Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 6

E' normale tenersi un ascesso per anni?

Scritto da daniele / Pubblicato il
Le chiedo la cortesia di darmi un parere sull'ascesso che ho ormai da un paio di anni. Il mio dentista dice che non può più raggiungere i canali del dente ormai otturati per guarire la situazione e mi ha detto di continuare così fino a quando non sentirò del male, per poi togliermi il dente. Ormai sono due anni che a fasi alterne lateralmente al dente si forma l'ascesso che poi si sgonfia con la fuoriuscita di liquido. Vado avanti così? La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta. Daniele
Caro pz, il collega dovrebbe risolverle il problema. L'ascesso va eliminato in quanto se persiste va a danneggiare i tessuti circostanti, mi riferisco all'osso e ai denti vicini. Distinti saluti

Scritto da Dott. Fabrizio Remotti
Novi Ligure (AL)

Gentile utente diviene difficile senza una radiografia dell'elemento in questione darle un'opinione. Per tale motivo mi limiterò a risponderle per via generale. Da quanto riporta probabilmente l'ascesso a cui si riferisce è di origine endodontica (ovvero sostenuto da batteri presenti nei canali radicolari). Per risolvere tale problema ovviamente è necessario ripulire i canali dal tessuto infetto e richiuderli in maniera corretta. Tale trattamento nel suo caso va sotto il nome di ritrattamento canalare. Ora, i motivi per non poter riaprire i canali o per non poter andare a pulire più in fondo di dove si è arrivati sono molteplici e non so quale possa essere il suo caso specifico. Chiaro è che nel ritrattare un dente ci possono essere tutta una serie di ostacoli che possono rendere il ritrattamento difficile e a volte impossibile. Inoltre è anche possibile che in alcuni casi le manovre fatte per rientrare nei canali possano creare un ulteriore problema al dente rendendone necessaria l'estrazione. La valutazione costi/benefici e i rischi sono pienamente nelle mani del Collega che la ha in cura che avendo più elementi può effettuare una valutazione più completa. Esiste inoltre un’altra via di trattamento consistente nell’asportazione della parte apicale del dente (apicectomia) quando non sia possibile raggiungere la fine dei canali. Tale manovra ha tuttavia indicazioni precise e deve essere effettuata da odontoiatri esperti; ne parli con il suo dentista. In coscienza non credo sia opportuno tenere in bocca un dente che presenta ripetuti ascessi per tutta una serie di questioni: dal continuo ingresso di batteri in circolo alla considerazione ben più pratica che l’ascesso può presentarsi anche nei momenti meno opportuni (Ferragosto, Natale e così via ). Il consiglio che posso darle è di parlare con il collega, ed eventualmente di farsi indicare da lui un endodontista qualificato che, essendo superspecializzato nella materia ha una maggior pratica nella risoluzione di questi casi che sono spesso complessi. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Pierfrancesco Rossi Iommetti
Roma (RM)

Caro Signor Daniele... Il suo DENTE NON VA ASSOLUTAMENTE ESTRATTO (ovviamente lo dico solo in linea di massima...ma l'esperienza ...mi creda ... è veramente tanta per dirlo...ovvio che dovrei confermarlo con una visita clinica...ma tant'è... ..vediamo di mettere un pò di ordine nei suoi problemi: A- Per il dente devitalizzato e riaperto ... non capisco ... con una Rx Endorale, una Visita accurata, si deve arrivare ad una diagnosi sulla patologia di cui è eventualmente affetto il suo dente dolente ... se come sembra c'è un quarto canale a quanto pare in necrosi ... dato che si sono pianificate più sedute...bisogna procedere così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 5-infine in terza seduta si chiude il dente. ... se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisc l'amalganma chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici...curato così...il dente si salva ne stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!! RIPETO NON FACCIA ESTRARRE IL DENTE...è un crimine! ...metaforicamente parlando...i denti si curano...non si estraggono...concetto apparentemente banale...ma REALE!!!...Cordilamente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Daniele, non ci dice di che dente si tratta? Se per caso dovesse trattarsi di un terzo molare superiore, non prenda proprio alla lettera i consigli conservativii. Se, invece, si tratta di elementi essenziali o strategici è consigliato il tentativo terapeutico esposto dal collega Petti. Bisogna cercare di essere più conservativi possibile, cercando di non convivere con forme ascessuali, che possono evolvere in malattie focali.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Nei casi come il suo, per risolvere il problema si procede alla cosiddetta "otturazione retrograda", che consiste nell'entrare nei canali non dalla perte del dente ma praticando una piccola perforazione nell'osso per poter arrivare alla radice nel cui canale è presente l'ostruzione che non permette agli strumenti di passare. Ovviamente questo va fatto dopo attento esame del caso e da un operatore esperto. Auguri.

Scritto da Dott. Salvatore Medaglia
Caserta (CE)

Egregio Daniele, non è il caso di continuare. Si rivolga ad un endodonzista per risolvere il caso nel modo più conservativo possibile. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

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