Domanda di Gnatologia

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Da ieri ho dolore al lato sinistro della mandibola, che fa ''clack ''

Scritto da roberta / Pubblicato il
Salve, vi espongo il mio problema. Ho 30 anni, da bambina mi venne detto che avevo il cosiddetto morso inverso e palato a schiena d'asino. E il dentista mi consigliò di fare "esercizio" per riportare i denti in pari. Così facendo ho portato i denti "in pari". Intorno ai 20 anni ho iniziato ad avere problemi alla colonna cervicale (tratto inverso, una vertebra tende a sporgere verso l'esterno). I problemi sono stati alleviati momentaneamente da cicli di fisioterapia, ma sono rimasti dolori frequenti alla base delle spalle, e basta un po' di aria che rischio di bloccarmi. Quest'ultimo anno è stato emotivamente molto pesante per me, ho perso mio padre, gravemente ammalato da ormai tre anni, ho affrontato anche un trapianto per salvargli la vita ma non è servito a nulla. E' mancato a novembre. E a novembre ho iniziato a soffrire di sciatalgia. La risonanza ha evidenziato due ernie L4-L5 e L5-S1. La terapia con antinfiammatori steroidei e non è servita, e dopo un un momento di remissione i dolori si sono riacutizzati. Il neurochirurgo che mi ha visitata mi ha consigliato di operarmi, così ho preferito fare un tentativo da un osteopata dal quale sono attualmente in "cura" ma che non sta risolvendo. Vi chiederete, perchè vi scrivo dunque? Perchè da ieri ho dolore al lato sinistro della mandibola, che fa "clack" quando apro la bocca (circa a metà corsa). Sarà un disordine ATM? Quello che mi chiedo è: possono tutte queste problematiche essere correlate tra loro? Vorrei risalire, ammesso ci sia, all'origine del problema, alla sua fonte ed avere un approccio completo. Quindi a chi posso rivolgermi? Esistono eventualmente strutture pubbliche alle quali appoggiarmi? Vi ringrazio per la gentile risposta
Visita Gnatologica cin arco facciale di trasferimento per lo studio spaziale delle arcata nei confronti della base cranica. Dalla Casistica del Dr. Gustavo Petti
Cara Signora Roberta.... cara signora risponderle è un terno al lotto....il problema è molto più complesso di quanto pensi....mi sta descrivendo una sindrome ( = insieme di sintomi) abbastanza complessa da affrontare senza visitarla ... e complessa da spigare. Devo fare un piccolo preambolo anatomico: sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ...da questo nervo ... a ritroso c'è un nervo ...detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio...non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?... per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei....in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari...c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione"....precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione.....(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali …. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta…..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine …ci sono terapie…... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane…deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 32 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! ….......................... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Roberta, si tutte queste patologie potrebbero anche essere collegate tra di loro. Chieda al suo medico di base una visita stomatologica in un reparto di gnatologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La sua domanda e' di una complessità tale che non può trovare risposta su internet . Comunque, lei ha 30 anni presenta i sintomi di una problematica che sicuramente e nata e si e' aggravata nel tempo e che sicuramente ha interessato a vari livelli tutto il sistema assiale composto ossa muscoli tendine cranio caudale . Il sapere da dove e' partito l'inizio di tutto questo e molto difficile e sia i medici dentisti gnatologi che ortopedici dibattono ancora sull'origine del problema gnatologico dell'atm. e le relazione con le problematiche della colonna vertebrale; sicuramente come lei scrive c'e' una stretta relazione fra le varie problematiche da lei descritte. Nel suo caso le consigliere di rivolgersi ad un neuro chirurgo più che ad un osteopata, considerando che la diagnosi di ernia e' presente ed a uno gnatologo ortodonzista. Lei deve capire che il suo percorso e' lungo e complesso e non può assolutamente rimandarlo, ma sacrificare parte della sua vita a risolverlo
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Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Cara Roberta,il suo è un caso veramente complesso che sicuramente coinvolge più specializzazioni.Dal mio punto di vista posso dirle che chi ha delle malocclusioni serie(presumo una terza classe dalle sue descrizioni)ha sicuramente maggiori possibilità di sviluppare nel tempo patologie orali come parodontopatie e disturbi dell'ATM.Credo che lei rientri in questo tipo di casi.Le consiglio di consultare uno gnatologo che sicuramente è in questo caso il più competente per affrontare il problema che la affligge.Ma ripeto il suo caso deve implicare uno studio multidisciplinare che coinvolga più specialisti in comunicazione e collaborazione tra di loro.Le faccio i miei migliori auguri.Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Roberta, comprendo il suo disagio ma mi creda non sarebbe deontologicamente corretto darLe una risposta avventata in quanto il suo caso è alquanto complesso e richiede varie consulenze specialistiche (ortopedica, neurochirurgica, gnatologica, fisiatrica, etc.). Le consiglio, pertanto, di affidarsi con fiducia a competenti specialisti su menzionati che in sinergia potranno risalire alla causa principale dei suoi disturbi ed indicarLe i rimedi. Tanti auguri.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il suo caso dovrà trovare una terapia interdisciplinare, lo gnatologo è la figura preposta a diagnosticare e curare i problemi stomatognatici.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Roberta,lei soffre di una sindrome algico-disfunzionale cranio cervico mandibolare il cui effetto discendente può attivare il processo erniario a livello spinale. Potrà intervenire sulla sua situazione intraprendendo una analisi ed una correzione funzionale della componente occlusale (chiusura dei denti)attraverso un approccio neuromuscolare e contemporaneamente affidarsi a una analisi posturale ed una adatta terapia fisiatrica. Entrambe le terapie devono essere condotte da professionisti esperti e collaboranti. Solamente con un approccio funzionale, guidato da controlli strumentali (elettromiografia, kinesiogreafia computerizzata) è possibile intraprendere la terapia riabilitativa di tali casi con una percentuale di successo decisamente alta. Un approccio empirico può, a mio parere, esporla ad una serie di insuccessi clinici sconfortanti.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig.Roberta i suoi disturbi dal mio punto di vista sono causati da un'insieme di problematiche che nel tempo si sono aggravate. Alla base forse vi è un problema gnatologico all'ATM che ha creato vari traumi ai processi fasciali muscolari che influenzando la postura e portano a varie algie. Una visita da un bravo neuro chirurgo e da un gnatologo ortodontista dovrebbe aiutarla. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Marco Pellegrini
Cesano Maderno (MB)

Gentile signora Roberta, siamo un team di professionisti che si occupa da molti anni della diagnosi e terapia della complessa sintomatologia dolorosa e disfunzionale dell' apparato stomatognatico. Occorre profonda conoscenza scientifica, grande esperienza, oltre alla più sofisticata ed attuale strumentazione disponibile per poter curare con successo duraturo casi come il suo. A Firenze la Clinica Universitaria dispone di un Reparto specificamente dedicato al trattamento delle sindromi Algico Disfunzionali Cranio Cervico Mandibolari , cioè ai disturbi come quelli che lei riferisce. Se desidera informazioni circa questa struttura pubblica cui potrà rivolgersi se vorrà, mi può contattare quando meglio crede. Può visitare se vuole il nostro sito web. Cordialmente, Biancamaria Castellucci
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Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)

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