Domanda di Gnatologia

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Credo di avere un problema di malocclusione

Scritto da Emanuele / Pubblicato il
Salve, Mi chiamo Emanuele e credo di avere un problema di malocclusione che da 5 anni mi sta torturando. Lamentavo dolori e pressione alla tempia destra anche alla palpazione. Mi avevano detto che era cefalea-tensiva e mi dicevano di stare calmo, mi imbottivano di antidepressivi ke se da una parte inizialmente mi facevano sentire meno dolore, dall'altra hanno solo peggiorato la situazione infatti ora i dolori sono diventati più intensi prendendomi tutto il lato destro del viso e il massetere sinistro più collo, spalla e ginocchio destro.La notte riposo malissimo e la mattina mi sveglio con il collo contratto e spalla e gamba destra doloranti. Sono stato da un dentista il quale mi ha detto ke ho una malocclusione di prima classe canino-canino con arretramento mandibolare e asimmetria della stessa ke scende verso destra. Mi ha fatto un bite mascellare morbido in resina ke dopo 3gg ha perso di efficacia. Sono stato da uno gnatologo che mi ha detto ke il mio problema è di natura muscolare e ke oltre alla malocclusione,citata prima, ho un precontatto di 0,15mm..mi ha fatto anche un'indagine kinesiografica e mi ha prescritto degli impacchi da fare giornalmente per la sintomatologia muscolare. Ora quello ke dico io..se ho un problema di malocclusione non si puó mettere l'apparecchio e sistemare il tutto ?o meglio se ho un precontatto non si puó togliere e ancora xchè nn mi ha fatto fare il bite subito lo gnatologo e mi fa aspettare più di un mese? grazie per l'attenzione, scusatemi ma tutto questo mi confonde e nn riesco a capire ke direzione prendere.
Caro Emanuele, quello che le è stato detto e fatto, confonde anche me! Un bite ha funzione diagnostica e parzialmente anche terapeutica, almeno nei primi giorni, in quanto svincola le arcate e distende la muscolatura. Però il bite è chiaro che non può bastare. Non riesco a capire invece gli impacchi...! L'idea che mi sono fatto leggendola, è che i dottori che l'hanno visitata brancolavano nel buio! Questo succede perchè tutti si dicono "gnatologi", solo perchè va di moda. Purtroppo non ho la possibilità di indirizzarla correttamente senza prima aver effettuato io stesso una visita completa. Nel mio studio mi occupo particolarmente di gnatologia, coadiuvato da uno specialista in ortodonzia e da un dottore posturologo. Vede, un caso come il suo va trattato proprio in questo modo: visita accurata dal punto di vista occlusale e posturale, con tutti gli esami strumentali e test necessari. Ne segue la diagnosi scrupolosa e precisa, e poi la terapia, che diventa una vera passeggiata verso il benessere, quando si sa dove andare e cosa fare! Quando il problema è nell'occlusione, si inizia corregendo ortodonticamente l'occlusione, in contemporanea col trattamento posturologico volto a riequilibrare le tensioni muscolari e l'assetto scheletrico-articolare. Le auguro di trovare nella sua città uno studio odontoiatrico serio dove si esercita la gnatologia e la posturologia con competenza. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite e Arco facciale di Trasferimento per valutazione Gnatologica corretta. Da casistica clinica Gnatologica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Emanuele, più che semplice malocclusione è una malucclusione da disgnazia che è ben altra patologia. Il Bite può servire solo per la sintomatologia acuta e per breve tempo. Non è il toccasana che si crede che esso sia! Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari,il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 34 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica per dirle qualcosa di certo, ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA, bisognerebbe vederla Clinicamente. Poi Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA! Poichè non è stata fatta una diagnosi precisa, è stato detto, dai Medici, senza che facessero però diagnosi, che tutto derivava dalla malocclusione! Possibilissimo e probabile. Ma lo si deve dimostrare con una certa e sicura diagnosi Ortodontica con cefalometria e ceck up e soprattutto Gnatologica. Non è serio mettere un Bite solo in base ad un sospetto diagnostico. Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione, ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile, perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità perchè senza averla visitata non è possibile, infine, ci sono terapie di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Il problema mi sembra di capire è Ortodontico e La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere. La Diagnosi Ortodontica e la progettazione terapeutica sono come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. Infine le ricordo che in Gnatologia esistono le patologie cosiddette discendenti e quelle ascendenti. Nelle prime la Malocclusione è causa di tutte le altre patologie del rachide, capo, arti, nelle seconde è il contrario, ossia una patologia bassa che crea alterazione della postura può creare malocclusione. Come vede l'analisi del suo problema è complesso e vario e non si può certo spiegare ed affrontare via Web! Spero di esserle stato utile.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Emanuele, anch'io gli impacchi e altre cose non li capisco. Forse sarebbe meglio cercare un vero esperto in gnatologia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Ha ragione lei, Emanuele: se i disturbi lamentati dipendono da una malocclusione, l'ideale è proprio effettuare un trattamento ortodontico per creare una occlusione armoniosa tramite l'apparecchio. Ma ci sono due fatti: in un adulto non è affatto detto che si possa ottenere una correzione adeguata. Ci sono casi (io non ho capito dalle sue parole che tipo di malocclusione ha lei) in cui in un adulto si può fare ben poco.. L'altro dettaglio da considerare è una risonanza delle articolazioni temporo-mandibolari per verificare che il danno strutturale non sia irreversibile. Infatti l'ATM è il "tramite" fra la malocclusione e i DCM, i disturbi da lei lamentati. Se quindi un vero trattamento ortodontico risolutivo non è proponibile, allora si ricorre al byte che dà notevole sollievo (finchè lo si porta, cioè si diventa "byte-dipendenti", ma è una dipendenza gradita perchè i disturbi migliorano moltissimo). Tuttavia bisogna fare grandissima attenzione a come viene fatto questo byte: purtroppo se il dr. non "indovina" la terapia, tutta la situazione può notevolmente peggiorare. Cioè se il byte è sbagliato (cosa che avviene molto frequentemente) le cose non migliorano, anzi. Il mio consiglio è quello di cercare un allievo della scuola di gnatologia e ortognatodonzia della università di TO: ce ne saranno anche a Napoli, e si tratta di professionisti mediamente con le idee veramente chiare in questo campo. Ma c'è un consiglio veramente importante: io credo molto nella osteopatia. Perchè non prova a farsi trattare da un osteopata (anche qui non è affatto facile trovarne di qualificati, e bisogna cadere in buone mani)? Questo tipo di dottori, non molto riconosciuti in Italia, sono molto efficaci sia nel trattamento, sia, in collaborazione con lo gnatologo, nel guidare alla soluzione del caso..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

E' giusto iniziare con una placca DURA e far cessare i dolori, quindi ortodonzia per correggere la malocclusione ed eliminare le interferenze. Un buon ortodontista potrebbe fare tutto. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

IDEE CHIARE E DISTINTE. La placca è un interruttore di contatto, e pilotata a dovere dovrebbe ricentrare l'articolazione mascellare e, vista la sua età, lo scricchiolio dovrebbe sparire. Poi si prendono due impronte della dentatura e si confrontano con un apparecchio che riproduce un movimento semplice. Si mappano i punti non coerenti e si identificano nella bocca del paziente a chiusura interrotta le aree di corrispondenza. Inizia a questo punto la procedura del "molaggio selettivo", la bestia nera dei dentisti che temono di peggiorare le cose. Essi hanno ragione, perché il molaggio non ammette errori, ed è risolutivo solo in mani esperte. Il suo problema è un Caso Clinico Semplice, ma solo se affrontato da mani molto (molto) esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Emanuele, concordando con quanto le è stato già scritto dai Colleghi, le posso aggiungere che darle dei seri consigli è impossibile senza una visita, che dovrebbe essere lunga ed accurata. Cordialmente Gustavo De Felice gusfelix@libero.it.

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Caro Emanuele, innanzitutto il medico deve dire subito al paziente che lui puo' agire a livello dell'effetto e nn della causa. Infatti la componente psicologica gioca un ruolo determinante nei disordini cranio-mandibolari! Un bite, poi e' utile unitamente alla associazione di alcuni farmaci, nell' alleviare ed in molti casi risolvere la sintomatologia dolorosa. Giustamente il bite deve essere associato ad eventuali altre terapie: ortodonzia per allineare i denti ed eliminare le grosse interferenze, se necessario, molaggi selettivi e sostituire gli eventuali denti mancanti... come vede la risoluzione del suo caso e' abbastanza lunga e complessa e quindi merita l'attenzione dovuta.Per prima cosa bisogna ridurre il dolore con una opportuna associazione di farmaci e nn far sopportare al paziente il dolore...Cordialmente
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Scritto da Dott. Alessandro Iafrati
Roma (RM)

Sig.Emanuele, non è così semplice, segua i consigli del esperto in gnatologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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