Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 9

Da 7/8 anni ho disturbi di masticazione

Scritto da ANNA MARIA / Pubblicato il
Salve, ho un problema e vorrei un consiglio. Da 7/8 anni ho disturbi di masticazione, inizialmente non molto fastidiosi, ma col passare del tempo il disturbo è peggiorato. Il dentista al quale mi sono rivolta mi ha diagnosticato una malocclusione della mascella inferiore dal lato destro. Dopo varie indagini tra cui quella della postura mi ha preparato un BITE e delle SUOLETTE. Inizialmente ho usato entrambi poi solo il bite e dopo qualche mese nemmeno quello perchè non notavo nessun miglioramento anzi avevo la sensazione che la mascella stesse iniziando a sporgere in avanti. Ora, a distanza di qualche anno dall'abbandono del bite, la mia masticazione ha avuto dei peggioramenti, soprattutto quando mangio pizza, pane, carne, la mascella tende a bloccarsi. Ho sbagliato a interrompere il trattamento col bite? Corro il pericolo ke la mascella mi si possa bloccare irreparabilmente? I disturbi all'orecchio destro (che spesso si tappa) sono dovuti alla malocclusione? Grazie della risposta
Gentile Anna Maria, la sua domanda è molto confusa in quanto non ho mai sentito parlare di "suolette". Le consiglio di affidarsi ad un dentista con competenza gnatologica e di seguire in maniera costante i suoi suggerimenti. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Annamaria, l'utilizzo di suolette a scopo terapeutico per disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare mi lascia un pochino perplesso sulla effettiva utilità ed efficacia. Le consiglio un consulto con un collega gnatologo sicuramente lo specialista più indicato nel suo caso. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Maria abbandonare le cure mediche senza consenso è sempre un errore, ora per i suoi problemi non le resta che richiedere una nuova visita odontoiatrica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Diversi tipi di Bite e Arco Facciale Di Trasferimento. Da casistica Gnatologica del Dr.ò Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Anna Maria, lei evidentemente ha una patologia gnatologica e sappia che in ogni caso, tra le terapie occlusali c'è il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Per fare questo bisogna prima fare una Diagnosi Gnatologica completa e sicura avvalendosi anche, ove necessario, dell'arco facciale di trasferimento per avere la posizione spaziale delle arcate dentali rispetto alla base cranica e poter registrare i movimenti delle ATM e il loro movimento di Bennet, essenziale per una ricerca della giusta occlusione e quindi della appropriata progettazione del bite eventuale! Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 34 anni e occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e diagnostica, per arrivare ad una diagnosi certa e PROGRAMMARE UNA TERAPIA.Le patologie dell’apparato stomatognatico sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Anna Maria, è sbagliato interrompere di propria iniziativa una terapia. Perché non ha espresso i suoi dubbi sull'efficacia del bite al suo dentista curante? Sono sicuro che sapeva darle una spiegazione. Comunque le consiglio di scegliere uno gnatologo di sua fiducia e di affidarsi a lui. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Non interrompa mai una terapia ma piuttosto la continui

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Dovrebbe innanzi tutto specificare che tipo di "disturbi alla masticazione" accusava prima di rivolgersi al dentista. Poi dovrebbe spiegare meglio che cosa intende per "mascella che sporgeva in avanti", per caso la mandibola? A mio avviso ha fatto male ad interrompere di sua iniziativa una terapia che le era stata prescritta: i risultati spesso si vedono a distanza di mesi. La mandibola si blocca in posizione di apertura e non riesce a chiudere la bocca? I dolori all'orecchio possono essere in relazione all'occlusione. Per poterle dire di più bisognerebbe visitarla. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile sigra, lavorando per anni col podoscopio, ho sempre notato una correlazione tra l'occlusione e l'appoggio plantare e viceversa. Le catene muscolari infatti partono dalla testa (muscoli masticatori) ai piedi, influenzando la postura. Se il problema è occlusale, regolando quello si normalizza il resto. Se è podalico, lo stesso. Purtroppo a volte ci sono blocchi del bacino, colpi di frusta, esiti di traumi che se non sono trattati con l'aiuto anche dell'osteopata, del fisioterapista o altre figure, dopo un iniziale miglioramento, c'è la recidiva del disturbo e del dolore. Il suo è un caso da monitorare regolarmente:la diagnosi è l'elemento più importante per le cure appropriate. Altro elemento da valutare è la posizione della lingua, troppo spesso trascurato: se lavora in torsione, senza correzione della causa, avrà sempre problemi. Cordialmente Dr A. Beghini Cassano D'Adda MI
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

D'accordo con il collega Beghini. E' importante che lei si faccia visitare da uno gnatologo, ma è necessario sapere che disturbi come i suoi vanno trattati in senso multidisciplinare( osteopata, fisiatra, ortopedico, etc); molto spesso insorgono dopo un colpo di frusta, a prescindere dalla eventuale malocclusione; altrettanto spesso, la terapia con il solo bite non serve a nulla o è addirittura controindicata.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

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