Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 10

Questo avanzamento mandibolare è reversibile da solo?

Scritto da camilla / Pubblicato il
Gentili Dottori: Ho portato un bite per lo spostamento della mandibola (in avanti) per circa un mese, giacché lamentavo problemi all'orecchio (dolore e assoluta non compensazione in fase di atterraggio aereo). La mandibola è effettivamente avanzata ma ahimé ha creato i seguenti problemi: - spazio tra i denti (si toccano solo l'ultimo molare e il giudizio); - torcicollo costante a destra, che si è evoluto in dolore all'avanbraccio destro, poi formicolio allo stesso per arrivare a dolore fisso anche in presenza di miorilassanti; - braccio destro sempre meno utilizzabile causa dolore e addormentamento; - postura sbilanciata a destra; - bocca che non chiude più in maniera simmetrica. Da una settimana il bite, sotto consiglio di un altro dentista, è stato dismesso, ma il mio corpo si è comunque riposizionato "pendente a destra", al punto che la spalla destra risulta visibilmente abbassata rispetto all'altra e i dolori muscolari o posturali al lato destro sono scesi adesso fino al bacino (da un semplice torcicollo!). La mia domanda è: Questo avanzamento mandibolare è reversibile da solo? o devo mettere un altro bite, o andare da un osteopata che mi rimetta le ossa come stavano cosicché anche la postura torni in asse? Cosa suggerite? Sono attualmente in cura da un medico che non vede (ma neanche esclude) il nesso tra lo spostamento della mandibola e il cambiamento di postura, che per me sono invece assolutamente correlati. Grazie CL
E' stato deciso arbitrariamente di andare a creare un polverone di proporzioni bibliche in tutta la catena cinematica dei muscoli di testa e collo, con il risultato di creare tutti i problemi che adesso lamenta. Probabilmente con il tempo e tanta pazienza, con l'aggiunta di ginnastica e uno specialista gnatologo, potrà risolvere i suoi problemi, ma mai come in questo caso vale il detto "chi lascia la strada vecchia ...". Cerchi uno specialista in gamba (magari anche sulle pagine di questo portale) e a lui si affidi.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Vari tipi di bite e arco facciale di trasferimento. Da casistica Gnatologica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Camilla, ah, questi bite che vengono "spacciati" per "toccasana" di tutto! il Bite Plane deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore, è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così, la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico, una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! Mi occupo di Gnatologia oltre che di Parodontologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA, bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA! Si devono rilevare delle impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Una visita accurata Gnatologica farebbe porre una diagnosi differenziale con tante patologie gnatologiche primarie o secondarie a patologie posturali. Gnatologo, posturologo, osteopata devono "lavorare insieme". Se avesse patologie gnatologiche tali da dover stabilire alcuni parametri quali Angolo di Bennet o meglio Movimento di Bennet delle teste dei condili e /o rapporti spaziali tra arcate e base cranica e tra base cranica e colonna vertebrale etc, occorrerebbe una analisi con un arco facciale gnatologico di trasferimento ed uno studio su un articolatore a valore medio o addirittura a valore individuale. Oppure se si trovasse reali affinità tra postura e patologia occlusale, per stabilire se questa patologia fosse ascendente o discendente avrei bisogno oltre che dello studio suddetto con arco facciale di trasferimento, anche di valutare proprio la sua postura con pedana podometrica compiuterizzata e tanto altro! E così via! Poi nell'affrontare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Bisogna studiare i coinvolgimenti eventuali di neromediatori e del sistema nervoso centrale e periferico dal punto di vista fisio-neurologico e tanto altro! Questo se vuole affrontare seriamente il problema! Quindi si rivolga al Dentista che deciderà la sequenza da tenere e pianificare, dopo visita completa! Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio, (che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta. L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente, ossia a partenza da una malocclusione, sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Ha bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perchè senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Stia tranquilla, tutto è affrontabile e curabile! Devo sottolineare per concludere e devo ribadire ancora una volta e per l'ennesima volta, che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta!fare una Diagnosi e programmare una Terapia,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma Sig.ra dopo la più che esaustiva risposta del collega Petti, non posso che rinnovare l'invito a rivolgersi ad un dentista che si occupi di gnatologia. E' necessario visitarla per poter dare una risposta ai suoi quesiti. Cordiali saluti Dott. Maurizio Ciaramelletti

Scritto da Dott. Maurizio Ciaramelletti
Rieti (RI)

Cerchi su google "stretching mandibolare dinamico" quel dispositivo di supporto allo stretching le sarebbe di aiuto. Naturalmente associato a un bite di riposizionamento. L'osteopata potrebbe essere di aiuto per rilassare la muscolatura della bocca, l'importante è che "giochi in squadra" con un dentista.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Lo spostamento della mandibola non è affare di centimetri, ma di micrometri (detti anche micron). In un metro ci sono un milione di micrometri. Lei ha portato la placca solo per un mese, ma il terremoto posturale non è uscito in una notte. L'autore del bite ha capito subito tutto? Ha idee progetti soluzioni spiegazioni? Chi fa gnatologia, perché ha studiato e sa cose difficili, inizia con due impronte di alta precisione, colate subito con gesso speciale, poi fa un arco facciale di trasferimento, poi prende (noioso da descrivere) un morso posizionale che registra e assevera l'intervallo tra la posizione strutturale e la posizione funzionale. Ciò premesso, incomincia il difficile: bisogna pensare e arroventare il cervello. Bisogna studiare i vincoli e le guide occlusali come un archelogo che studia una civiltà scomparsa, bisogna fare un progetto sensato e immaginare una soluzione ragionevole. La gnatologia non è affare da dilettanti, come lei ora capisce a sue spese. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Un buon osteopata può sistemarla e correggere gli errori di un bite non congruo.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Camilla, in un mese tutto questo disastro, di norma il bite viene controllato e adattato frequentemente, forse c'è qualcosa di poco chiaro. Inoltre i problemi di compensazione timpanica sono valutati dall'otorino e non dall'odontoiatra. Mancano dati certi e diagnosi corrette per poterle dare dei consigli.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Camilla, l'incongruo approccio con un bite concettualmente empirico ha scatenato delle risposte propriocettive neuromuscolari che sono alla base di tutti i suoi problemi. La moderna odontoiatria, in tali casi, si avvale, come tutte le altre discipline mediche, di tests diagnostici computerizzati che, in mani esperte, possono nella maggior parte dei casi come il suo, portare in un arco temporale talvolta anche brevissimo, ad un ripristino dell'equilibrio postulare funzionale mandibolare e generale. Inutile sottolinearle che ulteriori approcci eseguiti da praticoni senza solide basi scientifiche, oltre a non produrre alcun beneficio, non farebbero altro che far precipitare il paziente nel novero dei casi cronici innescando anche risposte negative sotto il profilo psicologico e comportamentale. Le confermo con assoluta certezza che l'osteopatia di per se non è in grado di risolvere stabilmente casi come il suo, neanche dopo una infinita sequela di sedute il cui costo totale è facilmente immaginabile. Cordiali saluti Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Signora, lei vede più lontano del medico che la sta seguendo, poiché le correlazioni sono evidenti. L'avanzamento mandibolare non è reversibile da solo, nè l'osteopata può fare molto, se non ridurre per un po' la sintomatologia che riferisce. Il problema che lei accusa è un classico danno da bite usato indiscriminatamente e per troppo tempo. La sua mandibola ha avuto un avanzamento ed una deviazione laterale, provocando una torsione diretta al tratto cervicale della colonna ed indiretta compressione al fascio brachiale. A questo punto ha bisogno di uno gnatologo (ne aveva bisogno anche prima, quando ha messo il bite)! Vede, il bite è un apparecchio molto pericoloso, che ha una funzione diagnostica importante per chi lo sa usare, ed una apparente funzione terapeutica, perché svincola i rapporti dentari e riduce immediatamente una eventuale sintomatologia malocclusiva. Altre funzioni terapeutiche si possono ottenere solo grazie alla grande competenza nel saper manovrare il bite da parte dell'operatore medico. Una volta stabilita col bite la nuova posizione da conferire alla mandibola, si deve ricorrere alla Ortognatodonzia per effettuare gli spostamenti mandibolari necessari, agendo sui denti che articolano la mandibola con il cranio a livello dell'occlusione dentaria e dall'articolazione temporo-mandibolare. Questo è il lavoro dello gnatologo, che dev'essere svolto con competenza al fine di non causare danni. La Gnatologia è materia difficile e non tutti i dentisti amano occuparsene. Purtroppo però tutti i dentisti, quando si trovano davanti ad una patologia gnatologica, applicano bite in modo indiscriminato, non sapendo poi come andare avanti. Come lei stessa riferisce, le è stato applicato un bite per consentire uno scivolamento anteriore "a casaccio" della mandibola, vero timone della postura del nostro corpo, con perdita dei rapporti articolari dei denti ed alterazioni posturali "a distanza". Si rivolga adesso al medico specialista di questo tipo di patologie: un medico odontoiatra competente in Gnatologia e Posturologia. Auguri e cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

In casi come il suo è necessaria un'accurata analisi clinica ed il lavoro di più specialisti. Nel nostro studio polispecialistico ci preoccupiamo di capire l'origine dei problemi posturali non solo con il mio intervenro(ortodontista), ma anche con un attento esame della postura fatto dal Medico Fisiatra del nostro team. Molto spesso per la riabilitazione di questi casi bisogna intervenire sia a livello dell'apparato stomatognatico sia in altri distretti corporei(scapole, anche, ginocchia) con l'aiuto delle nostre Fisioterapiste. Cari saluti Dr. Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia, Terni
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Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

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