Domanda di Fratture dei denti

Risposte pubblicate: 8

Da bambino mi ruppi un l'incisivo destro anteriore

Scritto da Francesco / Pubblicato il
Salve a tutti mi chiamo Francesco ed ho 25 anni.. A seguito di un incidente da bambino mi ruppi un l'incisivo destro anteriore e me lo dovettero estrarre, con il passare degli anni il dentista mi consiglio di fare un ponte tra gli altri 2 denti accanto ovvero gli altri 2 incisivi.. Ad oggi ho consultato un altro dentista per la possibilità di un impianto li dove mi manca il dente ma la risposta fu negativa in quanto mancava dell'osso... La mia domanda è si può fare qualcosa in questi casi? È rischioso? In caso contrario a cosa vado incontro? Allego la mia paronamica:
Sig. Francesco, lei non ci dice che problemi possiede attualmente, estetici di instabilità protesica o altro?Se tutto va bene può stare in queste condizione, non ha una brutta malattia da prevenire e per cui basta non abbandonare la semplice visita semestrale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Da Dr.Gustavo Petti Parodontologo Riabilitatore Orale in Casi Clinici Complessi, di Cagliari. Denti con gravi patologie spiegate nel testo, curati e salvati oltre 30 anni fa e sempre in bocca sani e salvi!
Caro Signor Francesco, buongiorno. Si pone domande che non si dovrebbe porre perché per quanto riguarda l'osso, si può ricostruire tranquillamente con la Chirurgia Ossea Parodontale Ricostruttiva e/o Rigenerativa con innesti ossei tenuti in sede da membrane particolari addirittura anche contestualmente all'impianto! Detto questo, nel suo caso , l'impianto non c'è motivo alcuno che sia fatto perché ha un ponte che ha già risolto il problema. Deve capire che anche facendo l'impianto, le due corone sui due monconi che sostengono l'attuale ponte, devono rimanere (se ci si limitasse a "tagliare" l'elemento di ponte dai due pilastri e lucidando la zona interprossimale delle corone raccordando e revisionando la zona del taglio) o essere rifatte! Quindi non avrebbe senso fare un impianto per sostituire praticamente solo l'elemento di ponte! Se questo "pensiero" le fosse venuto per un aspetto inestetico della protesi, basta rifare la Protesi in modo Estetico :) e se ci fossro disarmonia tra gengiva e corone protesiche basterebbe intervenire con la Chirurgia Parodontale Estetica (la legga nel mio profilo) per arminizzare tutto esteticamente e funzionalmente a livello osseo e gengivale! Questo perché vedo che sono stati sostituiti anche i molari inferiori con impianti ed avere già due impianti ed un ponte che vorrebbe sostituire con un terzo impianto, alla sua giovane età è veramente sconcertante perché i denti si curano e non si estraggono. Questo sì che è fare Odontoiatria di qualità, non fare impianti come le spiego più sotto. Non posso pensare che tutti i denti sostituiti con impianti non fossero salvabili. A tale proposito le lascio un Poster di denti con fratture, perforamenti del pavimento pulpare, lesioni della forcazione, difetti ossei parodontali, carie veramente enormi e distruttive, fratture della radice, che ho curato e salvato oltre 30 anni fa e che sono ancora in bocca sani e salvi a dimostrazione che i denti si curano e non si estraggono!! Se le fosse venuto perché crede che gli impianti siano sinonimo di buona odontoiatria e di tecnologia insuperabile e di "modernità", sappia che fare Protesi è un'arte che purtroppo è in "declino" con lo spesso falso "abbaglio di modernità" di un impianto e glielo dico io che faccio impianti ma solo se necessari e solo come seconda scelta per non dire ultima. :)Il discorso protesico poi è molto più complesso di quanto pensi, ma molto efficace se fatto da un Protesista Parodontologo Gnatologo molto esperto. Il materiale protesico si sceglie in base alle funzioni che deve avere. Sappia solo che ci sono Leghe Auree a basso contenuto d'oro e altre ad alto contenuto d'oro! Ce ne sono altre a bassissimo contenuto ed altre ad altissimo contenuto! Dipende da cosa si vuole avere come risultato protesico! Volendo proprio fare i pignoli, in metallurgia protesica si definisce una lega aurea se ha una percentuale di oro dal 50,01% in su e più si avvicina al 100% e più è alto il suo contenuto. Di solito il Platino c'è in leghe con percentuali di oro dal 90% in su, ma non sono regole "legali"! Poi si può dire che più oro giallo c'è e più tenere ed elastica è la lega, con l'oro bianco è già meno tenera ma con l'aggiunta di platino diventa più elastica e con invece l'aggiunta all'oro bianco senza platino, di Palladio , la lega diventa più rigida e dura! Altra durezza ha per esempio lo Zirconio porcellana. Altra l'ha la Ceramica Integrale o lo Zirconio Integrale, più adatti per i denti frontali e non parodontopatici. Insomma il Dentista Protesista sceglie il tipo di materiale più adatto alla situazione clinica cercando di accontentare anche i desiderata del paziente! Personalmente non scelgo mai e poi mai l'acciaio o altri metalli non nobili per non scadere nella Qualità che è la base della mia Professionalità! Spero di averle fatto cosa gradita e risposta a quanto è nelle sue capacità di paziente, recepire! Legga sul mio profilo "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" ed anche "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Francesco la sua domanda è piuttosto complessa da poter risponderle senza alcun elemento a disposizione e solo attraverso una panoramica assolutamente non adatta allo scopo.Le posso comunque dire e confermare che se non c'è una disponibilità di osso sufficiente lo si può rigenerare con interventi di rigenerazione ossea di cui esistono diversi tipi adottati dal professionista secondo i casi clinici.Le consiglierei di consultare un buon dentista esperto in chirurgia rigenerativa che sicuramente saprà dare giuste spiegazioni per il suo caso che ritengo non difficile trattandosi peraltro di una zona ridotta da ricostruire per un singolo impianto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

In linea generale, considerando anche la sua giovane età, non dovrebbe avere alcun problema a rigenerare l'osso mancante ed i relativi tessuti molli (rigenerazione ossea e tissutale guidata). Chiaramente sono necessari una serie di esami preliminari a riguardo. Questo se davvero non si trova bene con il suo ponte e desidera non semplicemente rifarlo per ragioni estetiche, ma abbandonarlo e sostituire l'elemento mancante con un impianto.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.re Francesco, non ci dice perché vuol mettere un impianto. Vi è solo un motivo per fare quello che chiede, che uno o tutti e due i denti pilastro siano da estrarre. Se il ponte è usurato semplicemente si rifà. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Oramai...c'è il ponte, e i denti pilastro sono stati "preparati" (o limati) e poi incapsulati per fungere da pilastri. Un impianto non la farà certo tornare indietro nel tempo!!! :-)))

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Sig Francesco, se il suo ponte non rispetta più i canoni funzionali ed estetici (dalla RX non si può evincere), le suggerisco di rifare il ponte senza necessità di inserire osso e impianto, magari con materiali di ultima generazione con caratteristiche di precisione di resistenza ed estetiche eccellenti

Scritto da Dott. Marcello Macina
Modugno (BA)

Condivido pienamente la risposta data dal dott Petti. Se non le piacesse il ponte attuale può rifarlo. Tagliarlo per fare un impianto non cambia la situazione complessiva. In genere si sceglie fra impianto e ponte. Poi non si cambia.

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia