Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 10

Aiutatemi a capire quale potrebbe essere la soluzione al mio problema

Scritto da alessia / Pubblicato il
Gentilissimi Dottori, Vi scrivo perchè avrei bisogno di un consiglio..comincio con farle sapere l'esito della mia RMN delle articolazioni temporo mandibolari. L'esame viene eseguito mediante scansioni sagittali con sequenze pesate in T1 a bocca chiusa ed a bocca aperta. Non alterazioni di segnale a focolaio delle strutture ossee. Regolari i contorni e rapporti dei capi articolari tempro mandibolari. Nella norma l'escursione ventrale dei condili mandibolari nella fase di apertura della bocca, situazione nella quale il menisco di destra viene recuperato nella sua normale posizione tra tubercolo anteriore dell'osso temporale e il condilo mandibolare corrispondenti mentre il menisco di sinistra, piuttosto disomogeneo per fatti degenerativi, persiste lussato ventralmente. Nonostante non avessi mai avuto gravi dolori o specifici fastidi alla mandibola, un Prof. dell'ospedale di Padova, città in cui vivo, mi ha consigliato (SENZA NEMMENO VISITARMI E TOCCARMI!!!!!) un ciclo di 5 infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico..il mio dubbio è questo.. ma secondo lei sarebbero necessarie queste infiltrazioni? So che l'acido ialuronico non è curativo e so anche che il mio problema assolutamente non si risolverebbe..ma non sono pericolose per quanto riguarda la posizione in cui vengono fatte? non è possibile che magari, per sbaglio, mi vengano toccati alcuni nervi..magari quello ottico o quello facciale rischiando così una mezza paralisi?? Tengo a precisare che, grazie ad alcune tecniche di FKT mandibolare (ponendo i pollici occlusalmente sulle arcate molari superiori e gli indici in corrispondenza dei canini inferiori, eseguo esercizi di apertura forzata della bocca..e ponendo il palmo della mano in regione sottomentoniera eseguo una pressione verticale dal basso verso l'alto aprendo la bocca senza latodeviare), sono riuscita ad aprire la bocca moltissimo e senza alcuna deviazione dalla parte sinistra..insomma ho avuto grandissimi risultati. Secondo lei potrei continuare con questa ginnastica e magari aggiungere un bite notturno soltanto per rilassare un poco la mandibola di notte? Quale sarebbe altrimenti un'altra alternativa? C'è soluzione al mio problema? Ho letto che ci sono tanti esami da eseguire per approfondire lo stato della muscolatura, so che ci sono anche dei bite notturni che possono aiutarmi ma non so proprio a chi rivolgermi..ad un gnatologo? (a Padova non ce ne sono..) ad un posturologo?? Addirittura il medico del reparto di maxillo facciale parlava di togliermi chirurgicamente il disco (??) perchè risulta disomogeneo (si vede tipo seghettato..) Non so più che fare.. ma si opera il condilo? e che c'entra il disco? Vi prego ho bisogno di un consiglio urgente o di qualche nome di Dottore specializzato.. Vi ringrazio moltissimo per la disponibilità e vorrei un parere al più presto. Alessia, 25 anni
Credo che la soluzione giusta passi attraverso un bite... valutando la distrazione del condilo e la ricattura del menisco. Poi dovrà ristabilire l' occlusione in funzione della nuova posizione ottenuta. Consulti uno gnatologo della sua zona. nel sito www.gnatologia.it credo possa trovare informazioni utili. La sua giovane età l' aiuterà sicuramente! :) Buona giornata e in bocca al lupo!

Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Buona sera sig.ra, condivido il consiglio del collega Bosco, tuttavia non è possibile darle alcun consiglio senza averla visitata approfonditamente. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Cara Signora Alessia...un menisco deformato senza sintomi eclatanti è difficile dirle senza vedere la clinica se vada operato o no...direi di no...la ginnastica miofunzionale che le hanno insegnato va benissimo...ma il problema è molto più complesso di quanto pensi...mi sta descrivendo una sindrome ( = insieme di sintomi) abbastanza complessa da affrontare senza visitarla ... e complessa da spigare. Devo fare un piccolo preambolo anatomico: sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ...da questo nervo ... a ritroso c'è un nervo ...detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio...non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?... per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei...in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari...c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA: essa studia la “complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola “malocclusione”... L’avulsione chirurgica di un dente del giudizio incluso, a limite, può provocare spostamenti degli altri denti, quindi precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione...(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali . Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta ..), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide ... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a “saltare” in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura sia che essa sia discendente ossia a partenza da una malocclusione sia che essa sia ascendente ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine ci sono terapie ... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto “sottile” sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio senza averla visitata clinicamente studiandone il caso di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane deve essere ben realizzato da persona competente ... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 32 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica .per dirle qualcosa di certo ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA bisognerebbe vederla Clinicamente questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! cordialmente suo Gustavo Petti Gnatologo e Parodontologo Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig.ra Alessia, consigliamo sempre, laddove possibile, interventi non invasivi ai Pazienti quando esiste una incoordinazione condilo-meniscale. Bite o placche di riposizionamento ci permettono di ripristinare una situazione di equilibrio articolare anche in associazione, se necessario all'intervento di osteopati laddove la clinica ( una visita ) evidenzi la necessità per squilibri muscolari extramasticatori. In effetti i suoi dubbi sono sensati. Cordiali saluti 

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo asolutamente con il collega Bosco. Le consiglio il dott. Piero Silvestrini via frugoni genova.

Scritto da Dott. Giorgio Mennella
Genova (GE)

Interessantissima questa cosa dello ialuronico..Ne vorrei sapere di più. A Padova ci sono i migliori medici della maxillo. Possibile che sia una bufala?? Certo, il byte è non chirurgico, ma... Interessa anche me: ho una disfunzione ATM terribile per una II classe e deep che non ho voglia di curare ortodonticamente alla mia veneranda età.. Se le infiltrazioni dessero davvero sollievo, le farei, andrei a PD per farle.. Il byte ce l'ho, ma non lo voglio portare, ho il sonno tanto disturbato. Ne faccio molto spesso ai pazienti e loro ne hanno grandi giovamenti. Ma voi sapete quella del prete che... )))) ??
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Alessia mi trova in accordo con la risposta del Prof. Finotti, la chirurgia è l'ultima spiaggia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.le sig.ra, le consiglio di consultare su dentisti italia articoli che trattano la disfunzione atm bruxismo.. oppure www.galiffa.it per escludere che abbia una sindrome da decubito mandibolare ,in questo caso la terapia sarebbe CORREZIONE DELLA POSIZIONE NEL SONNO in modo da non traumatizzare l'ATM. LA chirurgia dell'ATM per la disfunzione potrebbe essere inutile se non dannosa

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Alessia, prima di arrivare alla chirurgia esistono altre possibilità terapeutica per il suo problema articolare. Cerchi di reperire un Odontoiatra Gnatologo. Buona giornata

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

l'Artrocentesi (ovvero l'infiltrazione di liquido nelle capsule articolari), non è altro che un trattamento sintomatico finalizzato alla detersione della capsula dai metaboliti secreti dalla "chimica del dolore"...una sorta di lavaggio depurativo. sinceramente non ci vedo nulla di invasivo nè di pericoloso. è ovvio che poi la terapia debba prevedere l'uso di un distrattore finalizzata a richiamare i tessuti retrodiscali che fungeranno da pseudo disco ed attutiranno la sintomatologia.è una pura fantasia pensare di poter ripristinare un disco irrimediabilmente danneggiato.
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Scritto da Dott.ssa Francesca Bitonto
Falconara Marittima (AN)

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