Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 5

Potrebbe essere una disfunzione mandibolare la causa piu' probabile dei miei sintomi?

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Gentili Signori, da circa sei mesi soffro di acuto "mal di gola". La percezione del dolore e' localizzata nel lato destro della faringe. I sintomi sono variati durante questo periodo. Inizialmente il dolore era accompagnato da una sensazione di forte ispessimento dela parete della faringe. In seguito, la sensazione di ispessimento e' scomparsa, pur rimanendo il dolore acuto. Successivamente e' improvvisamante comparso un intenso dolore in prossimita' della giunzione dell'osso mandibolare (sotto l'orecchio destro), percepibile durante la masticazione o l'apertura della bocca. L'intensita' del dolore e' variata durante questo periodo, ma il dolore non e' mai scomparso. Nelle fasi di massima intensita' la masticazione risulta difficile. Talvolta, ho la semsazione che il dolore si propaghi fino all'altezza della parte superiore del polmone destro. Radiografie dell'apparato respiratorio e del cavo orale durante la deglutizione, esami del sangue e indagini endoscopiche non hanno rilevato anomalie. L'assunzione di medicinali per la prevenzione di reflusso gastrico non ha dati risultati. Recentemente, ho cominciato a percepire un lieve schiocco nel caso di un'ampia apertura della bocca. In questo momento la teoria del mio medico e' che si tratti di una disfunzione mandiboalre, causata da un possibile digrignare i denti (cosa di cui non sono consapevole, tra l'altro. Non mastico chewing gum, ne null'altro). Personalmente, mi riesce dificile imputare tutti i diversi sintomi a una tale disfunzione, ma il mio parere e' quello di un profano. Esitono casi simili al mio? E' una disfunzione mandibolare effettivamente la causa piu' probabile dei miei sintomi o dovrei rivolgermi a uno specialista diverso? Cordiali saluti, Andrea
Sig. Andrea, lei descrive un insieme di sintomi, per cui ci può essere il sospetto di una sindrome, ma non riesco a ricondurla a un caso specifico. Sicuramente qualche collega più esperto in materia, le saprà definire meglio questa patologia. Lei descrive dolori con partenza dalla loggia parotidea, con diffusione al muscolo sternocleidomastoideo, forse un’ecografia di quella zona potrebbe portare verso una probabile diagnosi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Andrea...non si può rispondere ...così...senza un riscontro clinico ed una anamnesi adeguata...sappia che esistono sintomi che si chiamano sinalgie...dolori riflessi..per "confusione" nel ricevimento del dolore nel Nucleo Caudato del Sistema nervoso centrale deputato a ricevere il dolore e a discernerlo...a volte non è capace ed ecco le sinalgie...un insieme di sintomi in più denti ed il dentista se non è più che bravo non ci capisce più niente...quindi occorre che la veda un eccellente odontoiatra che faccia una diagnosi certa...e che faccia una visita completa Gnatologica...Parodontale...Conservativa...Ortodontica etc...se non approdasse a nulla si faccia visitare da un Neurologo e da un Clinico Medico (specialista in medicina interna)...alla luce di quanto mi ha dato non posso dirle di più...mi spiace veramente... se non fare solo congetture su malocclusioni, sindromi algico temporo mandibolari, patologie di ogni tipo nella regione dell'angolo della mandibola, della sua branca montante, del sistema neuro muscolare e ghiandolare e linfatico, trigemino etc etc etc...TAC E RISONANZA MAGNETICA L'HA FATTA? DI TUTTO IL CRANIO FINO AL TORACE?...cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

I sintomi da lei descritti sono del tutto compatibili con quelli di una DCM, disfunzione cranio mandibolare. Un dentista che sia esperto in ortodonzia e gnatologia (ortognatologia) può intuire se è veramente questo, oppure se la si tratta di altri distretti..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Andrea faccia un semplice esperimento, prenda due rulli di gomma spessi come una matita e li interponga fra le due arcate dentali all'altezza del primo molare, stia in questa posizione di chiusura il più a lungo possibile senza serrare ma solo chiudendo, se la sua sintomatologia cambia nella sua qualità percepita allora è probabile che lei abbia una disfunzione mandibolare e quindi si rivolga ad uno gnatologo. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore, la sintomatologia riferita, anche se come ribadito dai colleghi non si può fare una diagnosi a distanza, mi fa venire in mente un ipertono dei muscoli sottomandibolari di tipo asimmetrico. Spesso, per un lavoro eccessivo causato da una mandibola fuori posto (e che , comunque deve occludere con la mascella), i muscoli sono costretti a lavorare in modo non coerente. Con il passare del tempo la loro capacità di compensare la disfunzione diminuisce fino a perdersi e quello è il momento in cui compare la sintomatologia, che però è già presente in modo larvato. Molto frequentemente la sintomatologia riportata è originata da alterazioni di mobilità dell'osso joide al quale si inseriscono alcuni muscoli fondamentali sia per la deglutizione che per la funzione mandibolare. In molti casi addirittura il problema nasce con il parto (parto difficile, cordone ombelicale girato intorno al collo), ma la comparsa dei fastidi, a meno che non ci si rivolti ad uno specialista della funzione muscolare per altri motivi, non viene percepita adeguatamente. Eppure frequentemente ai sintomi riferiti si accompagnano problemi gastrici, cefalea, problemi posturali, che dovrebbero mettere in allarme. Purtroppo, come detto prima, la diagnosi per il dentista risulta difficile a causa della conoscenza specifica solo del cavo orale. Le altre conoscenze rimangono a carico del dentista curioso o che abbia voglia di capire e migliorare. Come consigliato dal collega Petti, senza trascurare indagini che possono dirimere i dubbi sulla presenza di problemi anatomici, si rivolga nel caso ad uno gnatologo con conoscenze funzionali adeguate e potrebbe vedere migliorare il tutto in fretta. Saluti Antonio Ferrante
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Scritto da Prof. Antonio Ferrante
Nocera Inferiore (SA)

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