Domanda di Fistola

Risposte pubblicate: 1

Egregio Dott. Gustavo Petti, la sua diagnosi mi trova perfettamente in sintonia

Scritto da Carlo / Pubblicato il

Egregio Dott.Petti, la sua diagnosi mi trova perfettamente in sintonia, aggiungo che sono un ex odontotecnico che non svolge più la professione perché attualmente impiegato pubblico, che vive in Friuli a Pordenone ed originario di Viterbo: sono convinto che andrebbe semplicemente rifatta una cura canalare sino a fine apice. Devo dire che qui nessuno mi vuole ritrattare dignitosamente il dente centrale superiore di sx, le sembrerà incredibile... Quando 2 anni fa si era formato l'ascesso mi rivolsi ad un endodontista locale che ritrattando usò del materiale minerale (MTA credo): rimanendo però corto (forse il canale si è calcificato). Pertanto appena ho provato qui in Friuli a spiegare l'accaduto ecco cosa mi è accaduto: 1) mi hanno suggerito di rivolgermi a Bologna per fare una TAC dentaria, oppure 2) mi hanno detto che è irrazionale ritrattare il centrale, semmai ritratterebbero il laterale perché in genere la colpa delle fistole sono sempre i laterali, oppure 3) che è colpa della suggestione e ho semplicemente un palato molto rugoso, 4) che sarebbe da fare una apicectomia ma andrebbe tagliata mezza radice e il dente centrale diventerebbe instabile. Insomma nessuno vuole metter mano appena sentono la parola MTA. Sono un caso disperato? In fede Carlo

 

Precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/fistola/4478_terapia-canalare-corta.html
REtrograda e NON apicectomia. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Carlo, mi fa piacere che sia d'accordo con me. Se non fosse possibile ritrattare endodonticamente il dente, basterebbe fare, non una apicectomia che non si fa più da circa 30 anni, ma una semplice retrograda. Insomma basta raggiungere chirurgicamente l'apice e fare una apertura del canale a becco di flauto a 45°, ma c'è chi lo fa a 90° (rispetto all'asse lungo del dente asportando così però molto più tessuto apicale cosa che a me personalmente non piace perchè rispetto alla semplice apertura del canale in apice, indebolisce inutilmente il dente, giudizio, questo, ovviamente mio personale e che non inficia le altre tecniche tra cui questa) a seconda delle Scuole di appartenenza e delle preferenze personali che derivano solo dall'esperienza "sul campo" e forse l'inganno di termini nasce dal fatto che questo taglio lo si potrebbe considerare una piccola apicectomia, cui segue però l'otturazione retrograda otturandolo bene con MTA od amalgama d'argento chirurgica, sterile e priva di zinco affinche non sia idroscopica e il "gioco" è fatto! La Diatrìba tra i sostenitori dell'apicectomia (ossia portare via l'apice con un pezzetto di radice preapicale e i fautori della retrograda senza asportare nulla se non quanto basta per otturare il canale, risale circa al periodo della mia laurea (1977) e già quando mi sono specializzato (1981) il problema era stato superato ed era stata dimostrata l'efficacia della sola retrograda. Anzi è stato dimostrato che l'apicectomia è errata ed è un procedimento che lascia un canale beante per cui si riforma l'osteolisi, col tempo, dopo avere indebolito inutilmente la radice. Quindi da treant'anni circa non si fa più la apicectomia! Che poi ci sia ancora chi la faccia, beh, che dire, l'ignoranza è sempre grande ed in tutti i campi, quindi anche nel nostro, ci sono professionisti validi e professionisti non validi che però vedo che tendono ad aumentare nel tempo! Lo dico con amarezza e dolore perchè amo l'Odontoiatria che è una specialità affascinante e complessa che va affrontata ed esercitata con professionalità, cultura e preparazione, oltre che amore e passione! Le lascio una foto di retrograda. Non dimentichi di ricordare al Dentista di valutare se ci fossero patologie parodontali, perchè la frammentazione della corticale ne è il primo segno, spesso! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia