Domanda di Gengivectomia

Risposte pubblicate: 6

Ho subito una gengivectomia su un molare superiore

Scritto da Giorgio / Pubblicato il
Due anni fa ho subito una gengivectomia su un molare superiore per una carie sotto gengiva con ricostruzione in composito. Ho fatto dei successivi controlli durante la detartrasi senza riscontrare problemi. L'unica cosa è che ancora oggi (così come era successo dopo alcuni giorni dell'intervento di due anni fa), avverto 2 o 3 volte all'anno dei brevi periodi in cui il dente diventa un po' sensibile e il tutto poi passa anche grazie all'uso di dentifricio Elmex Plus Verde. La domanda è questa: il fatto che ancora dopo due anni ogni tanto senta un po' di sensibilità è abbastanza accettabile dal momento che avendo subìto una gengivectomia la dentina è molto esposta o è assolutamente strano secondo voi? Grazie
Sig. Giorgio, potrebbe essere tutto nella norma, ma deve essere confermato il tutto alla visita semestrale raccomandata.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Giorgio, il suo leggero e transitorio fastidio può essere considerato accettabile dopo un intervento di gengivectomia con successiva esposizione della dentina e cemento radicolare e comunque facilmente controllabile con dentifrici e colluttori medicati per denti sensibili. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giorgio, la sensibilità da lei accusata al dente è una cosa normalissima dopo gengivectomia e conseguente esposizione della dentina radicolare che, cmq, dovrebbe andare in fase sempre più decrescente con il trascorrere del tempo. E' consigliabile fare sciacqui con un collutorio a base di fluoro la sera, prima di andare a letto, ed utilizzare il dentifricio che già Le ha consigliato il suo dentista. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Giorgio, tutto potrebbe essere normale fino a prova del contrario. Normalmente si tende a considerare come falso allarme un fastidio che rientra (più o meno) spontaneamente nel giro di pochi giorni. Il fatto che però ciclicamente il fastidio ritorni può significare che la causa del problema non è mai definitivamente allontanata, e che il problema rientri grazie all' operato del suo sistema immunitario. Un controllo approfondito dal suo dentista, che deve avvenire sempre regolarmente nel tempo, fugherà ogni dubbio. Saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Potrebbe rientrare nella normalità ma ritengo sia giusto che glielo confermi il suo dentista con controlli periodici.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Caro signor Giorgio è una domanda da un milione di euro... ma a mio avviso non nè accettabile perchè non è "normale" che un dente dia questi disturbi per lungo tempo e bisogna chiarire la diagnosi in modo molto serio:............:Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia