Domanda di Gengivectomia

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Da un paio di settimane ho nevralgia costante ai denti incisivi

Scritto da stefania / Pubblicato il
Buongiorno da un paio di settimane ho nevralgia costante ai denti incisivi sia (sopra che sotto). Le gengive ogni tanto sanguinano quando lavo i denti ed è come se la pelle si stesse tirando. Le gengive non sono rosse ma il colletto del dente è un po' scoperto soprattutto nei denti inferiori. Siccome sto assumendo un farmaco per via sublinguale da circa un mese, ho pensato potesse essere la causa del problema, oltre al digrignamento dei denti durante la notte e a volte anche di giorno. Grazie in anticipo
Un quadro troppo generico per poterle fornire una risposta. Che farmaco assume? Patologia parodontale probabilmente come causa del suo problema, con l'aggravante del sovraccarico occlusale. Le consiglio una visita da un Odontoiatra, per poterle fare una diagnosi e darle una risposta, cosa che in questo modo e via Internet è pressochê impossibile.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefania, la nevralgia ai denti è rarissima se non sconosciuta, per cui la sua diagnosi non dovrebbe essere corretta, per cui le consiglio di correre subito da un odontoiatra per una diagnosi certa.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gengivite e Sua Terapia con curettage e Scaling e Root Planing. Da casistica dei Dottori Gustavo e Claudia Petti Parodontologi di Cagliari
Cara Signora Stefania, buongiorno. Come dice il Caro Amico ed eccellente Collega Dottor Ruffoni, parlare di Nevralgia agli incisivi superiori e per di più anche a quelli inferiori non è corretto. Sicuramente ha usato un termine errato per indicare un qualche sintomo di "fastidio doloroso" ai denti suddetti. Visto che descrive sintomi particolari e sanguinamento gengivale è probabile che abbia o una Gengivite o ci siano tasche parodontali in formazione coi relativi difetti ossei o una vera e propria parodontite in fase attiva. Specifico in fase attiva perché le Parodontiti hanno periodi di attività che si alternano con periodi di inattività in modo del tutto apparentemente "anarchico"! Nei periodi di attività ci possono essere questi sintomi. Questi sintomi però possono coesistere con altre patologie sia Parodontali che Odontoiatriche coronali conservative e/o endodontiche e/o Gnatologiche. L'aspetto oggettivo della gengiva sana ha un aspetto a buccia d'arancio. L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poiché in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il primo sintomo di gengivite. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà! In ogni caso va sicuramente e senza tema di smentita, prima valutata, diagnosticata, espressa la prognosi e curata, la Parodontite sapendo di che parodontite si tratta perchè esistono diverse parodontiti! Questo il Parodontologo lo sa! Bisogna fare una Diagnosi Differenziale anche tra Parodontite e Gengivite! Lei ha parlato di "Gengive infiammate" e lo possono essere per Gengivite o per Parodontite! Ci tengo a sottolineare, per farle capire quanto sia importante la visita Odontoiatrica in caso di Sanguinamento gengivale, che oltre a queste patologia locali, un sanguinamento delle gengive può essere il primo sintomo di malattie sistemiche dalle più tranquille alle più severe. Malattie ematiche, del modollo osseo, del sistema reticoloendoteliale, del parenchima, del mesenchima, anemie e tutte le malattie ad esse connesse! Quindi una Diagnosi Differenziale Clinica Sistemica è essenziale! Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. Cari saluti e si faccia visitare da un Parodontologo, glielo dice un Parodontologo! Le lascio un Poster sulle Gengiviti! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sembra impossibile che una mente esperta non venga a capo del problema, senza perdite di tempo. Lei aggiunge: "digrignamento dei denti durante la notte e a volte anche di giorno", che non è una malattia ma una condizione dirimente per l'invecchiamento accelerato della dentatura. Questo digrignamento, se la serie dentale è relativamente integra, deve essere combattuto e vinto o almeno almeno moderato. Per risolvere la cosa, servono una mente coltivata e mani molto esperte. Per non buttare via soldi in beneficenza sbagliata, chieda una "obbligazione di risultato", e questo risultato deve andare molto ma molto oltre la facile applicazione di una placchetta di plastica trasparente, che sarebbe il più comune preliminare nei casi come il suo. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Stefania, i sintomi che lei denuncia sono la spia di eventi patologici che si sono instaurati nella sua bocca. Il fastidio che lei avverte può essere determinato da una irritazione gengivale che può essersi già stabilita a livello osseo con perdita del tessuto di sostegno dei denti. Tale infiammazione sostenuta da placca e germi può inoltre essere aggravata da un traumatismo masticatorio la cui presenza é testimoniata dal suo bruxismo. Occorre un studio parodontale ( gengive ed osso) e una interpretazione del suo modo di chiudere i denti attraverso una indagine computerizzata che interpreti il deficit neuromuscolare presente e consenta di eliminare il pericoloso fenomeno del bruxismo. Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Potrebbe essere in problema parodontale od occlusale, meglio un controllo dal suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Non dice che farmaco assume, la sintomatologia è collegata al bruxismo o dignigramento

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Non dipende dai farmaci, ma dal suo problema parodontale che si aggrava anche con il suo digrignamento, controllo da uno specialista

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Non dipende dai farmaci, ma dal suo problema parodontale che si aggrava anche con il suo digrignamento, controllo da uno specialista

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Gentile Sig.ra Stefania, omette un cosa importantissima, il nome del farmaco che assume. Il problema potrebbe essere legato alla medicina. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia