Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 12

16 mesi fa ho tolto il dente del giudizio inferiore sinistro

Scritto da roberto / Pubblicato il
Buongiorno, 16 mesi fa ho tolto il dente del giudizio inferiore sinistro. Subito ho avuto la sensazione che la lingua fosse addormentata e ancora adesso non ho la sensibilità che avevo prima, ma il problema è un altro: da allora mi capita spesso di sentire un crampo forte sulla guancia sinistra che si irradia anche un po alla gola e collo. Questo crampo insorge dopo uno sbadiglio grande oppure se abbasso la testa appoggiando il mento sul collo(posizione di guardare in basso), non si blocca la bocca, posso aprirla ma il dolore è tanto forte che devo massaggiare energicamente la guancia per un minuto circa, poi passa. Inoltre devo segnalare che da sempre ho avuto un apertura limitata della bocca (max 3 centimetri), però il crampo prima dell'estrazione non lo avevo mai avuto. mi consigliate cosa posso fare? grazie della vostra gentile attenzione. Cordiali saluti, Roberto.
Caro Roberto, è probabile che si sia instaurata e/o accentuata una preesistente una sindrome algico disfunzionale dell'ATM, e, solitamente e quando la situazione clinica lo richiede, i denti del giudizio vengono tolti in maniera simmetrica. Parlane con il tuo dentista che sicuramente saprà fornirti le giuste motivazioni del tuo fastidio. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Roberto, probabilmente si verifica una sublussazione dell'ATM che con appropriate radiografie può essere messa in evidenza presso un reparto odontostomatologico attrezzato per studi di gnatologia o presso un competente gnatologo. Anche per la sofferenza dei muscoli masticatori che Lei riferisce e la rigidità che riporta sarebbero opportuni protocolli di rilasciamento muscolare. Inoltre, la lieve parestesia può giovare di multivitamici che nel tempo non mancheranno di arrecarle sollievo. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Roberto, come le hanno già detto giustamente i colleghi è probabile si tratti di un problema dell'articolazione temporo-mandibolare da valutare meglio con una visita presso un dentista gnatologo che possa verificare la situazione già presente e che con l'estrazione del dente può essersi esacerbata. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite e Arco Facciale di Trasferimento per lo studio spaziale delle arcate con la base cranica e l'angolo di Bennet per le Articolazioni Temporo Mandibolari. Da Casistica Clinica Gnatologica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Roberto, anche senza visitarla clinicamente posso "azzardare" che abbia una malocclusione con patologia Gnatologica Algico disfunzionale della ATM con contrattura (contrazione dolorosa) dei muscoli pterigoidei. Una accirata e non semplice Visita Gnatologica chiarirà tutto! Ha bisogno di un Dentista Gnatologo. Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione"....precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione.....(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali …. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta…..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine …ci sono terapie…... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso...tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica,. ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 33 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il problema mi pare abbastanza complesso sia da inquadrare che da curare. Concordo coi colleghi che molto probabilmente l'estrazione abbia peggiorato una situazione latente, ma già in essere delle strutture muscolari che governano l'articolazione temporo mandibolare e le strutture limitrofe. Concordo anche con la soluzione propostale di recarsi presso un ambulatorio ove sia presente la figura professionale dello gnatologo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il problema che lei solleva per quanto riguarda il dolore probabilmente e' da imputare ad una disfunzione dell'articolazione temporo mandibolare, si deve quindi rivolgere ad uno gnatologo.Per quanto riguarda la sensibilita' della lingua e' probabile che durante le manovre estrattive ci sia stato un insulto del nervo linguale che potrebbe nel tempo migliorare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Colleghi ineccepibili, si rechi da uno gnatologo. Faccia valutare inoltre (da un neurologo se la sintomatologia non si risolve del tutto)anche il nervo linguale che, nelle manovre di avulsione del dente, può essere stato interessato. Cordialmente

Scritto da Dott. Luca Baucia
Cavenago di Brianza (MB)
Milano (MI)

Spett.le Roberto consiglierei per quanto riguarda l'insensibilita' della lingua la visita da un neurologo in modo che possa valutare se vi e' stata una lesione del nervo linguale durante l'estrazione. per quanto riguarda l'articolazione il consiglio e' di rivolgersi ad un bravo gnatologo che e' la persona piu' adatta a risolvere il problema saluti

Scritto da Dott. Lorenzo Bontempelli
Correzzana (MB)

Sig. Roberto, il suo quadro algico potrebbe anche non dipendere dall'avulsione del dente. Le consiglio visita da un odontoiatra che si occupa di gnatologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Roberto, tutti i colleghi che mi hanno preceduto le hanno fornito una spiegazione estremamente probabile nel suo caso, specialmente se è stata effettuata una avulsione anche solo leggermente indaginosa in presenza di una preesistente patologia articolare. In tali situazioni una terapia funzionale, dopo decontrazione muscolare, attuata mediante un posizionatore mandibolare (un apparecchietto trasparente posto sull'arcata inferiore praticamente invisibile e che le consente di parlare e lavorare normalmente)è, nella stragrande maggioranza dei casi, in grado di ottenere la risoluzione di tale problemi. Tutto ciò richiede una strumentazione computerizzata ed una precisa metodica non a disposizione di tutti coloro che si dedicano alla risoluzione di problemi legati all'occlusione dentale.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

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