Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 11

Ho 26 anni e da qualche mese soffrivo di click mandibolare lato sx

Scritto da Lella / Pubblicato il
Salve, ho 26 anni e da qualche mese soffrivo di click mandibolare lato sx. Non ho mai dato peso alla cosa, credendo fosse una cosa passeggera, fin quando cinque giorni fa mi sono svegliata con l'impossibilità di apire la mandibola e la stessa che devia sx. Ho capito che era un problema di condilo e menisco. Mi sono rivolta subito ad uno gnatologo, nella mia zona non ce ne stanno tanti, sperando mi facesse qualche manovra per tornare momentaneamente a posto, ma mi ha solo messo dei rulli di cotone ai lati della mandibola (internamente) e mi ha detto di stringere. Effettivamente dopo qualche minuto la mandibola si riapriva, ma la sera ero nuovamente bloccata. (Possibile che non ci sia una manovra in grado di sbloccarla?). Ha scoperto che ho un morso incrociato, dovuto al primo molare inferiore sinitro. Quello che chiedo a Voi gentili dottori è, tralasciando il fatto che dovrò mettere quasi sicuramente il byte, la mandibola riuscirò nuovamente ad aprila come prima e orientativamente dopo quanto tempo? grazie saluti
Sig. Lella, ogni caso è differente da un altro, a distanza non si possono valutare tutte le componenti della patologia e non si possono stimare i tempi di guarigione. Sicuramente la sua mandibola, con le adeguate cure, avrà la possibilità di recuperare una sufficiente apertura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Vari tipi di Bite e Arco Facciale di trasferimento come spiegato nel testo. Da casistica Gnatologica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Lella, come giustamente dice l'amico Dr. Ruffoni, è necessario visitarla di persona per potere fare una diagnosi giusta, gnatologica e ortodontica, emettere una prognosi veritiera ed instaurare una terapia risolutiva. Diagnosi che deve essere anche conseguenza di un completo Ceck up ortodontico con cefalometria, ossia misurazione di angoli e segmenti di retta sulla teleradiografia e sul suo profilo non solo Rx ma anche fotografico e modelli di studio Ortodontici, diversi da quelli Gnatologici! Il Bite ha senso se poi porta ad una terapia risolutiva della malocclusione, o meglio della persa giusta occlusione, se no non può fare impianti oltre che a non risolvere il problema della sua patologia. Il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. Le lascio una foto, dove vedrà in basso anche un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio (che se poi fosse a valore individuale, sarebbe ancora meglio) per studiare la gnatologia della sua bocca oltre a quella clinica che è altrettanto importante e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo di Bennet (dato dal movimento di Bennet) tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che ci dice moltissimo sullo stato reale della sua patologia! Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. La manovra per riportare in chiusura una articolazione bloccata, esiste e si chiama manovra di Jankelson . Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Lella, se il suo problema risiede in una meniscopatia è chiaro che la mandibola si possa bloccare in quanto il disco articolare può dislocarsi nuovamente impedendo od ostacolando l'apertura della mandibola stessa ed è verosimile che il problema possa dipendere dalla malocclusione di cui è affetta. Stabilire una diagnosi con prognosi e piano di trattamento lo si può fare dopo le dovute analisi quindi le consiglierei di seguire le direttive dello gnatologo che l'ha in cura. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra lella, si affidi alle cure di un esperto gnatologo e vedrà che tutto si risolverà per il meglio; per quanto riguarda i tempi non è possibile stabilirli in anticipo e senza conoscere il suo caso clinico in quanto molto spesso le risposte oltre a dipendere dallo specifico caso sono individuali. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Lella, esiste una manovra che può spesso sbloccare la mandibola e il gnatologo la conosce bene. Non so chi a Reggio sia più bravo, se necessario va a Palermo e, rapidamente mettiti in cura. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Lella, la sua descrizione è abbastanza dettagliata. Il fatto che il suo look sia stato in un primo momento sbloccato e che poi si sia ripresentato è la naturale conseguenza di un problema che non ha ricevuto una terapia ortopedica. Affinchè il problema venga risolto è necessaria una placca che mantenga la "nuova" condizione secondo cui il condilo, ricontattato il disco possa mantenerlo nel tempo. Ci vuole però una buona visita gnatologica con radiografie e stratigrafie. Solo così può essere fatta una buona diagnosi e quindi un buon piano di trattamento. Cordialmente, Gianluigi Renda.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gentile Lella, comprendo l'urgenza della risposta data dal disagio, ma il caso va valutato con attenzione e soprattutto di presenza. Certamente l'uso di farmaci decontratturanti, il bite e qualche manovra non invasiva posso aiutarti a ritrovare la pace mandibolare, senza considerare che bisogna risolvere il morso incrociato, auguri

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Lella, lei ha descritto un "locking" da manuale. La cura non è in una medicina, ma in un semplice intervento sulla meccanica della bocca. Dovrebbe applicare un interruttore di contatto, con il nome bizzarro di bite (bait) realizzato in plastica, che serve a impedire che i denti si scontrino tra loro. Data la giovane età, suppongo che non ci sia già un danno permanente, il clic dovrebbe presto sparire e la massima apertura tornare normalizzata. Levando il bite dopo 24 ore almeno e liberando la bocca i denti andranno all'impatto in un modo strano, ma nessuna paura: provando e riprovando i denti si riadattano al sentiero abituale, e il clic ritorna come prima perché la mandibola ritorna a sedersi storta. A questo punto bisogna attivare una tecnica che è il terrore di quasi tutti i dentisti, che si chiama molaggio selettivo. Vada sul sito "www.gao-odontoiatria.it" home page, e scenda al titolo "Articoli dei soci" dove troverà i titoli molaggio parte prima, seconda, e terza (con filmato); che sono di aspra lettura anche per gli addetti ai lavori. Il testo non è ancor completo con le parti successive, ma tanto basta a capire. Auguri.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Il concetto è questo. C'è una malocclusione che determina una disfuzione della ATM. A soli 26 anni bisogna vedere (con la diagnosi ortodontica esatta tramite cefalometrie anche la postero anteriore per il cross) se si può riportare la bocca nella normale occlusione. Quindi se possibile e fruttuoso eseguire un trattamento ortodontico qualificato mirante e risolvere la malocclusione (non solo un semplice byte che cura solo i sintomi e non la causa). L'ideale sono, se si possono usare nel suo caso, gli apparecchi funzionali della scuola Cervera-Bracco che entro certi limiti alla sua età (giovanissima ma avanzata per altri versi) possono addirittura rimodellare i capi articolari, ma di certo influenzano positivamente i cicli della masticazione, i muscoli la postura della colonna, e tutto ciò che si è così profondamente alterato a causa del cross byte. Preliminarmente è intelligente effettuare una RMN della ATM che può valutare l'entità del danno alla articolazione. Di tutto ciò scrivo abbondantemente nei miei articoli sul sito.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Lella, lei ha un problema occlusale e probabilmente, da quel che racconta, ha delle interferenze dentali nei movimenti della mandibola che danno particolarmente fastidio e creano danno durante la fase 4 del riposo notturno: la fase detta REM. Questo problema occlusale è facilmente la causa della meniscopatica che accusa e che si è manifestata con l'episodio descritto come forma acuta. In realtà si tratta di un quadro cronico che andava valutato anche in passato. Ma spessissimo si tralascia come ha fatto lei. Ora sicuramente il bite plane (ben fatto) e una valutazione da parte di uno gnatologo ma anche di un ortodontista insieme ad un buon odontoiatra potranno limitare i suoi fastidi. Cordialità
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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