Domanda di Gengivectomia

Risposte pubblicate: 13

Soffro di iperplasia gengivale

Scritto da luisella / Pubblicato il
Soffro di iperplasia gengivale ed ora mi è venuta un'infezione lato superiore ds interiore. Praticamente ho una sacca di circa 6/8mm ora infetta, gonfia e, fino a ieri, infiammata. Comprende circa 3/4 denti (molare e premolari) ke mi son stati incapsulati + di 20 anni fa. Mio medico mi ha consigliato, finita la cura antibiotica (Augmentin) di 6gg un'accurata pulizia con anestesia e successivamente (tra un paio di mesi) un'eventuale asporto della gengiva in eccesso. Aggiungo ke ho iniziato circa un mese fa cura con Eutirox per ipotiroidismo, ho letto ke gli ormoni possono influire sulle forme di iperplasia. Spero in un vostro consiglio, a me sembra un'ottima soluzione! spero anche di essermi spiegata bene....GRAZIE.
Gentile Sig.ra Luisella, dalla sua descrizione ritengo che si tratti più di una parodontite a livello dei denti incapsulati che di una iperplasia gengivale in quanto quest'ultima è una entità nosografica distinta e determinata dall'assunzione di particolari farmaci (carbamazepina)e/o a seguito di disordini endocrini. Le consiglio di aggiungere alla terapia antibiotica anche sciacqui con un colluttorio a base di clorexdina e, dopo un'attenta valutazione con Rx endorali, onde valutare l'estensione del difetto osseo parodontale, di intervenire con un intervento di chirurgia parodontale onde rigenerare il difetto osseo. La valutazione del tutto, cmq, dovrà essere valutata dal suo dentista di fiducia che conosce la sua reale situazione clinica. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il suo problema non mi sembra mediato da farmaci, dalla sua descrizione sembra più un problema parodontale come ha diagnosticato il suo curante (dentista).

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora le consiglio di consultare un parodontologo poichè mi sembra che il suo caso è da riferire ad una parodontopatia localizzata seria;8 mm di tasca è una misura rilevante e va considerata e valutata attentamente per una eventuale e mirata terapia. Non credo che nel caso specifico ci sia una interferenza farmacologica od ormonale proprio per il carattere localizzato e non generalizzato del problema che ripeto va accuratamente valutato. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gengivectomia per ipertrofia gengivale. Casistica Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Luisella ...Eutirox è costituito da levotiroxina sodica (detta anche L-tiroxina sodica). Che è in pratica un sostitutivo sintetico dell'ormone tiroideo T4, la cui mancanza si ha nell'ipotiroidismo. Tra i tanti effetti collaterali, ha un effetto difenilidantoinosimile sulle gengive = iperplasia. Però deve essere un effetto, nel suo caso, scatenante dovuto ad una patologia antecedente, perchè un mese non è sufficiente per causare iperplasia...invece l'ipotiroidismo o altri squilibri ormonali o altri farmaci o altre patologie devono essere alla base della sua iperplasia...lei non specifica da quando l'ha! Legga cliccando il mio nome , nel mio profilo, tra le pubblicazioni, "Gengivectomia a bisello esterno per la terapia dell'ipertrofia gengivale da difenilidantoina" ... e vedrà come si fa la terapia di una ipertrofia-iperplasia gengivale. Le "sacche" che dice di avere, si chiamano tasche o meglio false tasche parodontali....le spiego:....:....:La gengivectomia a bisello esterno trova indicazione quando il fondo della tasca parodontale non supera la linea di giunzione mucogengivale, quando si è in presenza di adeguata banda di gengiva aderente e quando non esistono difetti ossei. Nel rispetto di queste condizioni, l'indicazione d'elezione è la iperplasia-ipertrofia gengivale. Quando la parete gengivale è in preda a fenomeni iperplastici e ipertrofici, la gengivectomia è un intervento che permette di aggredire tutta la superficie radicolare e dove sono i depositi patologici, la cui rimozione consente, dopo alcuni giorni, la rigenerazione di un solco fisiologico e di una papilla gengivale che si riveste di tessuto epiteliale. Dopo aver iniettato lentamente l'anestetico nella piega mucovestibolare e nelle singole papille interdentali, per ottenere la massima emostasi e contemporaneamente rigidità dei tessuti, si inizia con una incisione distalmente all'ultimo dente interessato nell'emiarcata superiore destra dal lato vestibolare, bisellando, con un bisturi a fagiolo, l'incisione di circa 45' in direzione coronale. Allo stesso modo si precede dal lato palatale. Si ripassa il percorso dell'incisione iniziale con un bisturi lanceolato interprossimale, festonando l'incisione, per liberare i tessuti interdentali. Se l'intervento e stato eseguito "a regola d'arte" il tessuto reciso viene asportato "in un sol blocco". Si attua un accurato curettage e scaling e si provvede a levigare lo superficie cruentata facendo scorrere delicatamente la superficie larga di una lama e usando anche pietre abrasive sotto getto d'acqua per creare margini sottili con superfici interprossimali ben assottigliate e disegnate. Si ripristina l'orlo a festone delle gengive formando degli incavi interdentali con pinzette da gengivo plastica per creare le vie di scarico al cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce gengivali, sulla superficie esterna dei setti ossei, si trovano dei solchi incavati detti canali di scarico che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. Attuata l'emostasi si applica l'impacco parodontale, che viene rimosso dopo sette giorni, e rinnovato per altri sette. Dopo tre mesi l'architettura gengivale presenta margini. Le papille hanno forma cronico-piramidale e riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse hanno docce per il passaggio del cibo e hanno l'aspetto tipico della gengiva sana. ........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari,Gnatologo, Implantologo, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi, Ortodonzia e Pedodonzia (con la figlia Claudia Petti), Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno, dalla sua descrizione darei conforto al suo dentista che reputa sia di origine parodontale e non da farmaci, quindi mi affiderei con fiducia al suo piano di trattamento.

Scritto da Dott. Fabio Gramaglia
Alessandria (AL)

Gentile Sig. Luisella, sono daccordo col Dott.Petti circa la genesi di tale ipertrofia, le suggerisco di attuare il rimodellamento gengivale col sistema laser, che le garantisce una pronta guarigione in tempi rapidi. Per saperne di più vada sul mio sito personale: www.studiodentisticoserafini.it e tra i casi clinici troverà alcuni lavori effettuati. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Sono d'accordo con i colleghi che parlano di un difetto parodontale localizzato piuttosto che un'iperplasia farmaco-dipendente. La terapia propostale dal suo dentista mi sembra una giusta soluzione. Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Gentile Signora, le consiglio di affidarsi ad un Odontoiatra con competenze specifiche in parodontologia. Non penso che il suo problema sia da riferirsi all'assunzione del farmaco, ma i miei elementi di valutazione sono scarsi per poterla confortare in modo corretto. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Sono daccordo con la maggior parte dei colleghi. Probabilmente le sue "capsule" sono ormai divenute INCONGRUE causando vari problemi. Consiglio di effettuare una RADIOGRAFIA PANORAMICA (se già non l'ha fatta) prima di qualsiasi intervento, perchè il problema potrebbe anche non essere solo "gengivale".

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

L'Eutirox può causare una iperplasia marginale generalizzata ma non localizzata, come la sua. Inoltre lei assume questo farmaco da poco tempo, quindi è da scartare come causa. Invece un ponte non perfetto ed in situ da circa 20 anni è una plausibilissima causa di parodontite localizzata con profonde sacche! Si affidi al suo Medico Dentista, che ha inquadrato bene la sua patologia e gli chieda pure di rifarle il ponte. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia