Domande di Odontoiatria
Domanda di Gnatologia
E' corretto farsi visitare da un dentista piuttosto che da un ortopedico?
Salve, da diversi mesi avvertivo un leggero scricchiolio tra mandibola e mascella sinistra, ma si trattava di un fastidio occasionale e senza dolore. Pochi giorni fa però, a seguito di uno sbadiglio, la bocca mi si è come bloccata, e per riportarla al suo posto il movimento è stato brusco e lo scricchiolio abbastanza forte. Da allora avverto dolore su tutto il viso, tra mascella e mandibola sinistra lo scricchiolio è lo stesso, e mi sento come se non riuscissi a rilassare i muscoli della faccia. A cosa potrebbe essere dovuto tutto questo? E' corretto farsi visitare da un dentista piuttosto che da un ortopedico?
Le risposte dei medici
18-01-2012
Gentile Benedetta, i disturbi che lei accusa sono di pertinenza odontoiatrica in quanto afferibili ad una malocclusione o ad una edentulia ed è pertanto corretto rivolgersi ad un odontoiatra. Cordiali saluti
18-01-2012
La persona di riferimento per la sua patologia è uno gnatologo ( odontoiatra esperto nelle patologie dell'articolazione temporo-mandibolare e dell'apparato stomatognatico. Cordiali saluti
18-01-2012
 Cara Signora Benedetta, i "rumori" a livello della ATM, ossia Articolazione Temporo Mandibolare e la contrattura dei muscoli, in particolare dello pterigoideo esterno e del massetere, indicano la presenza di una patologia Gnatologica con malocclusione, ossia errato rapporto tra le due arcate e tra i denti tra di loro in dinamica ed in statica con stress da precontatti nelle quattro protezioni o disclusione protrusiva incisale, laterali dx e sin canine e in posizione di relazione centrica di massima retrusione. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura, sia che essa sia discendente, ossia a partenza da una malocclusione, sia che essa sia ascendente, ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Tutto questo preceduto dallo studio Gnatologico dell'Occlusione con un Articolatore a valore medio, registrando con un arco facciale la posizione spaziale della base cranica ed il movimento di Bennet delle ATM. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Diagnosi che deve essere anche conseguenza di un completo Ceck up ortodontico con cefalometria, ossia m isurazione di angoli e segmenti di retta sulla teleradiografia e sul suo profilo non solo Rx ma anche fotografico e modelli di studio Ortodontici, diversi da quelli Gnatologici! Le lascio una foto con diversi tipi di bite e in basso l'arco facciale di trasferimento.Il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
18-01-2012
Gentile paziente come potrà immaginare non è corretto dirle che siano stati commessi errori dal suo curante, nulla sappiamo delle condizioni cliniche e delle procedure del trattamento. Però su questo portale troverà diversi articoli che la potranno aiutare a comprendere se è stata curata secondo le corrette metodiche. Li troverà nella sezione dedicata all'endodonzia ed uno anche sul mio profilo. Cordiali saluti.
18-01-2012
Come le hanno già fatto osservare i miei colleghi, il suo episodio di locking in apertura è riferibile a una patologia a carico dell'articolazione temporomandibolare, di competenza strettamente odontoiatrica, ed in particolare meglio se affidata a un collega con pratica prevalente o esclusiva in gnatologia; in questo caso specifico l'ortopedico non può esserle d'aiuto. Le faccio i miei auguri.
18-01-2012
Sig. Benedetta, come inizio occorre visita odontoiatrica.
18-01-2012
Gentile Sig.ra Benedetta, la sintomatologia che lei accusa probabilmente è data da una disfunzione dell'articolazione temporo-mandibolare. Questa patologia è di pertinenza odontoiatrica e non ortopedica. Cordiali saluti
18-01-2012
Gentma Benedetta, i fastidi da lei accusati sono di pertinenza odontoiatrica. Nello specifico si faccia visitare da uno gnatolodo. Cordialmente.
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