Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 9

Da circa un anno ho cominciato ad accusare dolore all'ATM

Scritto da Maddalena / Pubblicato il
Buongiorno, sono a chiedervi gentilmente il vostro parere. Ho 33 anni, morso profondo e affollamento dentario. Da circa un anno ho cominciato ad accusare dolore all'ATM s dolori soprattutto al collo. Ho deciso quindi di affrontare il problema gnatologico ma, dopo qualche visita ne sono uscita un pò confusa. Il primo gnatologo mi ha proposta subito ortdodonzia per allargare l'arcata superiore e avanzare la mandibola, dicendo che il bite non funziona nel mio caso. Il secondo invece mi ha detto di non fare assolutamente ortodonzia in caso di dolori, mi ha fatto degli esami, preso le impronte e la "centratura", cosi l' ha chiamata, facendomi mettere la lingua sullo stop palatino e su questa vuole costruirmi un bite. Sono un pò perplessa, documentandomi ho visto che costruire un bite non è cosi semplice, trovare la centrica abbastanza complicato e mi sono preocupata. Possibile che sia tutto cosi "semplice"? Potete darmi anche un parere sulla strada da seguire? Vi ringrazio infinitamente
Sig. Maddalena, il bite è utilizzato anche come strumento diagnostico, quando non si ha una diagnosi certa, poi dopo diagnosi è possibile anche trattare ortodonticamente il tutto o riabilitare protesicamente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Diversi tipi di Bite ed Arco Facciale di Trasferimento per la posizione spaziale della base cranica e delle arcate dentarie. Da casistica Gnatologica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Maddalena, la Gnatologia è specialità complessa e la sua patologia che coinvolge occlusione, ATM e disgnazie, non si può certo affrontare via web.La Gnatologia studia la complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola malocclusione che può causare spostamenti degli altri denti, quindi precontatti nelle varie disclusioni, protrusiva, canina e in Relazione Centrica delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione con stress su denti, parodonto, sistema neuromuscolare ed ATM, tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura. A questo punto il problema si allarga ed investe oltre la bocca, la colonna vertebrale, le piante dei piedi etc.ed entrano in gioco così anche la la Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata, che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico, il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Per concludere, il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile" e sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente studiando il suo caso di persona. Sappia che, in ogni caso, il Bite Plane, deve essere ben realizzato da persona competente e su modelli di studio montati su articolatore semindividuale o individuale e rilevati con un arco facciale di trasferimento per avere tuti i parametri ed in particolare il movimento di Bennet,tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Il Bite poi sembra una "sciocchezza" ma non lo è perchè non sempre è il "toccasana" come viene considerato a torto! Non deve poi mancare uno studio Cefalometrico di rette ed angoli del profilo rappresentato da una teleradiografia e fotografie per arrivare ad un piano terapeutico ortodontico eventuale. Insomma solo visitandola clinicamente è possibile darle una risposta seria e concreta. Le lascio una foto. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Maddalena, alla sua età è impossibile allargare il palato ed ancora di più avanzare la mandibola e, pertanto, la prima fase è quella di costruire un bite diagnostico e su questo poi procedere con ortodonzia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Va fatta assolutamente una buona diagnosi. I due dentisti che ha interpellato e che le hanno dato due risposte diverse, dimostrano che in questo campo si dice tutto e il contrario di tutto, e ognuno di loro potrebbe avere ragione. Il mio consiglio, vista la delicatezza delle parti in gioco, è di tentare di intraprendere eventuali terapie solo se indispensabile, ovvero se il dolore fosse insopportabile o ingravescente, ma soprattutto con tecniche che consentano di ripristinare la morfologia iniziale della bocca semplicemente volendolo, ovvero con l'uso di un bite. Porrei attenzione anche alle abitudini viziate, la postura nella sua professione, il controllo della vista, e così via. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il concetto in linea di massima è questo. Se c'è malocclusione (di vario tipo), questa può portare a un disturbo della articolaz temporomandibolare e da questo possono derivare i DCM, i disturbi craniomandibolari, una vera costellazione di sintomi, fra i quali probabilmente ci sono i disturbi di cui lei soffre. Le strade per risolvere sono tante fra cui principalmente il trattamento ortodontico o un byte. Preliminarmente è consigliabile una RMN risonanza alle ATM per verificare quale è lo stato dell'eventuale danno, se avanzato o meno. Se ci sono le possibilità ortodontiche di rimettere a posto l'occlusione con un apparecchio, questa sarebbe di gan lunga la soluzione migliore perchè eliminerebbe alla fonte la causa del disturbo. ma non è detto che in età adulta (cioè per una femmina dai 13 anni in poi) si riesca a rimettere a posto perfettamente l'occlusione. Questo noi non lo possiamo sapere da qui, anche perchè c'è da fare una cefalometria che ci dà la valutazione della struttura ossea e quindi la prognosi per il successo dell'ortodonzia (ho scritto molti articoli su questo sito e sul mio su tutti questi argomenti che la invito a leggere per maggiori spiegazioni). Se l'ortodonzia non è possibile perchè la malposizione della struttura ossea non è risolvibile (o lo sarebbe solo con la chirurgia ortognatica, che bisogna pensare se è possibile affrontare o no), allora un byte bene fatto può dare sollievo. Senza però risolvere la genesi del problema, e quindi lei diventerebbe byte-dipendente. Ovvero finchè porta il byte sta meglio, se smette, ritornano.. Anche se è comunque vero che il byte può dare un sollievo che dura anche diverso tempo anche dopo la sospensione del medesimo. Quindi la strada maestra se la RNM non è tanto brutta è l'ortodonzia, SE si può fare.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, l'approccio al suo caso è stato affrontato con due parametri di valutazione differenti. Il primo prettamente meccanicistico,pensando che espandere(quanto?) possa comunque, migliorando l'occlusione e certi svincoli,agevoli senz'altro la dinamica occlusale con riflessi positivi sia sull'ATM che sui muscoli del collo, che sono anche muscoli accessori della deglutizione e della postura, quando ci sono problemi di posizione articolare, occlusale e linguale. Il secondo, se ha fatto diagnosi di malposizione linguale in deglutizione(ci sono alcuni test), giustamente vuol partire dalla fisiologica posizione linguale dietro le papille degli incisivi superiori. Se si potessero integrare le due terapie,prima la lingua e poi un pò di ortodonzia,sarebbe il top,anche per prevenire recidive.... Cordialmente, Dr Angelo Beghini Cassano D'Adda MI
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

Non ti devi disperare, perchè la soluzione del tuo problema potrebbe essere molto più semplice. Devi affidarti ad un dentista che sappia gestire una placca sezionale, cioè a suola ridotta. Entro pochi giorni si potrebbero riconoscere cause e rimedi, modificando l'architettura della bocca in senso positivo. Dunque la protesi fissa è la via maestra (quasi sempre) per uscire dalla prigione della guerra occlusale. Tutte le ulteriori proposte sono dei palliativi di dubbio successo e di poco durata.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Non ti devi disperare, perchè la soluzione del tuo problema potrebbe essere molto più semplice. Devi affidarti ad un dentista che sappia gestire una placca sezionale, cioè a suola ridotta. Entro pochi giorni si potrebbero riconoscere cause e rimedi, modificando l'architettura della bocca in senso positivo. Dunque la protesi fissa è la via maestra (quasi sempre) per uscire dalla prigione della guerra occlusale. Tutte le ulteriori proposte sono dei palliativi di dubbio successo e di poco durata.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Si faccia vedere da un buon ortodonzistae fare un buon piano di lavoro

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

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