Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 9

Soffro da anni di un acufene continuo all'orecchio sinistro ad intensità variabile

Scritto da Luca / Pubblicato il
Gentili Medici e Consulenti di Dentisti Italia, vorrei porre alla Vostra attenzione il mio caso, soffro da anni di un acufene continuo all'orecchio sinistro ad intensità variabile, ci sono giorni che è molto forte è invasivo ed altri giorni che invece e più lieve e sopportabile, in questo modo riesco a condurre una vità sufficientemente normale. Quando l'acufene si manifestò mi sottoposi ad una visita ORL a cui seguì una RM alla testa con mezzo di contrasto. Il risultato fu negativo e tutto risultò normale per cui mi fu detto di dimagrire, visto che ero e sono in sovrappeso con sbalzi di pressione minima al di sopra di 90. Anni dopo feci un'altra visita ORL ma più indirizzata sull'acufene il cui responso fu: - Ipoacusia neurosensoriale bilaterale monofrequenziale più accentuata a sinistra. - Otoscopia nella norma. - Acufene di 3 grado a sinistra con acufenometria di 8.0 Khz Mi venne prescritta una terapia di arricchimento sonoro attraverso l'utilizzo di palla sonora o cuscino sonoro e rumore bianco. A tutto questo vi è poi da aggiungere che soffro di un disturbo ATM: infatti ho effettuato un stratigrafia della mandibola, da sempre ho avuto manifestazioni di click e rumori all'apertura della bocca. Per cui in occasione della prima visita ORL, effettuata all'insorgenza dell'acufene, riferii questo particolare ma mi venne risposto che non era attinente alla disciplina, perciò quando effettuai la seconda visita ORL non ne feci mensione. Di recente mi sono sottoposto ad altre visite e consulti, nello specifico: - Visita Odontoiatrica, che ha constatato il disturbo ATM prescrivendomi la stratigrafia sopra menzionata. L’odontoiatra ha notato segni di bruxismo sui denti incisivi inferiori, la chiusura profonda della mandibola inferiore e il click più accentuato a destra e mi ha detto che il sintomo dell’acufene non era necessariamente collegato al disturbo ATM che ad ogni modo va curato, anche se c’è la possibilità della persistenza delll’acufene, in quanto lo stesso poteva essere sintomo di un altro problema. - Visita di Chirugia Maxillo-Facciale, che ha constatato occlusione dentaria accettabile segni di bruxismo e click ATM prescrivendomi: Bite plane di svincolo notturno Muscoril 2 volte al di x 20 gg Fluxarten 1 volta al di x 2 mesi - Consulto Gnatologico via mail, in cui descritti i sintomi e inviato le immagini degli esami effettuati, la risposta, ovviamente non equiparabile ad una visita e relativa diagnosi, è stata: La correlazione funzionale fra mandibola l’articolazione temporo mandibolare è descritta a livello scientifico ma è sub iudice. Lei ha una inversione importante del piano occlusale, i suoi denti posteriori descrivono una curva accentuata questo induce nel bruxismo uno schema motorio della mandibola che “distrae”l’articolazione (fatto confermato dalla stratigrafia) che potrebbe accentuare l’impegno del tensor timpani (acufene). Grazie per la Vostra disponibilità. Cordiali Saluti.
Consulto Gnatologico via Mail, caro Signor Luca, non ha assolutamente senso se non per rispondere semplicemente, per educazione e correttezza, a quesiti eventualmente posti da un paziente! Lei mi sta descrivendo una sindrome ( = insieme di sintomi) abbastanza complessa da affrontare senza visitarla e complessa da spigare. Devo fare un piccolo preambolo anatomico: sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ...da questo nervo ... a ritroso c'è un nervo ...detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio...non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?... per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei....in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari...c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione".aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali …. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta…..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine …ci sono terapie…... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane…deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 34 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! Ciò detto, la Diagnosi di Acufene e la sua terapia sono di pertinenza dell'Otorinolaringoiatra ed a lui quindi che deve rivolgersi ed è lui che nel caso deve inviarla da altri specialisti se lo ritenesse opportuno! Per le patologie deolla ATM e Gnatologiche come le ho già spiegato, servono il Dentista Gnatologo, il Posturologo etc che devono però visitarla e non certo attraverso email o form o post!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Luca, non sapevo che l'odontoiatra che si occupa di gnatologia facesse anche consulti via e-mail senza visita clinica. Le consiglio di aggiungere la visita clinica gnatologica che ritengo fondamentale nel suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Luca, non è possibile fare un consulto gnatologico via web. Pertanto le consiglio di cercare un bravo gnatologo e farsi visitare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Sig. Luca, la presenza di acufeni, sopratutto monolaterali, è spesso dovuta disturbi occlusali ed a malfunzionamenti dell'Articolazione Temporomandibolare. L'indagine clinica e la conseguente terapia consistono nella ricerca strumentale computerizzata di un corretto rapporto cranio-mandibolare da ottenersi con uno specifico posizionatore mandibolare progettato dopo decontrazione dei muscoli posturali della mandibola. Nella mia esperienza trentennale in campo gnatologico non mi è mai capitato di osservare casi come il suo risolti con mezzi empirici come possono essere i bites delle diverse fogge comunemente in uso, trattandosi di patologia molto complessa evocata da fenomeni neuro-muscolari specifici e rapporti anatomici non perfettamente sviscerati anche dalle recenti ricerche. Cordiali auguri Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

La risposta è già nella sua domanda, e le eviterò le parole a pioggia. L'acufene è sempre un brutto cliente. Però nel suo referto sta scritto: di "uno schema motorio della mandibola che “distrae”l'articolazione" e tanto basta. La radiografia mostra ponti di modesta fattura. Dovrebbe rifarli rigorosamente metallici - nel suo caso! - metallici per opera di un dentista protesista di razza. Questo genere di personaggi è in via di estinzione. Chiunque sia il prescelto, costui ha "obbligazione legale di risultato". Non posso farne un romanzo. Per i dubbi che verranno, a mille chilometri di distanza posso aiutarla solo a mezzo telefono. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Luca, faccio gnatologia clinica da circa trent'anni, e l' acufene è un sintomo classico di certi tipi di disfunzione articolare, quindi, è quasi certo che il suo acufene dipenda da quello, così come è evidente che l' unica terapia possibile, è mettere un buon bite, ben costruito, purtroppo, però, leggo che il sintomo in questione è presente da svariati anni, questo può voler dire che anche mettendo un bite " ben fatto" potrebbe non risolvere il problema, ma comunque attenuarlo, difatti la certezza di eliminare un acufene si ha solamente se è di recente manifestazione ed a volte nemmeno in quel caso.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

carissimo sig. Luca, leggo con piacere la sua domanda che è davvero approfondita. Purtroppo senza una visita non le posso essere d'aiuto, anche se, lo dico per esperienza, potrebbe esserci una connessione tra il suo acufene e il click mandibolare. Certo è che non tutti gli acufeni sono ad etiologia mandibolare (!!), occorre indagare, fare altre analisi, visita gnatologica. Consideri quello che ha fatto finora come un punto di partenza. Se vuole posso visitarla senza alcun impegno da parte sua. dr. Cosma
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Scritto da Dott. Luciano Cosma
Manduria (TA)

Prima di fare tutte le bufale che ti hanno detto fatti curare il 26:hai un dente morto in bocca che potrebbe essere la causa di tutto.

Scritto da Dott. Gianfranco Gentile
Locorotondo (BA)

Beh, se è per questo anche il 16.. Ma non è detto che siano "morti". Certo dovranno essere canalizzati. Ma torniamo al problema d'origine ( non credo proprio che con le cure dei denti il problema esposto possa risolversi ), l'acufene. Le dico subito che non faccio parte del drappello dei medici che in presenza di un evento patologico e/o fisiopatologico si scatenano nella ricerca e nell'esposizione dell'etiologia monocausale. In parole più semplici: LE causE ( non LA causA) dell'acufene sono a tutt'oggi sconosciute. Ed io preferisco, in ogni caso, parlare di causa scatenante e tutta una serie di concause favorenti. Ecco, l'ipotesi disfunzionale ATM è più spesso presente come concausa favorente. Ciò non esclude che , in casi più rari, possa essere quella scatenante. Io mi occupo di gnatologia da molti anni ed empiricamente mi è capitato svariate volte di trovare -tra i vari sintomi della disfunzione ATM e/o cranio mandibolare o chiamatela come volete- anche l'acufene. Ed anche di vederlo scomparire, in pochi casi, o attenuarsi, in casi più numerosi. Ciò dimostra che la via gnatologica va sicuramente percorsa, anche e soprattutto perchè, dal poco che si evince dalle radiografie postate, la sua bocca sembra allontanarsi non poco dalle normali guide linea della fisiologia gnatologica. Ma di qui ad assicurarle che con il migliore trattamento gnatologico -che riporti la sua bocca a funzionamento ideale- le sparirà l'acufene ce ne corre parecchia di strada
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

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