Domanda di Fratture dei denti

Risposte pubblicate: 9

Secondo Voi si vede la frattura o c'è qualche altro problema?

Scritto da Flavio / Pubblicato il
Gentili Signori, il 20 marzo sono caduto ed ho sbattuto con la guancia dx, ed il 24 aprile mi è comparso un rigonfiamento palatale. Sentito il mio dentista dopo aver effettuato un radiografia diagnosticava nessuna lesione endodontiche ne frattura ossea ma a metà giugno è ricomparso il rigonfiamento palatale ed è stata eseguita una radiografia con cono di gutta, che allego, nella fistola confermando il sospetto di frattura dell'elemento 15 proponendomi l'estrazione del dente e un impianto. Al mio dentista ho detto che sentivo qualcosa di strano anche prima della botta ma mai dolore, mi ha detto che devo procedere al più presto perché corro il pericolo che l'infezione sotto lavora e se lesiona l'osso poi non si può più fare l'impianto. Prima di decidere di estrarre il dente, visto che non ho alcun fastidio, ho sentito altri pareri dove mi hanno chiesto una panoramica, che allego, ed hanno fatto una radiografia, che allego, dicendomi che loro non vedono la frattura, il dente è stabile e non c'è dolore alla percussione consigliandomi di aspettare a togliere il dente e tornare nel caso si ripresentasse la fistola anche se gli ho fatto vedere la radiografia precedente con cono di gutta. Ovviamente mi sono fatto fare dei preventivi e visto le cifre che girano sono andato da un ulteriore dentista che eseguendo un radiografia con cono di gutta dopo avergli raccontata tutta la storia conferma la sospetta frattura radicolare e consiglia l'estrazione. Ma non c'è la possibilità di sapere con certezza se è fratturato o meno il dente prima di procedere all'estrazione? Dalle lastre allegate secondo Voi si vede la frattura o c'è qualche altro problema? Confidando in un Vostro parere Vi invio i miei più cordiali saluti.
Cerco di essere pratico. La cura canalare dell'elemento 15, rispetto a quella del 14, non sembra perfetta (manca sigillo apicale), anche se dalla radiografia endorale (esame di elezione in questi casi) non si rilevano infezioni peri - apicali (forse una leggera sofferenza apicale ma nulla più) nè è ben visibile la parte apicale di canale radicolare non trattata; lo spazio parodontale appare allargato, probabile conseguenza al trauma subito; la fistolografia indica un'origine infettiva in zona apice radicolare. Le strade da percorrere sono da valutare. L'estrazione preventiva (nel senso che lei ora sta bene, non vi sono sintomi evidenti di infezione, ma ci sono stati e potrebbero ripresentarsi), con conseguente riabilitazione implanto - protesica (non semplicissima in quella zona data la probabile necessità di effettuare preservazione alveolare - rigenerativa ossea e vicinanza seno mascellare); ritrattamento dell'elemento, molto difficile per via ortograda (presenza di corona e perno moncone), fattibile per via retrograda, il tutto però considerando che nessuno può darle garanzia di successo in tal caso (radice già indebolita, non sicurezza di poter effettivamente ottenere un buon sigillo, rapporto corono - radicolare residuo sfavorevole, trauma pregresso con possibile evoluzione infausta). Seguendo questa seconda strada, almeno nell'immediato, salva il dente, ma la prognosi è dubbia (le puó andare molto bene come no); con la seconda il dente è perso, e il percorso è lungo. L'attesa senza fare nulla, visto quanto lei descrive, è sconsigliabile. Deve valutare lei, oltre ai Colleghi, quale percorso intraprendere, o quello più conservativo oppure quello estremo dell'estrazione, in entrambi i casi ci sono pro e contro. Vero che, se prova a salvare il dente e le terapie hanno successo, bene e, nella peggiore, può passare al piano b. Non mi pronuncio sul piano economico.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Flavio, Buongiorno. Dando seguito alla sapiente risposta del caro Collega Dottor Sbarbaro che le ha spiegato tutto, aggiungo alcune annotazioni. E' palese uno spazio parodontale allargato, indice di sofferenza periradicolare di origine o endodontica o radicolare o Parodontale! Tra i due premolari è presente una decapitazione del s etto interdentale a livello interprossimale che indica anche esso una sofferenza Parodontale. Valutando gli altri denti , anche se con una lastra (la OPT) non adatta, si notano difetti ossei verticali ad una parete come emisetti, a più pareti complesse come crateri ed una morfologia ossea con festonatura alterata. Per la presenza dei difeti ossei descritti Lei ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo ai difetti ossei e la qualità della trabecolatura ossea, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.Si faccia Visitare da un Parodontologo. Glielo dice un Parodontologo. La Visita Parodontale diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo". Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certo che tutte le patologie "saltano fuori"! Smetta di "saltare" da un Dentista all'altro. Evidentemente non paga la visita se non smetterebbe di fare consulti inutili! Non si ponga tante domande, questo spetta al Dentista acui si vuole affidare e non continui a "girare" da un dentista all'altro che evidentemente non le fanno pagare la visita se non "passerebbe” dall'uno all'altro con tanta disinvoltura. Intanto le chiedo di fare una "riflessione" o lei è "Ricco o almeno molto benestante" o non ha pagato le visite! La Visita Gratis propende a far pensare che il Dentista sia "mediocre". Non esiste qualità a costi bassi! Come in un centro low cost, a basso costo dove fanno la visita gratis, la panoramica gratis etcetcetc! Ma purtroppo come accade anche da molti Dentisti Privati che non capiscono che La visita Odontoiatrica, ripeto , è un atto medico essenziale e "carico della cultura del medico e non può non essere fatta "pagare" con un giusto Onorario! Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Mi scuso coi Colleghi di Dentisti Italia se mi sono ripetuto per l'ennesima volta ma questo comportamento "che purtroppo è figlio di questi nostri tempi malsani e di questa nostra Società decadente" deve cessare! Io faccio il possibile. Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"! Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa e stia certa che tutte le patologie "saltano fuori"! Non è Lei che deve "capire" è il Dentista! E non troverà certo il Dentista da chi fa le Visite Gratis!Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti! Segua la "Vox Populi" o cerchi su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula. Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Non sarebbe indispensabile avere tutto questo, ma almeno sa che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! In bocca al Lupo.Non troverà Mai due Medici che dicano le stesse cose ed allo stesso modo. L'importante è che l'obiettivo venga raggiunto e risolto con scienza e coscienza che sono alla base del Giuramento Professionale di Ippocrate! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Flavio, è chiaro che rigonfiamento palatale e fistola non sono indici di buona salute dell'elemento dentario in questione, probabilmente scaturiti da esito traumatico come lei riferisce. A livello radiografico se ci fosse una frattura verticale non sarebbe visibile, le terapie canalari degli elementi 14 15 non sono state eseguite "a regola d'arte" e si evidenzia una sofferenza a livello del legamento parodontale dell'elemento 15, come già evidenziato dal Collega. Per completare la diagnosi bisogna valutare costi e benefici: effettuare una ritrattamento canalare per via ortograda o effettuare un'apicectomia per via retrograda può avere una scarsa predicibilità, considerando che la tempistica di guarigione può essere molto lunga. Pertanto esiste la possibilità di valutare l'effettivo stato attuale del dente tramite un lembo esplorativo che offre una visuale completa all'operatore e scegliere la soluzione migliore al momento, contestualmente effettuare l'avulsione dentale con conseguente rigenerativa ossea e inserimento della fixture implantare in maniera differita e predicibilità a lungo termine. Attendere potrebbe solo peggiorare la situazione ossea sottostante, si ricordi che i peggiori mali sono quelli che non fanno male. Cordialità
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Scritto da Dott.ssa Fabiola Renda
Como (CO)

Caro Flavio, per fare diagnosi di frattura radicolare è necessario un sondaggio verticale , che se positivo ci dara' appunto diagnosi di frattura. Dall'rx con cono in fistola si puo' presumere che sia una lesione endo-perio. Se venisse confermata la frattura, la terapia di elezione è l'estrazione dell'elemento e riabilitazione protesica( varie opzioni). Nel caso di conferma di diagnosi lesione endo perio la terapia di elezione è il ritrattamento endodontico dell'elemento quindi : eliminazione vecchia corona, asportazione perno radicolare, ritrattamento endodontico e nuova protesizzazione. In questo caso ogni passaggio necessiterebbe dell'utilizzo del microscopio operatorio, pero' le consentirebbe di evitare l'intervento di chirurgia endodontica. Saluti.
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Scritto da Dott. Alessio Gini
Livorno (LI)

Mi sembra assurdo che vari dentisti non si rendano conto dell'evidenza: il cono di guttaperca parla chiaro, dipende dalla terapia canalare del 15. Probabilmente pianificare estrazione ed impianto viene dalla possibile difficoltà del lavoro protesico presente su quel dente. Io farei un'apicectomia, con otturazione retrograda del sistema canalare. Se il dente dovesse essere fratturato, lo vedrei in sede chirurgica. Non c'è altro da aggiungere.

Scritto da Dott. Andrea Nuzzoli
Lecce (LE)

Sig. Flavio, la diagnosi certa di frattura radicolare la si fa togliendo la corona e clinicamente con appositi strumenti; lei difficilmente arriverà alla corretta conclusione perchè sta cercando troppi pareri che le creano spesso confusione, le consiglio di evitare la gara dei prezzi se non vuole altre complicanze o sorprese e di rivolgersi all'odontoiatra che le aveva applicato le corone protesiche.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

"Prima di decidere di estrarre il dente, visto che non ho alcun fastidio" è la frase che decide. Non faccia niente al momento. Il cono di guttaperca in un tramite fistoloso, potrebbe essere un inganno, o in buona fede o in mala fede. Se torna il male, si rivolga ad un altro dentista per trovare il tramite fistoloso, invisibile al momento. Dal punto di vista radiologico, la frattura non c'è. Dorma tranquillo e attenda serenamente i suo futuro. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig. Flavio, non prendendo in considerazione la cura canalare pregressa dell'elemento dentale 15,si evidenzia che il cono di guttaperca inserito nella fistola palatale mi indica quasi sicuramente un tragitto fistoloso che arriva quasi all'apice radicolare, da verosimile presenza di frattura radicolare, in quanto non sono presenti lesioni apicali. Se si vuole avere la certezza assoluta dovrà eseguire una Tac cone beam con dental scan che quasi sicuramente dirimerà ogni dubbio. Pertanto in tal caso, con tale conferma mi sembra corretto eseguire implantologia. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Erminio Casalini
Modena (MO)
Valsamoggia (BO)

Gentile utente, per quanto abbia provveduto a notiziare anche attraverso esami radiografici non credo sia possibile eseguire una diagnosi on line. Tuttavia di fronte una lesione che determina la formazione di una fistola è necessario intervenire qualunque sia la causa che l'ha scatenata ( frattura, granuloma, parodontite. Le ipotesi su come intervenire sono già state descritte, spetta a lei decidere se farsi curare estraendo il dente e inserire un impianto oppure ritrattare l'elemento endodonticamente ed attendere la remissione eventuale della lesione. Ma ribadisco che è necessario intervenire per evitare peggiori reazioni infiammatorie. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Mirco Di Biase
Brugherio (MB)