Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 7

Da Marzo 2012 soffro di bruxismo

Scritto da enrico / Pubblicato il
Buongiorno, sono un ragazzo di 36 anni che da Marzo 2012 soffre di bruxismo (serro i denti inferiori dietro ai superiori sia durante il sonno che a volte di giorno). Il dentista mi ha consigliato di utilizzare il classico bite che viene venduto anche in farmacia, dopo un primo periodo di benessere la situazione ha iniziato ad aggravarsi ed ora oltre ad avere i denti particolarmente sensibili ho la mandibola che mi fa particolarmente male e durante la masticazione la sento scrocchiare. Premetto che dormo in posizione supina, che la mia postura non è delle più corrette, tendo a flettere le gambe all'indietro, ho la spalla destra più bassa ed anche il viso e l'occhio destro seguono la linea della spalla, (il difetto non è eclatante ma un occhio esperto se ne accorge subito!) ed in più tendo a masticare solo ed esclusivamente dalla parte sinistra, la quale ha una muscolatura più sviluppata. Da Ottobre del 2011 dopo un viaggio su di un treno ad alta velocità ho iniziato ad avere dei disturbi all'orecchio sinistro (dal 1 Ottobre ad oggi il mio orecchio è perennemente tappato) dopo svariate visite, esami e cure nessuno Otorino è riuscito a risolvere il problema. Non vorrei che i due problemi fossero correlati tra loro (da un certo punto di vista lo spero!). Visto che ritengo il mio problema grave,ieri ho effettuato una visita da un'altro dentista (Medico, Chirurgo, Odontoiatra che pratica la medicina olistica ) il quale ha evidenziato i miei problemi posturali, mi ha consigliato di utilizzare un attivatore funzionale ( dentosofia ). Vorrei sapere cosa ne pensate e se per il mio problema è la soluzione migliore o esiste un'alternativa, magari più efficace. Grazie per l'attenzione, e scusate se mi sono dilungato troppo. Saluti.
Sono più d'accordo col secondo dei dr cui lei si è rivolto. Infatti il primo le ha consigliato un byte da banco in farmacia. Si vede che meglio non conosceva.. A Torino c'è il principe della gnatologia, il prof Pietro Bracco cui lei può rivolgersi per avere il massimo della cura dei suoi disturbi che dipendono certamente dalla occlusione e dalla situazione gnatologica.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Vari tipi di Bite Plane e Arco Facciale di Trasferimento per visita Gnatologica. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Enrico, Cercherò nel mio piccolo di spiegarle qualcosa sulla Malocclusione che è causa primaria di Bruxismo!non poso certo risponderle senza visitarla! Posso solo darle nozioni informative, cosa che faccio per aiutarla a capire. Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta. L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione, ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture). Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente, ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Ha bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità, perchè senza averla visitata non è possibile, infine, ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari, occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso,tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente,sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore,è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello,per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico,una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Si devono rilevare elle impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. IL Bite per rispondere in modo completo è già stato descritto nel corpo della discussione Gnatologica! Stia tranquilla, tutto è affrontabile e curabile!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Lei si presenta come il catalogo della mala occlusione. La placca standard di farmacia o su misura (scritta bite e detta bait) cura il bruxismo come il termometro cura la febbre. Il bruxismo si cura anche senza scomodare i massimi sistemi del corpo umano, e senza perdite di tempo. Per consolazione, le dico che la sua vita non è in pericolo, ma è in pericolo la qualità della sua vita. Il bruxismo è la ricetta perfetta per l'invecchiamento accelerato della dentatura. Non andiamo oltre. Ulteriori spiegazioni sul mio sito. Servono mani esperte (esperte). Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Enrico, i bite che si vendono in farmacia non sono molto utili. Nel suo caso bisogna riequilibrare l' occlusione della sua bocca, altrimenti non risolverà il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Il primo sbaglio e' stato usare un byte della farmacia, le terapie fai da te portano a questo, sarebbe opportuno, valutare se lei soffre di un disordine cranio mandibolare o se ha problemi posturali, parafunzioni o altro, se i suoi problemi sono muscolari o articolari o entrambi, e' indispensabile una visita ed una RMN per dare giuste indicazioni al tipo di trattamento del suo caso.

Scritto da Dott. Carlo Alberto Rossi
Milano (MI)

Gentile Enrico, se serrando i denti delle due arcate e guardandosi i denti allo specchio notasse che le linee inteincisive (linea interincisiva: linea di mezzo tra gli incisivi che divide il lato destro da quello sinistro dell'arcata dentaria) non coincidessero; e quella inferiore fosse spostata verso sinistra è molto molto probabile che il problema otorino laringoiatrico che lei riferisce ed anche il resto dei segni e sintomi siano originati da un problema così detto di "Disordine Cranio Cervico Mandibolare". Dopo un'attenta valutazione diagnostica è probabile che il problema potrà essere risolto inizialmente con un bite terapeutico che non può essere quello che le è stato suggerito ma deve essere costruito "su misura" da un odontotecnico, su precise indicazioni e specifiche del medico prescrivente. Io mi occupo di tali problematiche e lavoro a Torino se lo desidera rimango a disposizione per approfondire il suo caso. Cordialmente
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Scritto da Dott. Leonardo Bergo
Torino (TO)

Sig. Enrico, non conosco le motivazioni del primo odontoiatra per quella scelta, se ha la prescrizione di questo bite, ce le faccia avere, forse ci farà capire molte cose. Per perché non si cerca un semplicissimo odontoiatra che segue la medicina tradizionale che agisce con scienza e coscienza? In fin dei conti non ha una patologia sconosciuta incurabile.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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