Domanda di Fratture dei denti

Risposte pubblicate: 9

Davvero era necessario intervenire per evitare infezioni anche se la bambina non lamentava dolore?

Scritto da RITA / Pubblicato il
Buongiorno mia figlia ora di 11 anni, all'età di 7 si è fratturata l'incisivo permanente superiore (il classico dentone davanti del sorriso) picchiando il dente su un mobile di legno in casa, in maniera molto stupida ma efficace. Dal ns vecchio dentista è stato riattaccato il pezzo rotto (quasi più di metà in senso orizzontale) e tenuto sotto controllo senza fare nulla x 2/3 anni nel corso dei quali un paio di volte si sono verificati degli ascessi. In seguito a visita presso nuovo dentista perchè il vecchio non più operante è stata riscontrata la morte del dente (autodevitalizzazione causa traumi- anche se in fase di trauma non ha perso sangue se non poche gocce) questo risale al settembre 2012. Il medico poi è intervenuto facendo un micro buco interno x pulire il dente ed evitare infezioni batteriche, lavoro fatto più volte in più sedute: mi è stato detto necessario perchè la radiografia presentava già dell'infezione. Inoltre è stato riscontrato che l'apice non è chiusa e non si chiuderà mai da sola perchè il dente non è vivo, pertanto va forzata la chiusura con idrossido di calcio (credo !??) e al momento non è ancora stato fatto una chiusura definitiva. Ovviamente il dente è molto debole e non si sa quanto potrà resistere; l'idea è comunque di aspettare il più possibile prima di un intervento più definitivo soprattutto per l'estetica. Per questo aspetto mi è stato proposto di utilizzare le eventuali faccette di copertura. Più volte mi sono sentita nel dubbio che gli interventi fatti fino ad ora (diciamo di pulizia) siano stati necessari veramente, anche se assolutamente non traumatici per la bambina. Inoltre il trauma ha causato la crescita di entrambi gli incisivi superiori non perfetta e non allineati, ma un eventuale trattamento di ortodonzia andrà valutato prossimamente e con attenzione in quanto il dente molto debole potrebbe rompersi nell'applicazione di un apparecchio fisso. Quindi la mia domanda è in sintesi : 1) davvero era necessario intervenire per evitare infezioni anche se la bambina non lamentava dolore? 2) quale migliore soluzione (teorica) bisognerà valutare in un futuro per una eventuale copertura del dente in questione. Grazie
Signora, tutto ciò che é stato fatto finora, e da lei correttamente descritto, é stato necessario e ben fatto. Le cose da fare in futuro verranno valutate nel tempo. Nell'immediato futuro, invece, l'applicazione di una faccetta é il miglior rimedio. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Rita, lei è in buone mani, vedrà che il nuovo odontoiatra farà di tutto per salvare il dente alla bimba. Le consiglio di aver fiducia e di lasciar fare tutte le cure necessarie senza interferire.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Rita, la sua è una storia di "cattiva" odontoiatria, dall'inizio alla fine! Il dente, quando si è fratturato, lo si sarebbe dovuto trattare endodonticamente subito al momento di "riattaccare " i due "pezzi"! Perchè il dente col trauma è andato in necrosi sia che la polpa fosse esposta sia che non lo fosse! Infatti durante i tre anni successivi ha avuto ascessi, dovuti proprio alla necrosi non curata! La mancanza di terapia idonea della necrosi ha causato anche la mancata maturazione dell'apice radicolare! Al momento quindi della diagnosi, FINALMENTE, di tutto questo, si sarebbe dovuto intervenire ad hoc, secondo necessità e non lasciando ancora "al caso" l'evoluzione4 o direi involuzione, della patologia! Quindi si preoccupi che il dente venga curato perchè lasciandolo aperto come si sta facendo o aprendolo e chiudendolo ma senza terminare le cure endocanalari, l'infezione non potrò mai essere vinta! Queste infezioni tra l'altro possono essere pericolose perchè causa, anche se rara, di malattie focali!Esse sono malattie focali a distanza di organi importanti come Cuore (Endocarditi batteriche) o Reni (Glomerulonefriti) o tante altre, che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso il canale del dente non trattato terapeuticamente! Sono rare ma tendono, una volta colpito un organo a diventare autoimmuni ossia automantenentesi e quindi molto pericolose e sua figlia è sotto questo rischio potenziale da ben quattro anni a quanto sembra! Sarebbe ora di porre fine a tutto questo con una terapia definitiva, finalmente! Poi non dimentichi che ha parlato di dentini che "combaciano male e di Ortodonzia. Va fatta al più presto se necessaria veramente e questo lo si deve stabilire con un Ceck up Ortodontico ed una Analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere. Riguardo alla miglior ricostruzione del dente, questo lo si decide in base ad una Diagnosi corretta della reale situazione clinica conservativa, gnatologica ed ortodontica, ma stia tranquilla ci sono mille modi, tra i quali il meno adatto è proprio quello, in linea di massima, delle faccette estetiche, poco resistenti e con tanti altri difetti per la patologia che ha sua figlia!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Risposta sprint. Alla prima domanda un si deciso, pena gravi conseguenze... che non si son avverate. Alla seconda domanda circa la copertura, è meglio rimandare il più possibile. Serviranno mani esperte (mani esperte). Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Carissima signora le consiglio di rivolgersi ad uno specialista di endodonzia andare a devitalizzare denti necrotici con apici beanti non è una cosa semplice servono mezzi ingrandenti e strumenti e materiali idonei alla situazione e non tutti sono capaci di farlo , durante le varie sedute si possono effettuare sbiancamenti interni ma saranno denti sempre che non recupereranno il colore iniziale, quindi se proprio in futuro il problema estetico sarà rilevante le consiglio una faccetta ;ma prima di tutto dovrà risolvere il problema ortodontico. Quindi per concludere sarà molto importante la collaborazione fra vari specialisti
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Scritto da Dott. Antonio Scarlatella
Firenze (FI)

Gentile mamma, senza piangere sul latte versato e supponendo che è stato fatto tutto per il meglio, dovrà valutare una terapia ortodontica seguita dopo qualche anno a fine crescita da un impianto. Valuti anche la possibilità di una terapia con tecnica Invisalign con la quale il buco del dente sarà ben mascherato. Cordialmente.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente la terapia proposta è correttissima, l'importante e la corretta devitalizzazione del dente, in seguito potrà correggere l'allineamento dei denti ovviamente senza spostare il dente in questione, questo sarà corretto con una faccetta estetica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Stranissimo che lei si faccia la domanda n. 1: e l'ascesso chi glielo toglieva alla bambina??? Lo Spirito Santo?? Anzi, da quello che descrive, il fatto che il suo dr. stia tentando la apecificazione con idrossido denota che si tratta di professionista molto preparato. La seconda domanda è prematura: prima si fa ortodonzia (che a 13 anni è decisamente troppo tardi) e poi faccette o corone.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo dentista si è comportato in maniera corretta clinicamente e deontologicamente. Alla luce di questo, lascerei a lui le decisioni e il consigliarla al meglio sul futuro del cavo orale della bimba. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia