Domanda di Gnatologia

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Probabile bruxismo: è il bite la prima soluzione da adottare?

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Domanda: Probabile bruxismo: è il bite la prima soluzione da adottare? Salve, è da molto tempo che soffro di disturbi all’arcata dentaria superiore con dolori concentrati nei sesti (devitalizzati) e nei denti ad essi vicini, e che si presentano a fasi alterne sotto forma di pulsazioni; quest’ultime sono accompagnate, però, da un leggero ma onnipresente dolore che si concentra sullo zigomo sinistro e sulla fronte. Secondo quando riferitomi dal mio dentista, i fastidi che avverto sono con ogni probabilità riconducibili ad una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, cosa questa che mi ha fatto prendere maggiore coscienza dei problemi che ho e che mi ha permesso di notare aspetti della patologia che prima ignoravo… Innanzitutto, comincio con il dire che sono sprovvisto del sesto (lato sinistro) dell’arcata inferiore e di conseguenza il suo antagonista è leggermente spostato rispetto alla sua posizione originaria. Inoltre, devo precisare che durante la masticazione il morso è, presumibilmente, di tipo incrociato. Non appena inizio a mangiare (con il primo morso), avverto un fastidio in bocca (qualcosa di simile ad una scossa) che poi, successivamente, viene meno, e scompare. Quando sbadiglio (o apro la bocca), sento il classico "click" in corrispondenza della mandibola. Poi ho notato che, in alcune momenti, se sovrappongo i denti centrali, essi si muovono (vibrano), ovvero si verifica una sorta di leggero sfregamento tra le due parti. Ma la cosa più preoccupante è che ho il forte sospetto che durante la notte le due arcate vengano in contatto tra di loro e rimangano, diciamo così, serrate. Tutto ciò mi induce a pensare che io possa soffrire di bruxismo. Per completare il quadro e renderlo esaustivo è opportuno che io aggiunga ulteriori elementi alla descrizione fin qui fatta: innanzitutto mi sento di dire che lo stress e l’ansia - fattori che, solitamente, vengono associati al bruxismo - sono in qualche misura presenti nella mia vita; inoltre, soffro da un bel pò di tempo di dolori cervicali; e infine, ho notato che i dolori ai denti (che ribadisco, si concentrano sull’arcata dentaria superiore e sul lato sinistro del volto) pur presentandosi a fasi alterne ed essendo il più delle volte lievissimi (al punto da averci convissuto per molto tempo) si riacuttizzano stranamente nei mesi più freddi dell’anno, ossia Dicembre e Gennaio… pura casualità? Comunque, ecco le mie domande!! Allora, tenendo conto del quadro clinico di cui sopra e del fatto che a breve potrei trasferirmi in un altro paese, ritenete fattibile che io possa risolvere il problema in poco tempo affidandomi al mio dentista di fiducia o pensate che sia meglio rimandare il tutto a dopo l’eventuale partenza? Ritenete che il primo passo da fare sia l’utilizzo di un bite? E in caso affermativo, il tutto è limitato alla preparazione dello stesso o è necessario che il paziente venga seguito costantemente dal suo dentista? Cioè, nell’eventualità che il dentista mi prescriva l’uso del bite e me lo consegni, sarà poi necessario effettuare dei controlli periodici per valutarne l’uso e l’efficacia, oppure no? E infine, cosa ne pensate dei bite che vendono in farmacia? Saluti Antonio
Gentile Antonio, ritengo che la soluzione migliore è affidarsi ad un dentista che possa seguirla nel tempo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Antonio, i suoi problemi sono molteplici pertanto ritengo che sia meglio consultare ed affidarsi ad un unico dentista meglio se gnatologo che possa seguirla nel tempo ed aiutarla a risolvere i suoi problemi. Sicuramente da evitare i bite in vendita nelle farmacie in quanto non hanno nulla di individuale. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Vari tipi di Bite Ed Arco Facciale per i rapporti Spaziali della base cranica con le arcate dentarie. Da casistica del Dr. Gustavo Petti, GNatologo e Parodontologo in Cagliari
Caro Signor Antonio, anzitutto probabile in Mediocina non esiste ma esiste una DIAGNOSI CHE DEVE ESSERE CERTA! Quindi il Bruxismo c'è o non c'è e ricordi che è un sintomo di una malocclusione e di un patologico rapporto dei condili mandobolari con le loro rispettive articolazioni. il problema della Gnatologia è che esistono tante correnti diverse per cui esistono metodiche diverse e ognuno ha la sua "diciamo coso" ... però arrivano più o meno tutte allo stesso risultato...che è quello che importa! Quindi non è lei che deve scegliere (ed in base a cosa = a quello che legge su internet?) la terapia (questa la sceglie lo Gnatologo....ma deve Lei deve scegliere solo lo Gnatologo per il sentito dire, per il nome, la fama, la notorietà (più importante della fama)...ed avere solo fiducia in lui. IL bite non è il toccasana...deve scaturire, perchè strumento diagnostico e sintomatico molto importante da un attento studio gnatologico ...magari anche con l'uso dell'arco facciale di trasferimento che registra i prapporti spaziali della base cranica con le arcate o viceversa!..........Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane…deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...(salvo situazioni particolari in cui va messo invece proprio nella arcata inferiore...(come vede lo Gnatologo deve FARE UNA ACCURATA DIAGNOSI prima...)...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 32 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! .......:.......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, il mio consiglio da gnatologo è fare una visita accurata ed approfondita. Saluti

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Antonio, il bite della farmacia non fa al suo caso, perchè prima occorre una diagnosi medica, poi si stabilisce la corretta terapia. Il fai da te odontoiatrico può creare danni alla salute, di cui è difficile trovare il diretto responsabile.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signor Antonio, non mi sento di dargli nessun consiglio riguardo l'uso del bite ma la sua descrizione mi porta a credere che il problema sia ben presente per cui trovi uno dentista esperto in gnatologia per iniziare a fare "diagnosi vera" per poter adottare la giusta terapia. Cordialmente

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Gentile Sig. Antonio, mi pare che qui tutto sia governato dalla sua partenza, che non permette alcuna altra considerazione fattibile... Per esempio, la possibilità di una ortodonzia per aprire il morso e riassestare le arcate da un punto di vista scheletrico. Mi sembrano a rischio i denti superiori, mi chiedo perché manchi il sesto inferiore, credo che andrebbe seguito oltre che gnatologicamente anche protesicamente. Quello del bite è solo un ripiego per evitare danni maggiori, non è mai una soluzione esaustiva, ma può aiutarla per superare il periodo in cui sarà fuori. Al suo rientro le consiglio di rivolgersi a uno specialista che prenda in considerazione la sua bocca in modo da tenere presenti anche mediante consulenze i molteplici problemi che presenta, e di correggere la postura interessandosi anche della colonna cervicale che mi sembra pure interessata. L'ATM lavora in sinergia con i nervi cranici e le afferenze muscolari, quindi l'ATM malconcia dice una lunga storia di "disservizi" masticatori e occlusali. Auguri!
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Antonio, lei descrive molto bene con dovizia di particolari, problematiche articolari e dentarie che abbisognano di un approfondito esame. Del bruxismo si può guarire, ma solo un buon gnatologo lo può istruire. Non trascuri il problema ma lo affronti con serietà. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Si affidi ad un buon gnatologo che la visitera' adeguatamente e porra' una diagnosi Cordiali saluti

Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Caro antonio dalla sua descrizione sembra che si sia un problema di natura muscolare o muscolare e articolare che dovrebbe far valutare da uno gnatologo serio, per quello che riguarda il bite è la soluzione migliore contro il bruxismo e dovrebbe associarsi a metodiche di rilassamento ed eventuali visite specialistiche in disturbi dell'umore. Tuttavia il paziente con bite deve essere seguito quindi in caso decidesse di metterlo qui potrebbe informarsi se nel luogo dove andrà esiste uno specialista valido che la possa seguire, distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

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