotonona, una miriade di amine e tante altre che non sto qui ad elencare e che fanno si che si crei una alterazione delle vie del Dolore afferenti al Cervello che non sarebbe più in grado di controllarlo! Serve quindi un Neurologo Specialista in queste Cefalee ed un centro come per esempio quello "Sicuteri per lo studio e la terapia delle Cefalee ed emicranie" di Firenze, per fare Diagnosi e Terapia. Che poi. come detto, la patologia Gnatolgica possa agire da importante concausa scatenante è un altro discorso e quindi deve farsi visitare da un bravo Gnatologo ed Ortodontista che a quanto pare ha già e che però si affianchi "per così dire" allo Specialista Neurologo in Cefalee"! Le faccio sinceramente tantissimi auguri! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.

Scritto da Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-09-2013
Caro signor Carlo, le causa dei suoi mal di testa è la stessa della malocclusione: una lingua che non ingoia correttamente. Quando la deglutizione è corretta è proprio la lingua a conformare le arcate e a renderle congrue. Se esiste un problema di deglutizione (e il morso aperto ne è una conferma) la lingua non si schiaccia contro il palato e non stimola un recettore nervoso che controlla nell'organismo il tono muscolare, provocando così l'aumento della tensione che sfocia nella cefalea. Se l'interruttore non è stato alterato nell'intervento di espansione del palato, basta una rieducazione linguale per vedere scomparire la cefalea in circa un mese (anche se la rieducazione completa della deglutizione dura circa un anno). MA se è presente la cefalea muscolotensiva, probabilmente soffre anche di altri problemi come cervicalgia o lombalgia e ,spesso, problemi digestivi (aerofagia, rigurgiti, etc) e difficoltà di concentrazione, di memoria, stanchezza eccessiva, disturbi del sonno.) Saluti Antonio Ferrante

Pubblicato il 23-09-2013
Provi a cercare "muscolo temporale" su immagini in un motore di ricerca. L'azione di questo muscolo è quella di elevatore della mandibola. Si tratta quindi di un muscolo della masticazione, dire che il temporale se mastica male non può dare accumulo di acido lattico e dolore in questa sede mi pare azzardato. Il parere di Antonio Ferrante è da tenere in grandissima considerazione. Da come descrive il Suo caso clinico è evidente che la lingua non deglutisce correttamente. Ora con la terapia in corso può fare due cose: 1) Quanto suggerito da Ferrante; 2) Quanto fanno negli Usa dopo chirurgia maxillofacciale con l'uso di un therabite (stretching mandibolare dinamico). In Italia si trova a prezzo molto (molto) più basso un dispositivo da "stretching mandibolare dinamico" distribuito da asa dental. Questi sono i due unici metodi di fare "ginnastica" (in realtà la cosa è assai complessa) in presenza di ortodonzia. Saluti Daniele Tonlorenzi

Pubblicato il 23-09-2013
Caro Alessandro,la sua è per me una storia assai comune. Molto spesso imponenti trattamenti ortodontici eseguiti con le tecniche comuni a partenza da forme disgnatiche come la sua esitano in una posizione mandibolare non soddisfacente per il sistema propriocettivo neuromuscolare, che è alla base di un vasto corredo sintomatologico che si esplica sia a livello articolare sia a livello muscolare provocando dei fenomeni contrattuali che sono la causa della forma cefalalgica di cui lei soffre. E però possibile trattare con una percentuale di successo elevatissima tali patologie di carattere iatrogeno applicando i moderni concetti funzionali neuromuscolari che si avvalgono di moderni tests computerizzati di analisi dei micromovimenti mandibolari nello spazio e delle attività elettriche muscolari a riposo ed in funzione. Ogni altra opzione che le possano proporre rimane, a mio parere, nel campo delle ipotesi e non sarebbe foriera di una completa remissione dei suoi disturbi. Rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti data la complessità dell'argomento. Cordiali saluti Michele Lasagna

Scritto da Dott. M. Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia
Pubblicato il 23-09-2013
Il suo è senza dubbio una problematica di natura gnatologica .

Pagine: 12
Risultati trovati: 11