Domanda di Fistola

Risposte pubblicate: 10

E' necessario farlo in anestesia totale?

Scritto da donato / Pubblicato il
Buongiorno, chiedo informazioni per il mio problema. Ho fatto una panoramica per fare un otturazione, quando il mio dentista l'ha visionato, mi ha fatto notare una grossa cisti alla mandibola (diametro 4cm), a seguire ho fatto una dental scan. Mi sono rivolto in ospedale nel reparto maxillo facciale, mi hanno detto che è da operare in anestesia totale. Vorrei sapere quali rischi corro e se è necessario farlo in anestesia totale. Grazie anticipatamente
Retrograda. Ovviamente la sua Osteolisi è molto più estesa ma il principio è lo stesso se non fosse attuabile la via ortograda. Legga il trsto. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo, Chirurgo Orale di Cagliari
Caro Signor Donato, intanto bisogna chiarire la diagnosi. L'osteolisi è estesa e coinvolge ben quattro denti. E' stato valutato se sono vivi e vitali o vivi e non vitali? Tranne ovviamente il primo molare che essendo curato endodonticamente è certamente vivo e non vitale, ossia (volgarmente, devitalizzato). Bisogna fare una visita clinica, palpare i piani ossei sovrastanti, sentire s esistono crepitii o altri rumori, sentirne la consistenza, valutare la depressibilità del tavolato osseo, se è dolente o no e tanto altro. Valutare anche la sua forma tridimensionale e l'assottigliamento dell'osso mandibolare in senso vestibolo- linguale, oltre che corono- apicale. Se i denti coinvolti fossero tutti in necrosi, fatta ovviamente la diagnosi, magari confermata anche da un prelievo istologico per avere una diagnosi isto-patologico, valuterei la terapia endodontica dei denti in necrosi. Ho visto Cisti anche così grandi, riassorbirsi! Le spiego: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica), le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Solo in caso di insuccesso molto improbabile della terapia ortograda si farebbe una Retrograda di cui le lascio un Poster di mia Chirurgia Endodontica. Per concludere, prima è necessaria una Diagnosi certa e poi si stabilisce la terapia. Tra l'altro questa osteolisi ha rapporti molto stretti, almeno in apparenza, dalla OPT, col canale mandibolare e quindi col nervo alveolare inferiore che deve essere valutata bene! Ne parli col suo Dentista. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Donato, lei ha tutti i diritti di essere informato prima dell'intervento, ma non via internet, le informazioni dovranno essere fornite dal medico che procederà all'intervento, non di certo a distanza senza il minimo riscontro clinico anamnestico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Donato, effettivamnete l'area di osteolisi dell'emimandibola dx è molto estesa ed assolutamente è urgente intervenire in tempi rapidi. Valutato l'esame obiettivo completo e, soprattutto dei premolari e molari insistenti sulla cisti, in primis io valuterei l'opportunità di intervenire su questi ultimi per far regredire la lesione e solo in caso d'insuccesso interverrei chirurgicamente anche in anestesia loco-regionale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Fortunatamente ha fatto una panoramica...abitualmente per curare un dente è sufficiente e più indicata una rx endorale.Si rivolga a chi fa di routine tali interventi e consideri che generalemente è possibile asportare le cisti in regime ambulatoriale con sedazione cosciente, tuttavia, in casi particolari in cui il paziente non sia collaborante o la cisti sia di dimensioni importanti è preferibile effettuare l'intervento in anestesia generale.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Donato, Concordo con il collega. Valuterei l'esame obiettivo dei premolari e molari insistenti sulla cisti e l'opportunità di intervenire su questi (se necrotici o da ritrattare endodonticamente) per far regredire la lesione e poi solo in caso d'insuccesso interverrei chirurgicamente, o almeno con la terapia endodontica e/o il ritrattamento si ridurrebbe la dimensione della cisti in maniera non invasiva per poi intervenire con l'asportazione chirurgica. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)

Si potrebbe anche tentare, prima dell'intervento, con una "marsupializzazione" previa estrazione del dente causa della cisti (che si dovrà individuare). Ho avuto recentemente un caso che si è risolto perfettamente con questa tecnica ambulatoriale. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Premessa la necessità di una diagnosi precisa di questa estesa cisti che interessa la sua mandibola (origini dentali? trattamento su premolare e molare interessato?), che spero le abbia fatto chi l'ha visitata (sia il Dentista che il Chirurgo), si tratta di interventi che si possono fare in regime di sedazione cosciente oppure anestesia totale (non vedendo il Dental Scan non posso esprimermi), quindi lei deve seguire le indicazioni di chi la opera in questo senso.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Donato, bisogna capire sei i denti coinvolti sono vitali o in necrosi. Se in necrosi per prima cosa li curerei. E' possibile che con semplici terapie endodontiche si risolva la situazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Dopo aver fatto i test di vitalità estrarrei il 46 e proverei a marsupializzare: il 46 sembra presentare una lesione della biforcazione, e quindi probabilmente da estrarre a prescindere...

Scritto da Dott. Gianfranco Gentile
Locorotondo (BA)

Tutto quello che le è stato detto da chi mi ha preceduto ha il valore di parere alla cieca. Le serve prima una diagnosi che individui la causa ed indirizzi la terapia, poi potrà chiedersi, qualora le terapie ipotizzate dai colleghi come fattibili fossero non risolutive, se è il caso di intervenire ambulatorialmente o in anestesia generale. Personalmente preferisco sempre evitare la sala operatoria perchè il disagio per il paziente è di gran lunga maggiore ed il rischio di danni collaterali da non sottovalutare. La sua cisti, nelle mani di un chirurgo esperto si può fare tranquillamente in ambulatorio. Ma prima capisca la sua origine
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)