Domanda di Gengivectomia

Risposte pubblicate: 8

Devo sospettare che il nervo stia andando in necrosi?

Scritto da piero / Pubblicato il
Gentili dottori, sono fuori Italia per lavoro per una settimana. Qualche giorno fa ha iniziato a farmi male un dente, ma solo alla sera, ultimo molare superiore che anni fa aveva subito una gengivectomia e quindi talvolta è più sensibile avendo la dentina esposta. Solo che questa volta per tre sere ho dovuto prendere dell'antidolorifico per via del fastidio piuttosto sostenuto solo alla sera poiché durante il giorno non dà fastidio. Un anno fa il mio dentista mi aveva anche ridotto una grossa tasca e aveva messo un intarsio. Nelle ultime sere il dolore è scomparso anche perché ci lascio sopra del dentifricio desensibilizzante ma talvolta ricompare durante la notte senza dover prendere però nulla. La mia domanda è questa. Il fatto che il grosso fastidio sia scomparso ma a volte ritorni significa ancora una volta che si tratta di un dente ovviamente più sensibile degli altri o devo sospettare che il nervo stia andando in necrosi? Aggiungo che il fastidio è indipendente dal fatto che io ci mangi sopra o che ci passi acqua fredda o calda. Tra l'altro il dentista mi aveva detto che qualora si fosse resa necessaria la devitalizzazione, lui avrebbe bucato l'intarsio in composito in modo da non dover poi fare una corona ma lasciandomi l'intarsio. Grazie mille.
Sig. Piero, non sappiamo quanto si tratterrà fuori Italia, per cui una Rx con visita di controllo è consigliata anche all'estero. Sapere se il dente è o incontrerà la necrosi, non le da nessun vantaggio alla sua sintomatologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Piero, buongiorno. "gengivectomia e quindi talvolta è più sensibile avendo la dentina esposta"! Che si valuti allora se la sofferenza pulpare sia conseguenza di una iperemia attiva o da una iperemia passiva! Non è corretto non fare Diagnosi etiopatogenetica e clinica di questo "sintomi". Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi. Poi "ridotto una grossa tasca"! Una tasca in genere non la si riduce ma la si guarisce ossia si riottiene l'attacco epiteliale e connettivale al dente, attacco corto possibilmente ma anche lungo che è pur sempre biologicamente valido, se non fosse possibile attuare una terapia di Rigenerazione parodontale profonda se di parodontite si trattasse! Se poi fosse dovuta ad altre patologie basta curare la Causa Etiopatogenetica per curarla (non ridurla), che senso ha ridurla? Chiedo allora: falsa tasca o Tasca Parodontale? E se tasca parodontale è stata fatta una visita Parodontale completa con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente col doveroso curettage e scaling e root planing e preparazione parodontale iniziale completa? Una tasca parodontale è rarissimo che sia sola, isolata; di regola è la prima manifestazione di una Parodontite che è sempre Diffusa a tutta la bocca, dove di più, dove di meno! Se fosse stata una falsa tasca o una tasca causata da patologie endodontiche e periapicali allora sarebbe un altro discorso. Bisogna però stabilirlo con certezza! Questo deve fare un Dentista Serio e Competente che faccia Odontoiatria di qualità o semplicemente "Odontoiatria di normalissima amministrazione"! Il resto è "fumo"! Ho già risposto alla sua domanda sulla paventata necrosi! Bucare l'intarsio in composito non ha senso. Lo si rimuove, in pratica l'intarsio in composito è solo una "otturazione" per così dire. Non così se fosse stato fatto in Oro o in Ceramica (veri intarsi onlay o inlay! Quello in composito ha di differente con una otturazione in composito solo il fatto che l'intarsio viene modellato in laboratorio dall'odontotecnico e l'otturazione in bocca dal Dentista! Di regola se un Dentista non sa modellare e non conosce la Gnatologia, fa fare al tecnico l'intarsio in composito! Bella "roba"! Quindi lo si può rimuovere, fare la terapia canalare e fare una otturazione o se ci fosse poco tessuto dentale, un vero intarsio come detto o un pernomoncone con corona definitiva nel materiale più idoneo che di regola è la lega aurea-porcellana o lo Zirconio-porcellana! Prego, si figuri, dovere! Legga nel mio Profilo: "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "La tasca parodontale... questa sconosciuta!" e Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." E quanto altro volesse di qualsiasi argomento!Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Piero, le garantisco che quando si ha un dolore da necrosi dentaria, questo è così forte che se non ricorre alle cure dal dentista ed ad una opportuna terapia antibiotica ed antinfiammatoria , difficile che si riesca a sopportarlo ed ad avere la lucidità necessaria per fare anche un semplice intervento online. La diagnosi: quale è la causa di tale ipersensibilità. Tale ipersensibilità rientra in quei casi reversibili o no? Solo una visita diretta può dircelo. In caso di terapia calandre (devitalizzazione) si rimuove l'intarsio, si effettua la terapia, si ricostruisce il dente e lo si riveste con una corona protesica. Se tutti questi passaggi portano ad un successo terapeutico, in assenza di problemi parodontali, lei si terrà il suo dente per moltissimi anni ancora. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Signor Pietro, visto che tra qualche giorno sarà di ritorno in Italia le consiglio accurata visita odontoiatrica con sondaggio parodontale, rx endorale, test di vitalità...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Piero, dire quale sia la causa del suo fastidio senza una visita è impossibile. Comunque un dente in necrosi fa sempre male. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Un dente necrotico o non le dà assolutamente nessun sintomo, oppure, conseguente allo svilupparsi di una parodontite apicale, le causa dolori fortissimi che non passano se non andando a farsi curare dal dentista. Il suo è dente ipersensibile, e come tale deve essere trattato: si diagnosticano le cause di questa ipersensibilità, se necessario di devitalizza ed eventualmente si ricopre con una corona protesica. Questo potrebbe essere un indicativo che ovviamente le scrive senza fare diagnosi diretta e senza conoscere lo status parodontale del suo elemento dentario.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Non credo si sia esposta la dentina in seguito ad una gengivectomia, bensì il colletto e quindi una parte della radice. Se diventa molto sensibile è consigliabile devitalizzarlo. Potrebbe essere concomitante un problema parodontale, da curare con un courettage.

Scritto da Dott. Pierpaolo D'Aquino
Milano (MI)

Potrebbe andare in necrosi ma il problema sembra duplice tasca paradontale ed intarsio magari vicino alla parte vitale del dente meglio si faccia controllare appena possibile. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia