Domanda di Espansore palatale

Risposte pubblicate: 8

Sono tre mesi che ogni tanto mi si presenta una fastidiosa ipersensibilità

Scritto da Chiara / Pubblicato il
Buongiorno, Ho 19 anni e Premetto che di notte uso quasi tutti i giorni un espansore palatale mobile da mettere di notte. Sono tre mesi che ogni tanto mi si presenta una fastidiosa ipersensibilità (sento male a contatto con freddo e caldo) ai denti della parte sinistra della bocca. É un dolore generalizzato per cui non riesco a indicare i denti precisi in cui sento il dolore.. Anche perché sento il dolore sia sopra che sotto. Nei momenti acuti sento dolore anche senza fare niente con una sensazione come di gonfiore. Spesso in questi casi acuti si accompagna anche un mal di testa. Sono andata dal dentista che ha detto che poteva essere colpa dell'espansore perché andava a "spingere" troppo e causava infiammazione. In effetti non mi é mai capitato che nascesse il dolore nei giorni in cui non mettevo l'apparecchio. Ma non é neanche vero che ogni volta che lo metto viene male. L'ultimo esempio é stato quattro giorni fa: era piú o meno una settimana che non mettevo l'espansore, passata la prima notte non ho avuto problemi, la mattina dopo la seconda notte invece mi sono svegliata con questo fastidio che sta permanendo da ormai 3 giorni nonostante io non stia mettendo l'espansore da quando é sorto il dolore. L'unica cosa che ho notato (ma di cui non sono sicura) é che la mattina che mi sono svegliata mi sono accorta che stavo stringendo i denti quindi ho ipotizzato che il dolore potesse sorgere in quelle notti in cui ho l'espansore e digrigno o stringo i denti andando a "spingere" ancora di piú.. Sta di fatto che comunque poi il dolore permane fino a due settimane.. Qualcuno potrebbe schiarirmi un pò le idee o avrebbe qualche consiglio? Grazie in anticipo a tutti.
Un espansore mobile oltre a darle disturbi alla sua età non serve. E' a fine crescita Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Chiara, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto si faccia spiegare bene le funzioni di questo apparecchio che chiamate espansore palatale mobile, perchè gli espansori palatali sono di tipo fisso e non sono utilizzati a fine crescita. Per il dolore occorrono degli accertamenti diagnostici tipo RX endorali e altre prove strumentali, poi bastano delle semplicissime cure conservative per risolvere il tutto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Chiara, buongiorno a Lei. Per l'espansore ne parli col suo Ortodontista. Come ho detto due risposte fa alla Signora Simona, la "saldatura" delle suture ossee pterigo-mascellari è un processo che avviene intorno ai 7 anni circa e anche prima e la sutura palatina media si chiude solitamente intorno ai 12, 13 anni nelle bambine e ai 13, 14 anni nei bambini. Dal punto di vista scheletrico è quindi necessario, nell'adulto, alla sua età di 19 anni, attuare un intervento chirurgico per espandere poi il palato. Ovvio che se ci si accontentasse di agire solo sui denti e non sullo scheletro, si potrebbe usare l'espansore senza intervento. Sarebbe però un compromesso spesso non accettabile ed in ogni caso da decidere solo dopo un esame cefalometrico completo, a tavolino e tanto altri accertamenti ortodontici.Devo purtroppo rispondere ribadendo per l'ennesima volta concetti "triti e ritriti" e chiedo scusa per questo a tutti i miei colleghi! Evidentemente però non basta mai parlarne se voi pazienti continuate a fare queste domande in queste situazioni. Ecco che la Diagnosi Ortodontica che è un atto Medico molto serio ed importante e che scaturisce solo da un Ceck up Ortodontico completo e da una analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta!fare una Diagnosi e programmare una Terapia,bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediato, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente co il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rospondere, in modo professionale, deontologico e corretto"! Per quanto riguarda il dolore lamentato, certo deve rssere presa in considerazione l'azione sui denti, dell'espansore, come ho spiegato, però bisogna tenere presente che esistono sintomi che possono riconoscersi in Sinalgie ossia dolori a partenza da altre zone della metà omolaterale della bocca o del massiccio facciale e quindi di altri organi, dolori che si chiamano appunto Sinalgie , ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca e del massiccio cranio-facciale, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano o da altri organi. Ha bisogno di due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo. valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio:il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Ves e PCR mosse verso l'alto possono indicare la presenza di infezioni pericolose per le Malattie Focali. Dovrebbe completare le analisi col titolo ASLO e RA Test oltre che Emocromo con Formula. Spero di esserle stato utile ed esaustivo. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Purtroppo l'espansore palatale, nella sua variante di placca rimovibile, a 19 anni serve molto poco, se non quasi nulla. Quindi il mio consiglio è: diagnosi ortodontica e terapia adeguata, visita gnatologica per capire se esistono o meno parafunzioni, visita clinica generale ed esami radiografici. Solo così potrà avere una diagnosi effettiva relativamente al suo problema, e trattarlo adeguatamente.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

innanzi tutto alla sua età l' espansore palatale non serve, non penso che ve l'abbia messo uno specialista in ortodonzia, la ipersensibilità può essere dovuta ad un problema parodontologo, necessaria uno status rx delle parti interessata, curettage, sondaggio ed eventuale laserterapia se viene fatta diagnosi di parodontite

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Gentile Chiara, normalmente espansore palatale a 19 anni non si usa perchè la sutura palatina è ossificata in più lei dice "solo la notte". Dallo studio delle sue lastre dei modelli in gesso e visita intraorale ed extraorale si può determinare la terapia. la terapia ha un tempo indicato dall'ortodontista. le indicazioni vanno seguite scrupolosamente. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

Gentile Sig.ra Chiara, nel suo caso vi è un errore di fondo. L'spansore palatale mobile a 19 anni è inutile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Chiara, come hanno giá detto i colleghi che mi hanno preceduto le é stato prescritto un apparecchio assolutamente inutile che inoltre potrebbe determinare delle modificazioni occlusali foriere di seri danni a livello neuromuscolare ed articolare. Le consiglio ,a tal punto, di verificare lo stato attuale del rapporto dentale con specifici tests computerizzati kinesiografici ed elettromiografici,gli unici in grado di dare risposte misurabili capaci di indicare la corretta terapia allo stato attuale. Ció che non scaturisce da dati strumentali opportuni é solamente da considerarsi una mera opinione,e questo vale sia per la moderna medicina che per l'odontoiatria.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia