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Domande di OdontoiatriaDomanda di GnatologiaSono un paziente disperato con problemi gnatologici
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 912-12-2011
E' un tipico problema di DCM, disturbi cranio mandibolari, cioè legati alla malocclusione. Ne ho visti diversi.. Il trattamento secondo me sono le placca funzionali della mia scuola (uni TO) che si chiamano anche FCB function generating byte, associato al trattamento logopedico ed osteopatico. Io collaboro in studio con due dottoresse di queste specialità, di cui mi fido moltissimo e che rapportandosi con me, mi danno ottimi risultati sui pazienti comuni. Infatti è ottima cosa il collegamento stretto fra le tre figure terapeutiche che devono intervenire in casi come il suo..12-12-2011
Caro Domenico, ho letto con tutta l'attenzione che merita il tuo caso ed i consigli che posso darti sostanzialmente si esplicitano in: 1) nel non somatizzare parecchio il problema in quanto mi pare di avere ravvisato dal tuo lungo racconto che fino a sei mesi fa convivevi tranquillamente con la tua supposta maloccclusione ed, a questo riguardo, sarebbe utile un supporto psicologico; 2) non provare il "fai da te" che può solo aggravare la situazione di compromesso che madre natura ha instaurato; 3) affidarti ad un odontoiatra con profonda competenza gnatologica che valuterà se il problema deriva da una malocclusione oppure se quest'ultima è secondaria ad altre disfunzioni (diagnosi differenziale tra sindrome algico disfunzionale discendente e/o ascendente) ed, eventualmente, con un supporto interdisciplinare (osteopata, fisiatra, ortopedico, etc.) può migliorare la situazione. Tanti auguri di trovare rapidamente e brillantemente una situazione di benessere e di buone feste.12-12-2011
Caro Signor Domenico, complimenti per la precisione del suo racconto e della padronanza della lingua e della terminologia medica! Lei stesso si rende conto della "complessità" della sua situazione patologica. Non posso certo esprimere giudizi senza visitarla clinicamente a fondo ed anamnesticamente oltre che strumentalmente con il rilievo delle impronte per costruire modelli delle due arcate ed il rilievo con un arco facciale di trasferimento della posizione spaziale della sua base cranica per montare su un aricolatore almeno a valore medio i suoi modelle suddetti per studiare tutto e soprattutto il movimento di Bennet, misurandone gli angoli relativi.Per la presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Diagnosi che deve essere anche conseguenza di un completo Ceck up ortodontico con cefalometria, ossia misurazione di angoli e segmenti di retta sulla teleradiografia e sul suo profilo non solo Rx ma anche fotografico e modelli di studio Ortodontici, diversi da quelli Gnatologici! Il Bite ha senso se poi porta ad una terapia risolutiva della malocclusione, o meglio della persa giusta occlusione. Le lascio una foto con diversi tipi di bite e in basso l'arco facciale di trasferimento.Il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.12-12-2011
Lei si trovava in uno stato di adattamento che probabilmente il suo sistema nervoso centrale gestiva con sufficiente tranquillità. In ultima analisi si trovava in uno stato di equilibrio, sia pur instabile.In situazioni come la sua basta un evento genericamente traumatizzante a far precipitare la situazione. Ho visto che è di Alba adriatica, se mi contatta privatamente ho un indirizzo che fa al caso suo a San Benedetto del Tronto (dr.lorenzo.alberti@gmail.com)12-12-2011
Gentile Sig. Domenico, il suo caso è troppo complesso per avere una risposta via Web. Lei giustamente non si fida di un dentista che la visita per soli tre minuti, pertanto come possiamo noi darle una risposta. Trovi un bravo gnatologo e si affidi alle sue cure. Cordiali saluti12-12-2011
La sua descrizione ha un grande valore in senso letterario. Non ci sono dubbi sulla sua malattia, che non è una malattia da degenza a letto, ma una condizione di cattiva qualità della vita. In modo più letterario è un "difetto d'essere", e tecnicamente uno stato di guerra muscolare implacabile, o per serramento o per scorrimento, volta a combattere una disarmonia occlusale. Questo serramento si chiama bruxismo, che non è mai un disturbo della mente ma solo e sempre un disturbo del rapporto di combaciamento. Vada su "www.gao-odontoiatria.it" - home page - articoli dei soci - articolo "Molaggio selettivo -introduzione". L'articolo è molto tecnico, difficile anche per i dentisti,, eppure nella parte finale lei dovrebbe riconoscersi. Sono curioso di avere una conferma. Con stima e simpatia.13-12-2011
Sig. Domenico, lei è un paziente difficilissimo da curare e penso che lei con qualche fastidio dovrà sempre convivere.Pagine: 12 Risultati trovati: 9 |
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