Domanda di Gnatologia

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Estrazione cisti mandibolare e problemi all'ATM

Scritto da Luca / Pubblicato il
Buongiorno, sono un ragazzo di 35 anni della provincia Verona, in buona salute e molto sportivo. Il mio caso risale al 23 dicembre appena trascorso e si tratta di un intervento di rimozione di una cisti (scoperta quasi per caso) sotto il 6° inferiore che aveva ormai raggiunto il nervo mandibolare . L'intervento, eseguito presso l'unità maxillo facciale, è stato portato a buon fine. Il Medico che eseguì l'operazione consiglio' otre la rimozione del 6 (obbligata), anche l'estrazione dell'8 (visto che ero lì e l'anestesia già presente). Premetto che circa 1 anno e mezzo fà ho subito l'estrazione del 6 superiore (non ancora trattato con impianto ) quindi, come potete immaginare dalla OPT eseguita pochi giorni prima dell'operazione, la mia situazione occlusale è ora molto alterata dalla parte destra vista la mancanza del 6 e 8 sotto e del 6 sopra. Ora, a distanza di un mese dall'intervento sono invalidato dai disturbi gravi come dolori intensi al collo e spalla destra, dolore alla tempia, dolore ai muscoli facciali, dolore alla parte cervicale e da qualche giorno anche vista annebbiata ... il tutto condito con ansia e difficoltà di dormire (premetto che sono estremamente emotivo .. sopratutto in questo momento) Da profano mi trovo anche con il dubbio se quell'estrazione dell'8 perfettamente operativo possa essere stata non proprio una soluzione corretta ma, soprattutto dopo la visita straordinaria di stamattina che conferma il quadro clinico descritto, chiedo gentilmente a voi quale possa essere a questo punto la soluzione temporanea e definitiva per la mia condizione. Sto cercando di acquisire più informazioni possibili su questa tipologia di disturbi e e vari trattamenti, grazie a voi ho letto molto sulle tecniche di diagnosi (kinesiografia - elettromiografia cranio-mandibolare, stimolazione neurale transcutanea, sonografia dell'ATM - esame cefalometrico. ) ed ho visto che l'uso del Bite in questi casi è ottimale. Vi chiedo quindi se un bite ortodontico possa fare al caso mio ( tenendo conto quindi la mancanza del 6 inferiore ) Inoltre se siete o conoscete qualche specialista molto bravo nel trattamento di questi disturbi in veneto o regioni limitrofi mi farebbe molto piacere essere ricevuto per una consulenza. Un saluto e Grazie di cuore
Purtroppo abbiamo parziali informazioni che sembrano convergere comunque in un quadro di incoordinazione condilo meniscale e quindi ad una patologia articolare e muscolare. Manca la cosa più importante che è la visita a conferma. Gli esami strumentali necessari dipendono dalle tecniche utilizzate dagli specialisti che potranno seguirla come i presidi terapeutici. Quando si parla di bite si intendono una molteplice famiglia di trattamenti che sicuramente chi la seguirà spiegherà in dettaglio. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Poster con diversi denti con le più svariate e gravi patologie distruttive di corone, radici con fratture sotto cresta ossea e difetti ossei parodontali, curati, salvati ed in bocca sani e salvi dopo ben 25-30 anni. Da Casistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Caro Signor Luca, buongiorno. Veramente di "obbligato" ci sarebbe dovuta essere stata la terapia Endodontica. Deve sapere, infatti, che i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Questi sono "concetti" "duri" ad essere recepiti dal Chirurgo Maxillo Facciale che di regola non ha una "estrazione" Odontoiatrica ma solo Medica (perché provenienti solo dalla Laurea in Medicina e Chirurgia e quei pochi che "vengono" dalla laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, apprendono nella loro Specializzazione una mentalità chirurgica "estremistica", in linea di massima ed in lenea generale, ovviamente! Personalmente uso la tecnica endodontica di Schilder, molto sofisticata che io e mia figlia adoperiamo in Studio di regola, salvo eccezioni! Non è una tecnica moderna perché ha diversi decenni ma è la migliore in assoluto e le garantisco che anche le cisti più estese si riassorbono, a meno che non siano enormi! In questo caso si procede alla rimozione della cisti chirurgicamente ed alla terapia retrograda canalare con sigillatura degli apici con MTA o Amalgama d'argento sterile Chirurgica priva di Zinco affinché non sia igroscopica (ossia non "richiami" liquidi) ed il Dente lo si "conserva". Questo per rispondere correttamente e Professionalmente a quel suo "rimozione del 6 (obbligata)"!!! Ha anche subito l'Avulsione (estrazione) dell'antagonista (complimenti!) Parla di impianti come se Dente ed impianto fossero la stessa cosa o addirittura l'impianto fosse "migliore" di un Dente naturale. Il Dente naturale ha il Parodonto, l'impianto no! I denti si curano, non si estraggono e gli impianti non sono la "panacea" che il paziente è portato dalla pubblicità e dalla "leggerezza" con cui molti Dentisti li fanno anziché curare i denti! Nei denti si hanno fibre connettivali ed epiteliali che penetrano nel dente a sigillare l'osso ed il parodonto di cui l'osso è parte importante. Questa è la funzione principale ed essenziale della gengiva aderente! Negli impianti, essendo artificiali, le fibre suddette non possono penetrare ma solo "addossarsi" quindi non esiste un sigillo a protezione dell'osso sottostante (non del parodonto che non esiste più non essendoci il dente)! Succede allora che molto più facilmente si ha il distacco di questo falso attacco virtuale e non reale e, come intorno al dente si apre la Gengiva con la formazione di una tasca parodontale che apre la via alla Parodontite, così intorno all'impianto si forma molto più facilmente una tasca perimplantare che apre la via alla perimplantite. Non parliamo poi della differenza abissale tra una radice artificiale osteointegrata e quindi fissa e un dente col suo Parodonto e ligamento alveolo dentale che costituisce una vera e propria articolazione ed ammortizzatore dei traumi occlusali e trasversali! Cosa ,importante perché nel tempo i denti si muovono, si inclinano mesialmente per compensare la perdita interprossimale di sostanza e se non avvenisse questo, si perderebbe il punto di contatto interprossimale con danni gravi ai denti e soprattutto al partodonto. I denti poi col tempo si consumano occlusalmente ed allora per mantenere la dimensione verticale della bocca, i denti estrudono in continuazione molto lentamente e con tutto questo viene mantenuta la fisiologicfa salutare dinamica gnatologica dell'intero sistema odontostomatologico, compresi i muscoli i nervi e le articolazioni temporo mandibolari! Con gli impianti, in parole povere no! Non dico che l'implantologia sia da non fare, io stesso faccio implantologia ( ma solo se indispensabile e come ultima "ratio". Dico solo che ci devono essere le indicazioni corrette e che è meglio sempre un dente proprio ad un impianto. Questo lo sottolineo perché troppo spesso ho visto estrarre denti praticamente sani, nel senso di curabilissimi conservativamente, endodonticamente o parodontalmente, per sostituirli con impianti. Basta fare un giri su You Tube e si vedono "delitti" e "crimini" con l'estrazione spesso di tutti i denti per sostituirli con impianti, roba da "matti"! Domanda con "riflessione": i denti avulsi (estratti) erano in condizioni peggiori di questi che le mostro? Le lascio, infatti, un Poster con diversi denti con le più svariate e gravi patologie distruttive di corone, radici con fratture sotto cresta ossea e difetti ossei parodontali, curati, salvati ed in bocca sani e salvi dopo ben 25-30 anni! Mediti! Dice "Sto cercando di acquisire più informazioni possibili su questa tipologia di disturbi e e vari trattamenti"! Non può risolvere Lei i suoi problemi. Evidentemente ha patologie Gnatologiche proprio per le troppe avulsioni Dentarie ad incominciare dal primo molare superiore che ha causato quasi certamente lo spostamento dei denti prossimali. Sappia che i Denti stanno in bocca perché si controllano l'uno con l'altro e basta che ne venga a mancare uno perché tutti gli altri si muovano e possano causare problemi occlusali e Gnatologici. Smetta di cercare. Vada solo da un Dentista Gnatologo meglio se anche Parodontologo. La Parodontologia, la Protesi, La Conservativa sono, per così dire, fusi con la Gnatologia! Per quanto riguarda il Bite, il Bite è un'arma a doppio taglio. Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! Il bite in sostanza serve invece per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica. La placca di riposizionamento fondamentalmente serve per ricercare una posizione terapeutica con corretta dimensione verticale, equilibrio della funzione muscolare dei due lati della faccia e cambiamento della posizione dei condili e dei menischi delle ATM. Ovvio che prima bisogna fare una diagnosi accurata sul fatto che si tratti di una patologia ascendente o discendente, ma questo è ovvio ed ogni Gnatologo lo sa. Ovvio ancora che placche di riposizionamento e bite vengano costruite per quel paziente e con studio su articolatore a valore medio, almeno, o meglio individuale. Tutto questo poi deve essere completato da un ceck up ortodontico completo e da una analisi cefalometrica di angoli e piani reperiti su una teleradiografia con riferimento anche a foto del profilo e di fronte! Se tutto questo fosse stato fatto, sarebbe importante saperlo! La costruzione del Bite Plane rilevando prima la posizione spaziale del piano occlusale e del movimento di Bennet, con un Arco Facciale di Trasferimento su un Articolatore a valore Medio, almeno, è , almeno a mio avviso , importante. E' importante quindi fare la registrazione con arco facciale della posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica e se ha misurato il movimento di bennet, il movimento tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura. Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Sempre ovviamente a mio avviso! L'aumento della dimensione verticale di cui parla non ci deve essere ed è "pericolosa" gnatologicamente parlando. La Gnatologia ha tante "sfaccettature e prospettive di visuale diagnostica e terapeutica. La mia è questa, oltre al consulto di un Posturologo e ad esami Computerizzati podometrici, come vedrà nel Poster che le lascio. Però si fidi del Suo Dentista e faccia quello che Lui ha deciso. Lui solo ha ben presente la sua situazione Clinica ma essendosi rivolto a noi e quindi anche a me, devo Professionalmente risponderle perché nel momento in cui chiede ed io rispondo, è come se "diventasse un mio paziente" , per così' dire ed ho l'Obbligo Deontologico e Professionale di Rispondere al Meglio! Quindi , assolutamente niente da dire dell'operato del suo Dentista, non mi permetterei mai e non avrei neanche elementi per dire cose diverse. Ma tant'è! In conclusione, Fiducia e Stima nel suo Dentista sono fondamentali anche se Lei Gli ha usato una "scorrettezza" nel cercare altrove, e nel Web, altre risposte o conferme! Spero di essere stato Chiaro. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente la sua situazione dentale e quindi occlusale non è delle migliori, peccato aver tolto i due molari (l'inferiore poteva starci, il superiore non so), non capisco perché abbia tolto l'ottavo inferiore destro (avrebbe avuto senso semmai il si istro). Non capisco perchè invece di rivolgersi ad un Maxillo - Facciale, privo di mentalità odontoiatrico conservativo protesica, non si sia rivolto ad un Odontoiatra specializzato in Chirurgia Orale. Sicuramente la riabilitazione implantare, nella zona dei due 6 estratti, è da farsi. Se ha tolto il 48, consideri il 18 perso in quanto privato del suo antagonista. Relativamente alla patologia occlusale - gnatologica che riferisce, se presente e se responsabile dei suoi dolori, sarà un bravo Odontoiatra specializzato in Gnatologia ed Ortodonzia a valutarla: fa bene ad informarsi, per carità, ma non si faccia condizionare da quello che legge online, bensì conservi le nozioni più logiche come informazioni e domande da rivolgere al collega che la seguirà. È giovane, ma non un ragazzino, è ora che incominci a prendersi cura seriamente della sua bocca.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Lei ha una grande confusione mentale, e mi pare che sia nella condizione ideale per farsi spennare alla grande. La macchinetta con i fili elettrici e un computer appeso presuppone che ci sia una buona testa, in difetto della quale le consiglio di passare subito alla beneficenza. La situazione nella quale lei si è cacciato si chiama "instabilità occlusale" che è parente molto prossima della temibilissima instabilità posturale. L'estrazione di quel dente del giudizio, in età dentalmente matura, sembra veramente una cattiva azione. Adesso lei deve cercarsi un dentista dalle mani di fata nella protesi dentale per scongiurare la zoppia occlusale prossima ventura. Dentista più bravo significa dentista più caro. Molto più caro. Chieda un preventivo scritto e una garanzia legale. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno sig. Luca , la sua sintomatologia richiede una visita accurata per eseguire un inquadramento diagnostico completo. La sintomatologia che descrive potrebbe essere ricondotta ad una situazione muscolo-tensiva o da una situazione di contrattura muscolare che potrebbe avere origine oltre dal suo stato emotivo anche da eventuali patologie del rachide cervicale o da un colpo di frusta pregresso od altro. Inoltre è indicato eseguire un esame posturale su pedana posturometrica per verificare l'eventuale esistenza di disturbi posturali . La mancanza del dente può avere rotto un equilibrio ma non direi che sia la causa dei disturbi .
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Scritto da Dott. Aldo Amato
Borgoricco (PD)

Sig. Luca, perchè cercare altri professionisti quando ha un unico responsabile della sua bocca? Segua semplicemente le sue indicazioni fino alla completa risoluzione del caso, altrimenti rischia un danno da scaricabarile tra professionisti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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