Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 7

E' normale che i dolori siano peggiorati?

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Salve, il 22 Dicembre ho effettuato un intervento maxillo facciale. Avevo una seconda classe con aggiunta di problemi articolari (possibile lock) all'atm sinistra. Il referto recita: ipersviluppo verticale e DTM sinistra. L'intervento è stato un avanzamento e innalzamento della parte superiore di 4mm e avanzamento mandibolare di 1 cm. A distanza di un mese e mezzo i dolori all'ATM sono peggiorati. Specifico che prima dell'intervento ho portato ben 3 bite di cui uno fatto da uno gnatologo e una placca di splint (di farrar) che ha eliminato buona parte dei dolori. Vi chiedo ma è normale che i dolori siano peggiorati? è consigliabile operare con un lock articolare? quale potrebbe essere la cura per il blocco? Grazie per le risposte.
Sig. Giovanni, è chiaro che la chirurgia stravolge le articolazioni, ora occorre di nuovo un recupero dell'articolazione con corretti accertamenti diagnostici con diagnosi certa e non del tipo:(possibile lock).

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Arco Facciale di Trasferimento. Diversi Tipi di Bite, Esame Computerizzato Baropodometrico come alcuni esempi di semeiologia Gnatologica. Da casistica di Gnatologia del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro signor Giovanni, buongiorno. Le chiedo, ma è normale che lei chieda a noi queste cose, anziché al suo Chirurgo Ortopedico Maxillo Facciale? Mi fermerei qui nella risposta ma il suo domandare ulteriormente "quale potrebbe essere la cura per il blocco?" mi induce a farle capire "l'assurdità", e mi perdoni per questa espressione, della sua domanda via Web, cercando di spiegarle un po' cosa sia la Gnatologia premettendo un breve accenno all'Ortodonzia! La cosa più importante se si sospettasse una disgnazia, valutabile anche dalle Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., è fare un Ceck up Ortodontico con analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta!L'esame Clinico Gnatologico valuta tanti parametri, tra cui, Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee, di Wilson, come detto, per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. Valutazione delle Gengive e Parodonto. La Gnatologia deve sapere inoltre, studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione", precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!).Vede, siamo entrati in concetti complessi! Per fare una Diagnosi e programmare una Terapia,bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediato, è per spiegarle e farle capire che Le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente con il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"! Come vede, il problema deve essere affrontato seriamente e non così, banalmente! Le lascio un Poster di un Arco Facciale di Trasferimento per valutazione Gnatologica del movimento di Bennet , Vari tipi di Bite e Analisi Computerizzata stabilometrica.Così si valutano bene i Movimenti Mandibolari nei Tre Piani Spaziali e l'Angolo e meglio ancora il Movimento di Bennet, il movimento del Condilo Lavorante e di quello Bilanciante. Le spiego ancora qualcosa o almeno ci provo, perchè l'argomento è complesso per i "non addetti ai lavori": ripeto, devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore( ma bosogna valutarne il contesto in cui avviene). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione.aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi, l'apparato Cocleare dell'Orecchio,che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile,perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura,sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione ,sia che essa sia ascendente,ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!)Sappia che in ogni caso tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente, sembra una "sciocchezza" ma non lo è anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere e poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo, ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite, così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari il cervello, per così dire, in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così la nuova posizione della mandibola, quella "buona","corretta", il bite infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico e, una volta trovata la nuova posizione della mandibola, si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia definitiva di riequilibrio occlusale. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! Le lascio una foto, dove vedrà in basso anche un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Ci sarebbe tanto altro da dire ma penso di essere già stato esaustivo per farle avere un'idea di cosa sia la Gnatologia. Molto importante è la fisiologia della lingua, come già ricordato sopra, che deve essere studiata attentamente valutando anche se fosse presente o no dislessia, nel qual caso una Logopedista sarebbe molto ma molto utile ma collaborante col Dentista Gnatologo. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gli equilibri articolare come lei sa sono ben difficili da raggiungere e la chirurgia li modifica a volte facendo peggiorare la situazione clinica che richiede quindi un lento ma attento recupero. Via mail è difficile dare una risposta che ne consigli la terapia corretta ma sicuramente chi fino adesso l'ha seguito saprà affrontare la situazione. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno sig. Giovanni, per quanto si voglia aiutarla il problema che manifesta non è cosa che si possa risolvere con una consultazione via posta elettronica. Si rivolga all'ortodontia che l'ha preparata all'intervento ed al chirurgo maxillo facciale che l'ha eseguito vedrà che le daranno tutte le delucidazioni in merito.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Caro signor Giovanni, buongiorno. Le chiedo, ma è normale che lei chieda a noi queste cose, anziché al suo Chirurgo Ortopedico Maxillo Facciale? Non so chi ha eseguito l'intervento ma essendo Lei di Milano posso conoscere il medico che l'ha curata ed avere estrema fiducia in loro, quindi faccia una cosa si rechi in ospedale e ponga queste domande a loro

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

La chirurgia ortognatica interviene sulle basi ossee, generalmente dopo una mirata preparazione ortodontica e non dovrebbe alterare i rapporti condilo-fossa delle articolazioni temporo-mandibolari. L'ideale sarebbe una perfetta salute delle atm prima dell'intervento. Se, come nel suo caso, era presente già un'articolazione sofferente, il trauma chirurgico potrebbe aver peggiorato le cose. Cari saluti

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Caro Giovanni che la chirurgia ortognatodontica non si affatto risolutiva ma, talvolta peggiorativa nei riguardi delle disfunzioni Temporomandibolari lo hanno giá accennato i colleghi precedenti.,sopratutto quando l'intervento venga eseguito in presenza di patologia articolare. Le consiglio,a tal punto, di effettuare una serie di tests computerizzati (kinesiografia,elettromiografia) inecessaria per formulare una corretta diagnosi neuromuscolare in grado di ritovare un corretto rapporto craniomandibolare che potrá risolvere la sua sintomatologia,salvo poi eseguire le corrette modificazioni occlusali che si rendessero necessarie. La mia esperienza trentennale mi permette di affermare che questa sia l'unica via d'uscita per la sua situazione di estremo disagio, consideri tutto il resto delle mere opinioni.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

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