Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 7

Circa 3 mesi fa mi sono sottoposta ad una pulizia dei denti

Scritto da raffaella / Pubblicato il
Salve, vi scrivo perché sono disperata. Sto vivendo un odissea da mesi. Circa 3 mesi fa mi sono sottoposta ad una pulizia dei denti e l'igienista ha insistito troppo sul premolare superiore destro, provocandomi la scopertuta del colletto. Il dente mi faceva malissimo, così il mio dentista ha deciso di devitalizzarlo. Per circa 2 mesi tutto ok, poi mi è cominciato un dolore assurdo, soprattutto al contatto: non riesco più a mangiare sulla parte destra, a lavarmi i denti. Il dentista mi ha riaperto la terapia canalare, e mi si è formata una grossa afta sul dente dopo il premolare, dove c'è un ponte. Sto sempre peggio: ho assunto antidolorofici di tutti i tipi, soprattutto il naprosyn 750 e ho fatto 2 terapie antibiotiche, ma senza nessun risultato. Il dentista dice che dai raggi non si vede nulla di strano e non si spiega questi sintomi, ma io sto sempre peggio. Cosa mi consigliate a questo punto? Grazie a tutti
Cara signora Raffaella, mi lasci dire che ha un nome bellissimo! Che dirle così a distanza? Anzitutto che non è certo stata la pulizia dei denti a provocare la "scopertura del colletto". Evidentemente se ha avuto una contrazione gengivale così accentuata, evidentemente ci sono delle tasche parodontali. Non riesco a pensare a niente di più probabile. E' stato fatto un sondaggio parodontale? In presenza di un tale sospetto diagnostico, bisogna subito visitarla clinicamente (due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e root planng. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perchè è stato escisso il tessuto di granulazione presente)! Legga nel mio profilo "VISITA PARODONTALE" e " CURETTAGE E SCALING" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!' e "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e le numerose pubblicazioni da me scritte sulla Parodontite e sulla Parodontologia in genere, ne ha una vastissima scelta! Bisogna subito fare una Diagnosi differenziale tra Gengivite e Parodontite. Le devo dire le nozioni fondamentale sull'aspetto della gengiva sana e sulla sua funzione protettiva nei confronti del parodonto profondo. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poichè in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il pr imo sintomo di gengivite, come ha lei. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo",ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. La Parodontite invece è una malattia dovuta ad azione dei batteri che entrano i profondità tamite la formazione della tasca parodontale e dalla loro interazione col sistema immunitari locale (in particolare linfociti T) e sistemico, hanno una azione distruttiva sui tessuti molli (gengiva) e duri (osso). La terapia in parolole semplici e stringate consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale avesse distrutto! Quindi le consiglio di farsi visitare da un Parodontologo o da un Dentista più esperto, mi dispiace parlare così ma lei ha chiesto aiuto ed io ho il dovere di darlo! Cari saluti!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Purtroppo, quanto più è difficile capire alcune situazioni come la sua, tanto più lo è a distanza per chi non ha la possibilità di visitarla. Ci sarà sicuramente qualcosa che sfugge, ad es. potrebbe anche essere una frattura della radice, succede a volte sui denti devitalizzati e non è facile evidenziarla... Sicuramente non è stata la pulizia dei denti a causare tutto, ma magari ha fatto solo venire a galla qualcosa che già "covava" su quel dente. Un bravo dentista, valutando bene i sintomi e interpretando le radiografie, dovrebbe venirne a capo...
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Non è una storia molto limpida. Nel senso che ben difficilmente dopo una pulizia ben fatta si deve arrivare a devitalizzare un dente. E dopo la devitalizzazione i dolori devono scomparire... Il consiglio è di verificare se il dentista è un dottore laureato o no... Ci sono molti abusivi in giro che fanno un sacco di danni. Chieda al locale ordine dei medici.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

La detartrasi di per sè non causa recessioni gengivali. Se la gengiva si è ritirata in maniera così importante può darsi che fosse presente molto tartaro e che vi sia una patologia parodontale in atto. Per il resto non posso esprimermi nè sulla qualità della canalare, nè sulla situazione del suo ponte nè sul motivo di quell'afta (se di afta si tratta), non vedendo fotografie nè radiografie. Il mio consiglio è quello di evitare eccessive terapie farmacologiche, ma piuttosto insistere con il suo dentista perchè con ogni probabilità c'è qualcosa che non va e deve essere risolto (parodontite in atto? Pulpite?...).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

"Il dentista dice che dai raggi non si vede nulla di strano e non si spiega questi sintomi" è una frase imprudente. L'odontoiatria è semplice per chi sa, e non ci sono misteri irrisolti. Leggo ancora "io sto sempre peggio" e qualsiasi dentista - da uomo d'onore - deve fare subito le cose che sono buone e giuste. Senza perdite di tempo, si decida a cambiare. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Raffaella, la sua è una vicenda strana. Direi che è quasi impossibile che una normale pulizia possa provocare una recessione (ovviamente su tessuti sani). Poi vi sia una sensibilità così grave da dover procedere ad una devitalizzazione. Infine che la devitalizzazione non sia servita, anzi. Il sospetto che si sta trascurando il vero problema dei suoi guai è grande. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Raffaella, dovrebbe consigliare al suo odontoiatra che non si spiega questi fatti, di inserire il suo caso clinico nel forum a lui riservato, qui troverà molti colleghi disposti a spiegare come risolvere il suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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