Domanda di Gnatologia

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4 anni fa ho iniziato ad usare un bite

Scritto da chiara / Pubblicato il
4 anni fa ho iniziato ad usare un bite all'arcata inferiore per una malocclusione dentale che mi portava non pochi dolori cervicali. I primi mesi sinceramente non essendoci abituata, l'ho usato raramente poichè quelle poche volte che lo mettevo, la mattina avevo una strana sensazione di indolensimento ai denti e quindi mi infastidiva. Ma comunque poi non ne ho potuto fare a meno e quindi da 3 anni e mezzo lo uso tutte le notti. Ora, il mio problema è che ho paura che non stia concludendo niente neppure col bite siccome ho in media 3-4 mal di testa a settimana talmente forti da non riuscire a sopportarli e dunque vado avanti a ''oki''. Questi mal di testa son diversi: il più delle volte provengono dal collo e quindi son dolori cervicali (forti) ma altre volte sembra più il dolore di una nevralgia, che parte dai denti che si trovano nell'arcata sup sx(dove tra l'altro da poco il mio dentista si è accorto che c'è un granuloma sul sesto sup. Che avevo già incapsulato circa 7 mesi fa, che devo togliere nel giro di pochi giorni) e passando dalla mandibola arriva fin dentro l'orecchio (dall'otorinolaringoiatra in passato ci sono andata ma non avendo riscontrato alcun problema mi disse di andare dal dentista). Ma i miei dolori non finiscono qui, ho un continuo formicolio al viso, e una sensazione di irrigidimento alle scapole e al collo. Inoltre negli ultimi anni è anche peggiorata la funzionalità della mandibola siccome non riesco a mangiare un panino che mi stanco tantissimo il viso e oltretutto sento che quando apro e chiudo la bocca, a destra l'osso prima si sposta all'infuori e poi rientra.  In tutto ciò ho 25 anni e vorrei risolvere poichè ho paura che più vado avanti e peggio è. Grazie in anticipo
Cara Chiara, hai il tuo dentista che tra pochi giorni dovrà estrarre il sesto sup. ed allora perchè non poni queste domande direttamente a lui? Se è un medico abilitato ed iscritto all'ordine potrà dirimere tutti i tuoi dubbi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Chiara, molti dei problemi elencati è probabile derivino da un'alterazione dei rapporti occlusali, almeno così sembra di percepire dalle sue parole, che le creano disturbi anche alla masticazione. E' verosimile che ci possano essere relazioni e interazioni tra occlusione, muscoli masticatori e cingolo tendineo-muscolare cervicale. Quindi il consiglio che posso darle è quello di consultare un ortodontista meglio se anche gnatologo che possa studiare con attenzione e calma la sua bocca ed individuare possibili correzioni. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Chiara, certo è un problema interdisciplinare anche di un certo spessore, che deve vedere il lavoro di un ortopedico, un dentista, un posturologo, uno gnatologo. Mi sembra comunque che la colonna cervicale sia da indagare mediante rxgrafia e opportuna terapia decontratturante farmacologica e trazioni (un buon centro ortopedico potrà indicare cosa fare). Poi, l'esame dell'occlusione e la correzione ortodontica se necessaria e/o protesica. Delle radiografie opportune metteranno in evidenza i rapporti condilari. La fatica dei muscoli della faccia può essere corretta farmacologicamente e mediante terapia tense. Per questo ho detto che si tratta di lavorare in equipe, auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Chiara, il problema funzionale che l'assilla, da quanto lei descrive, non riguarda solo l'apparato stomatognatico, non solo l'occlusione. Non so come e perchè è stata scelta una terapia con byte. Personalmente penso che sono tante le domande da porsi, ma forse la cosa giusta è chiarire tutto col suo dentista per affrontare l'intera sintomatologia. Vi sono alcuni esami che si possono fare prima di decidere che terapia attuare, come elettromiografia, kinesiografia... la discussione sarebbe lunga possiamo discuterne con calma attraverso l'e-mail, ma ovviamente tutto dipende dalle tecniche praticate dal suo dentista.
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Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite ed Arco Facciale per una visita Gnatologica Seria. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Chiara, sta deswcrivendo una sindrome, ossia un insieme di sintomi da approccio pluridisciplinare e non solo Gnatologico! Mi sembra che da tutto qullo che racconta ci sia una grave assenza: "LA DIAGNOSI"! Oggi purtroppo si usano i bite come delle aspirine, dei factotum e ci si aspetta da essi quello che essi non possono e non devono dare! Di regola l'uso del bite in una patologia malocclusale grave è prevalentemente diagnostica. In parole povere si usa un bite particolare, costruito in base all'articolato ed all'articolazione del paziente ed ai suoi rapporti spaziali tra piano occlusale inferiore e base cranica. In questo modo il cervello diventa una tabula rasa, dimenticando l'occlusione patologica e su questa tabula rasa si ricerca la giusta occlusione perduta! E su questi ritrovati giusti rapporti si procede con la terapia! Molti invece credono che il bite sia la terapia ! No non è così! Può essere una terapia funzionale, nel senso che mettendo a riposo i muscoli pterigoidei e i masseteri, le ATM non dolgono più. Ma poi bisogna passare alla terapia vera e propria! La scienza che studia tutto questo è la Gnatologia che come prima cosa valuta se la sua è una paqtologia discendente o ascendente. Discendente ossia è primaria la malocclusione inseguito a cui ha patologie di posture e cervico rachidee od ascendente se avviene il contrario. Lo specialista èche si occupa di querste patologie è lo Gnatologo! Vada quindi da uno Gnatologo! Tra l'altro si parla di bite ma di bite ne esistono tanti tipi diversi per le diverse patologie cliniche ed i diversi risultati che il Dentista Gnatologo ricerca! Non nosce così con una semplice impronta, come accade di solito, ma con lo studio del caso Gnatologico! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Chiara, la sintomatologia che hai descritto appare abbastanza composita, penso che dare risposte esaurienti sia possibile solo con una visita. Cordialità gustavo de felice sapri sa.

Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Gentile Chiara, secondo la scuola ortodontica presso cui ho studiato il Byte non è un apparecchio terapeutico ma solo diagnostico. La diagnosi è quindi seguita da una terapia adeguata. Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Gentile Chiara, fa bene a non sottovalutare la situazione che la affligge, anche perchè andrà a peggiorare col tempo. Il bite notturno le migliora la sintomatologia ma il suo effetto svanisce quando lo toglie. Non si aspetti risposte rivelatrici da noi, perchè il suo pur dettagliato racconto non sostituisce la visita clinica e gli esami necessari. Si rivolga ad un professionista che si occupa di gnatologia e posturologia, magari cercandolo su questo stesso portale e chieda un appuntamento per una visita. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Chiara, utilizzare un bite senza dei costanti controlli non da grandi risultati, probabilmente ci sono molte cose da rivedere, compreso l'avulsione del dente a cui hanno applicato la corona 7 mesi fa probabilmente senza RX. Molti denti con granuloma si possono curare, per cui controlli se chi ha operato su di lei, è iscritto all'ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Chiara a mio avviso il problema è multidisciplinare e dovrebbe fare delle visite neurologiche prima di sancire che i suoi dolori siano dovuti alla bocca quindi vada da un bravo neurologo distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

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