Domanda di Fistola

Risposte pubblicate: 11

Fistola e protesi circolare fissa

Scritto da alessandra / Pubblicato il
Gentili Dentisti, vorrei sottoporvi una domanda riguardante una fistola natami sull’ultimo dente di un circolare fatto 13 anni fa e che non mi ha mai dato problemi. Dopo la nascita di questa fistola ho sentito vari pareri, alcuni voglio togliere la capsula pulire e rimetterla, altri vogliono fare una cura canalare senza toccare il dente che essendo l’ultimo potrebbe causare problemi a tutto il circolare. La fistola è presente anche su l’unico dente mio che segue il circolare. Allora mi domando qual’è la cura giusta da fare? Segando il circolare posso incorrere nel rovinarlo? Grazie Alessandra
Gent. Paziente: intanto bisognerebbe capire l'origine della fistola, perchè non è chiaro dalla sua descrizione. Indicativamente, potendo segare il circolare e trattare l'ultimo dente, se questo non è pilastro di ponte il rischio dovrebbe essere ridotto, anche se il mettere le mani al circolare non è detto che sia scevro da rischi Cordiali saluti Prof. Finotti Marco

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, da quanto riferisce, sicuramente il dente può essere curato praticando un foro occlusale sull'ultimo elemento del circolare e dallo stesso foro si può controllare il livello di un'eventuale infiltrazione del dente interessato. Cordiali saluti Dott. Francesco Candreva

Scritto da Dott. Francesco Candreva
Fondi (LT)

Se la fistola è causata da un problema endodontico la terapia canalare del molare sotto un lavoro protesico può essere un problema. L'ideale è sempre rimuovere la corona, ma se questo comporta troppi rischi è più conveniente praticare un foro attraverso la corona. Se esiste una carie del moncone la corona deve essere comunque rifatta ex novo. Cordiali saluti Andrea Lorini

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Sig.Alessandra, la cura giusta la si può definire con una radiografia endorale e un accurato esame clinico. Senza questi dati è difficile dire quale è la cura da fare. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se la corona non è infiltrata ed è quindi recuperabile, è possibile rimuoverla danneggiandola il meno possibile attraverso l'uso di appositi estrattori quali il Metalift e il Wamkey. Fatto ciò si può trattare (o ritrattare) il dente e (dopo averla riparata) ricementare la corona o il ponte.

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

gentile Alessandra, solo la sua descrizione non basta, sarebbe opportuno fare una radiografia, anche endorale, dei denti interessati, per poi consigliarle la terapia più opportuna.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sarebbe preferibile, se il manufatto protesico è ancora valido, effettuare un 'apertura sulla superficie occlusale e successivamente fare un trattamento canalare per poi richiudere il foro di entrata. Cordiali Saluti Dott. Elio Chello

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Sig. Alessandra se il manufatto protesico è in buono stato, verificato da una lastra, il mio consiglio è quello di procedere con la cura canalare senza rimuovere la corona, poi chiudere il foro di entrata con del materiale di otturazione. Saluti Dott. Luca Gargiulo

Scritto da Dott. Luca Gargiulo
Bologna (BO)

Gentile pz. e' sempre possibile eseguire una fistolografia cioe' e' possibile inserire un piccolisimo cono di guttaperca nella fistola e osservare esattamente la radice coinvolta dal processo infettivo e eventualmente fare una diagnosi differenziale con altre patologie, anche se come gia detto da altri colleghi il ritrattamento canalare e' possibile con cautela anche praticando un foro nella corona e rientrando nei canali infetti ripulendoli accuratamente .

Scritto da Dott. Gianfranco Paolini
Milano (MI)

gent alessandra non è chiaro tutto il quadro clinico di cui lei vuol sapere.. sarebbe meglio aggiungere ulteriori dettagli,.. cordialmente dott. franco tarello in torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)