Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 8

Ho 19 anni e convivo con un problema legato all'occlusione dentale

Scritto da Simone / Pubblicato il
Salve, ho 19 anni e convivo con un problema legato all'occlusione dentale. Da quanto ho potuto capire, la mia malocclusione è di tipo testa a testa, con i denti superiori che combaciano con gli inferiori (non c'è overjet). Ne conseguono una serie di problemi, che vanno da quello estetico a quello puramente funzionale (ad es. ho difficoltà nel posizionamento della lingua ) che sinceramente vorrei risolvere. Prima di recarmi da qualcuno, vi sottopongo la mia situazione, con tanto di foto, confidando nei vostri consigli. Grazie e complimenti per l'utilissimo sito!
Caro Signor Simone, le foto sono sfuocate. Ha una gengivite in atto che va valutata parodontalmente e curata se confermata clinicamente. Certo, ha una malocclusione gnatologica ed una disgnazia ma La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! La Gnatologia è anche essa molto seria, richiede infatti cultura, intelligenza e capacità clinica oltre che terapeutica! Non si esaurisce certo tutto con l'analisi da lei postata. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo e Gnatologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta diagnosi che porta poi ad una terapia. Dalle foto sembra di vedere inoltra una cattiva Igiene orale.Vada dal Dentista!Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo e Gnatologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta diagnosi che porta poi ad una terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Simone, senza una cefalometria non possiamo darle dei consigli. Cerchi un bravo ortodontista a cui affidarsi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Fermo restando quello che dice il dr. Petti, giustissimo, mi sembra che tu abbia la tendenza al cross e alla III classe, nonché un open netto. Ti faccio i complimenti per il tuo desiderio di sistemare, legato ai disturbi linguali: in effetti l'origine è proprio quella, la postura linguale. Se la cefalometria diagnostica dice che è possibile recuperare la forte malocclusione, ci vorranno anni di esercizi di logopedia per la postura linguale e un apparecchio mobile funzionalizzante, come la PFB della scuola UniTo. ma si risolverà stabilmente
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Simone, la disgnazia che lei presenta potrebbe, e sottolineo il condizionale, aver trovato una delle cause eziologiche in alterazioni della postura linguale. Purtroppo le rieducazione funzionale della lingua tramite esercizi rieducativi logopedali è praticamente impossibile dopo i sedici anni di età. Occorre interpretare la componente neuromuscolare del suo complesso stomatognatico con opportuni tests computerizzati atti al ritrovamento di un corretto rapporto mandibolo-cranico. Provi ad interpellare il dott. Alberti di Roma, presente su questo sito. Cordiali saluti Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Complimenti a Paolo Passaretti per la risposta. Mi sembra perfetta.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Simone, il problema probabilmente doveva essere intercettato in fase di crescita, ora sono possibili solo dei compensi dentali e la chirurgia ortognatica. Un odontoiatra che si occupa di ortodonzia saprà trattare benissimo il suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Simone, il problema probabilmente doveva essere intercettato in fase di crescita, ora sono possibili solo dei compensi dentali e la chirurgia ortognatica. Un odontoiatra che si occupa di ortodonzia saprà trattare benissimo il suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentilissimo Simone, per poter rispondere alla sua domanda è necessario effettuare una visita che lei può fare in modo del tutto gratuito e senza impegno presso uno dei miei ambulatori di Roma e provincia. Cordiali saluti. Dott. Gentile Alessandro

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

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