Domanda di Gnatologia

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Da cosa può dipendere? può essere da quei denti che mancano?

Scritto da emanuela / Pubblicato il
Buonasera, in passato e ancora oggi ho un problema a una spalla, ho fatto una risonanza e è uscita una protusione su 4 o 5 anello, sono andata dal fisioterapista e la sua prescrizione è stato un primo bite che andava messo nella parte inferiore, il mio dentista l'ha costruito apposta con 2 placchette che mi andavano a riempire 2 spazi di 2 denti che ho rimosso molti anni fa e che ancora devo rimettere. Il mio problema nel tempo è continuato, ho cambiato diversi fisioterapisti e alla fine anche il dentista. Poi ho scoperto lo gnatologo, mi ha fatto fare la lastra ed è uscita l'occlusione della mandibola, ho rifatto un bite per la parte superiore, la mandibola ora è a posto, sembrava anche la spalla ma da un mesetto mi fa male quasi tutti i giorni! da cosa può dipendere?può essere da quei denti che mancano? Grazie
Diversi tipi di bite e arco facciale di trasferimento per diagnosi Gnatologica seria. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Emanuela, buongiorno a lei, il fisioterapista non può prescrivere un bite così, senza che sia stata fatta una Diagnosi Gnatologica di patologia occlusale cosiddetta discendente, ma dimostrata! Non capisco il suo Dentista, a meno che lei non abbia sorvolato sulla parte diagnostica più importante che è quella Odontoiatrica-Gnatologica che, di regola, svolge lo Gnatologo!Sarei curioso di sapere se il Collega ha già fatto la registrazione con arco facciale della posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica e se ha misurato il movimento di bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Perchè se non fosse stato fatto questo, mi domando come possa aver deciso di fare rialzi articolari e modellarli! A questi rialzi ci si sarebbe dovuti arrivare non solo analizzando i modelli con arco facciale di trasferimento e montati su un articolatore a valore semiindividuale o addirittura individuale (rari), ma anche costruendo con l'arco facciale e questo articolatore, un bite terapeutico-diagnostico che avesse la funzione Il bite in sostanza serve invece per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica. La placca di riposizionamento fondamentalmente serve per ricercare una posizione terapeutica con corretta dimensione verticale, equilibrio della funzione muscolare dei due lati della faccia e cambiamento della posizione dei condili e dei menischi delle ATM. Ovvio che prima bisogna fare una diagnosi accurata sul fatto che si tratti di una patologia ascendente o discendente, ma questo è ovvio ed ogni Gnatologo lo sa. Ovvio ancora che placche di riposizionamento e bite vengano costruite per quel paziente e con studio su articolatore a valore medio, almeno, o meglio individuale. Tutto questo poi deve essere completato da un ceck up ortodontico completo e da una analisi cefalometrica di angoli e piani reperiti su una teleradiografia con riferimento anche a foto del profilo e di fronte! Se tutto questo fosse stato fatto, sarebbe importante saperlo! Ripeto c'è Gnatologo e Gnatologo! Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità,perchè senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso,tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente,sembra una "sciocchezza" ma non lo è,anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere,poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore,è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico,una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari Tento di spiegarle qualche cosa.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, le dico solo che il bite è un presidio diagnostico e non terapeutico, cioè ci permette di capire quale sia il reale problema che le ha causato lo scompenso e non ha il potere di curare definitivamente un problema. Il bite con il tempo si consuma, modificando così quello status che le permetteva di stare bene...e allora cosa fare? Quando si è ottenuti una condizione di benessere, bisogna finalizzare il caso protesicamente, ortodonticamente, facendo del "molaggio" sui denti o quant'altro in modo da ottenere con la sua occlusione dentale, sicuramente molto più stabile di una placchettina di resina, le condizioni fisiologiche di benessere create transitoriamente con il bite. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Gentile Emanuela, ritengo assai improbabile che l'attuale dolore alla spalla sia collegato nuovamente all'occlusione che mi sembra di aver capito aveva sistemato con il bite. Certo ripristinare i denti mancanti è un'ottimo passo da fare senz'altro, ma comunque provi a valutare anche possibilità extragnatologiche. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Il bite è un interruttore di contatto, e non fa miracoli. Al momento, mancando due denti, la sua occlusione è sicuramente instabile. Deve adesso fermare il banco occlusale chiudendo le interruzioni. L'occasione protesica è il movente giusto per ricomporre il rapporto di combaciamento in modo armonico, anche con il molaggio selettivo. Sembra inutile ricordare che le piccole protesi devono essere di altissima classe, dunque di costo adeguato, meglio ancora se con piccole aree di contatto metalliche. Servono mani esperte, ma molto (molto) esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, dalla sua storia emergono 2 fatti certi: -la mancanza di alcuni denti -protrusioni nella regione cervicale c4-c5 Pur essendoci delle relazioni tra problemi testa collo ed occlusione, pur rimettendo i denti mancanti non ha la certezza di risolvere il problema cervicale. Le protrusioni rappresentano un danno anatomico spesso permanente ed ove non vi sia indicazione chirurgica le terapie sono di tipo palliativo per un problema che essendo cronico tende a ripresentarsi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Gentile Emanuela, la sua anamnesi è molto imprecisa, per cui anche la comprensione del suo caso risulta lacunosa e diventa difficile consigliarla. Ci provo comunque! Lo Gnatologo ed il Fisioterapista (sono entrambi figure professionali che si occupano di Posturologia!) lavorano nello stesso studio? In tal caso lei troverà grande vantaggio, altrimenti il loro operato risulterà scoordinato. La collaborazione diretta tra Gnatologo e Posturologo è indispensabile sia nella fase iniziale diagnostica, e sia nella fase del trattamento. Nel mio Studio, che è uno dei più prestigiosi di Napoli per la Gnatologia, ho inserito la figura del Posturologo-fisioterapista e ne ho trovato grande vantaggio, da non poterne più fare a meno, sia per i test diagnostici che per la riabilitazione posturale. Dice che la mandibola é a posto con un bite, ma il bite si usa in una fase iniziale ed a scopo diagnostico, sebbene dia un immediato sollievo al dolore. Ma la mandibola sarà a posto solo quando si rapporterà in modo corretto a livello occlusale ed articolare (ATM), determinando un'armonia posturale senza più bisogno del bite. Per quanto riguarda la mancanza dei denti, lei non indica quali sono i denti mancanti e se questa edentulia compromette la funzione linguale o la posizione in centrica dell'occlusione, e quindi della mandibola. In ogni caso, in fase di trattamento, la mancanza dei denti può essere compensata dal bite o da una protesi dentaria provvisoria, rimandando SEMPRE a fine trattamento ed a guarigione ottenuta, la protesizzazione definitiva. Mi dispiace essere stato molto generico. Spero comunque di averle lasciato dei chiarimenti che potranno guidarla per il trattamento terapeutico che dovrà probabilmente riprendere. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Emanuela, è semplice, i denti mancanti devono essere riabilitati e poi la spalla va curata.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Il concetto a grandi linee è questo: una malocclusione (e in questa definizione dobbiamo comprendere anche la mancanza di denti e gli spostamenti conseguenti etc) può alle volte determinare difetti di postura che possono dare vari disturbi (è possibile anche un dolore alla spalla). Un osteopata si accorge facilmente se c'è questa catena di eventi e collaborando col dentista può essere d'aiuto per la risoluzione. Che consiste in una correzione anatomica della malocclusione (cioè in una risoluzione della malocclusione, tramite protesi e-o ortodonzia) e sarebbe una terapia definitiva. Oppure in via provvisoria o palliativa un byte che allevia i sintomi.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Emanuela, il bite ha più uno scopo diagnostico che terapeutico, poi il caso va finalizzato con una terapia che ripristini una armonia occlusale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

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