Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 8

Tempo fa cominciai ad avvertire un certo fastidio nel contrarre i muscoli della guancia sinistra

Scritto da gianni / Pubblicato il
Tempo fa cominciai ad avvertire un certo fastidio nel contrarre i muscoli della guancia sinistra. Notai inoltre che la gengiva circostante l'ultimo molare (devitalizzato ed incapsulato) si era ritirata. Consultai il mio dentista il quale mi ordinò di fare un esame radiografico da cui emerse che avevo un granuloma sotto il dente interessato. Mi sconsigliò tuttavia di fare una terapia in quanto il successo non era certo e avrei rischiato di perdere il dente rimettendosi comunque ad una mia decisione al riguardo. Ora a distanza di qualche mese la situazione non è mutata granchè, e la sensazione di fastidio quando contraggo i muscoli della guancia permane. Esercitando pressione con il dito sulla zona in realtà a dolere non è la gengiva bensì il tessuto carnoso posto immediatamente dietro il molare (non ho il dente del giudizio). Tale tessuto inoltre sembra più alto rispetto a quello del lato opposto forse perchè si è gonfiato. Mi chiedo se data la situazione converrebbe procedere comunque ad una terapia del granuloma (anche se dall'esito incerto) o estrarre il dente o ancora tirare avanti così... Vi ringrazio per eventuali opinioni.
Se anche il dente è devitalizzato ed incapsulato, a costo di rifare tutto daccapo, c'è da ripetere la cura canalare per tentare di salvare il dente. Questo, in linea di principio, è ciò che si consiglia fortemente. Ma la rx potrebbe veramente far vedere qualcosa che sconsiglia tutto ciò e lo definirebbe accanimento. Se ci manda questa rx, le diciamo meglio..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paziente, è necessaria una visita clinica diretta con eventuali prove di vitalità pulpare, delle Rx endorali e un sondaggio parodontale da eseguirsi su sei punti su ciascun dente per poter effettuare una diagnosi corretta e quindi suggerirle la terapia più idonea. On-line possiamo ipotizzare un problema parodontale (piorrea) o se confermata, una lesione periapicale (granuloma), in ogni caso sono patologie che vanno affrontate e trattate per evitare un peggioramento importante del quadro clinico. Attendere o estrarre il dente sono le scelte peggiori! Il suggerimento è quello di sentire un secondo parere presso un altro specialista. Cordialmente
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Caro Signor Gianni, Due osservazioni: uno, la diagnosi radiologica è bene farla con una Rx endorale e non con una OPT che "deforma l'immagine" sovrappone i piani e non è precisa per le "finezze endodontiche". Due se c'è una osteolisi periapicale, granuloma o cisti che siano, il dente va curato, deve essere ritrattato endodonticamente. Non esiste che non lo si curi. Dire "Mi sconsigliò tuttavia di fare una terapia in quanto il successo non era certo e avrei rischiato di perdere il dente" è assurdo perchè se non lo curasse lo perderebbe sicuramente e poi la presenza non curata del granuloma costituirebbe un pericolo per malattie focali, ossia malattie a distanza in organi importanti, quali cuore, rene etc!Le malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso il granuloma! Per la terapia, concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Gianni, la cosa da non fare e' aspettare; occorre verificare se il dente e' salvabile e agire di conseguenza perche' l'infezione cronica di cui soffre il dente non avra' l'atteggiamento attendista, ma, al contrario, provochera' un riassorbimento osseo tale da coinvolgere anche i denti vicini, rendendo difficile la riabilitazione della zona interessata. Quindi o si toglie o si cura.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Anch'io consiglio di ripetere la terapia canalare. La modalità di descrizione che Lei usa "fastidio nel contrarre i muscoli della guancia" potrebbe far pensare anche a un disordine temporomandibolare. Questa ipotesi va valutata comunque dopo aver ritrattato il dente.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Gentile Sig. Gianni, il far niente non vedo cosa risolva. Se vi è una infezione questa va risolta. Da sola non passa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Gianni, la terapia da fare, di fronte ad una infiammazione cronica di questo genere, è medica e chirurgica. 1. terapia antibiotica 2. estrazione dell'elemento. 3. terapia antibiotica di copertura. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Gianni, queste decisioni le deve lasciare al suo odontoiatra che è competente in materia, lei non si deve assumere nessuna responsabilità.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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