Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 9

Incisivi superiori scheggiati a causa del bruxismo

Scritto da Cristina / Pubblicato il
Ho 43 anni e soffro di bruxismo da sempre. La cosa peggiore è che durante la notte bruxo pochissimo ma durante il giorno è un continuo avvertire una fastidiosa sensazione di "prurito" che mi spinge a digrignare continuamente i denti. Il problema è che gli incisivi superiori si sono accorciati moltissimo (soprattutto il dx) e hanno il bordo completamente scheggiato.. Il dentista mi dice che una ricostruzione non reggerebbe e mi ha consigliato di incapsularli ma io sono molto restia. E' possibile provare a ricostruirli proteggendoli poi con un bite? RingraziandoVi anticipatamente attendo una Vs risposta. Cordialmente Cristina
Il bruxismo è una parafunzione masticatoria, e se nella sua bocca alcuni denti si sono accorciati, bisogna prima di tutto cercare di risolvere il problema, cercandone le cause scatenanti... Quindi studio del caso, impronte con arco facciale di trasferimento, per montare e studiare su articolatore a valori medi i suoi modelli, visita clinica dei movimenti della mandibola, visita delle Articolazioni Temporo Mandibolari, eventuali esami rx o RMN ( risonanza magnetica dinamica ) e cercare le condizioni ( precontatti, mancanze di elementi, stress picologici etc ) che possano aver scatenato il tutto. Terapia con Bite per alleviare i sintomi, e questo bite deve essere seguito dal dentista almeno per 6/9 mesi prima di poter decidere come risolvere il problema estetico/protesico. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Gentile Signora, si dovrà prima intervenire sul bruxismo e poi si potrà valutare la soluzione più idonea. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Prima di pensare alla ricostruzione deve esaminare le cause della sua anomala funzione, indagare sul suo bruxismo diurno...e notturno stress, nervosismo?...parafunzioni. Valuti con il suo medico le eventuali possibilità terapeutiche, consideri che se ricostruisce l'incisivo il bite lo preserverà, ma che fa lo tiene durante il giorno? le consiglio quindi di esaminare e porre rimedio al suo digrignamento, e in seguito di ricostruire il suo dente abraso. Saluti

Scritto da Dott. Roberto Perasso
Genova (GE)

L'idea (mini-invasiva, come ora va giustamente.. di moda!) è proprio la sua. Ovvero ricostruzione con compositi e byte. Però l'approccio di cui parla il collega G.Lazzari è correttissimo. Quanto alle cause c'è quasi sempre una associazione fra stress o ansia e malocclusione. Bisognerebbe agire su entrambe queste cause. Quindi anche un rallentamento dei ritmi di vita??

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Cristina, il dott. Lazzari Le ha fatto una disamina corretta ed esaustiva, per cui non ho nulla da aggiungere. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Cristina, personalmente non toccherei i denti se non dopo aver limitato i danni del bruxismo. In studio ci occupiamo di casi come il suo e attuiamo uno studio elettromiografico e kinesiografico per valutare l'entità del danno prodotto. Poi aon l'ausiolio della TENS regoliamo l'altezza del futuro RONMP (byte). Poi passerei alla ricostruzione del dente. E' ovvio che ogni medico sceglie la tecnica che conosce di più per soddisfare i bisogni dei propri pazienti. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig.Cristina, mi trova il perfetto accordo con il collega Lazzari e si ricordi che il bite servirà per lo studio delle cure definitive.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Cristina, non vi e' dubbio che la terapia deve essere mirata ed effettuata con attenzione con un bite regolato da un esperto professionista. Dopo, ma solo dopo, si intraprende un discorso riabilitativo puntanto, a mio dire, all'utilizzo dei compositi di nuova generazione al posto della tradizionale ceramica per una minore durezza e quindi una maggiore usura che si tradurrebbe in minori problemi parodontali nel tempo. Resto a disposizione per chiarimenti. Cordialita'

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Gentile Cristina, premesso che il bruxismo diurno è un pò differente dal notturno che oramai è classificato come un parasomnia cioè un disturbo del sonno, e che pertanto vanno indagati bene i fattori scatenanti o aggravanti ed i macro-microtraumi (tra cui possono esserci alcuni farmaci o l'assunzione di alcuni cibi o bevande etc etc) e tra questi anche i motivi di quello che lei definisce "prurito", le consiglierei di programmare sempre una riabilitazione reversibile (i compositi ad esempio) ed osservare l'andamento del problema successivamente prima di effettuare terapie irreversibili (le capsule per esempio). Quando avrà un miglioramento stabile allora potrà rendere definitive le sua riabilitazioni. Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Manzo
Frattamaggiore (NA)

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