Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 7

Secondo voi è il caso di procedere con la devitalizzazione oppure è una cosa che è ancora conseguente all'intervento?

Scritto da Davide / Pubblicato il
Salve a tutti. La settimana scorsa mi sono recato al dentista per via di una sensibilità che mi era tornata, sebbene comunque ne soffro periodicamente. Avevo una carie sul premolare destro, nell'interstizio di cui io non me ne ero mai accorto. Il dentista ha proceduto a rimuoverla e a ricostruire il dente ma mi ha detto che era molto profonda e che era quasi arrivata alla polpa quindi c'era il rischio che questa si fosse infettata e che il dente sarebbe dovuto essere devitalizzato e incapsulato. Mi ha consigliato di aspettare qualche giorno e di chiamarlo per dirgli come andava e che sintomi avevo, in modo da capire se serviva devitalizzare o no. Mi ha detto che se così fosse stato, avrei dovuto avere forte sensibilità al caldo e dolori acuti. Nei giorni seguenti non ho avuto ne forti dolori, neppure nella masticazione, ne sensibilità al caldo, solo al freddo... a volte molto acuta. Lui mi ha detto che poteva rientrare nella normalità e che quindi non era necessari o procedere con la devitalizzazione, ma di vedere come andava. A distanza di una settimana ho ancora una sensibilità più o meno accentuata al freddo, ma niente di più. Volevo sapere se secondo voi è il caso di preoccuparmi e procedere con la devitalizzazione oppure è una cosa che è ancora conseguente all'intervento e prossimamente può scomparire. p.s. può essere indicato utilizzare antinfiammatori? Grazie mille
Caro signor Davide, è semplicemente mancata una corretta diagnosi perchè la terapia si decide subito in base ad essa! Solo in casi eccezionali e per motivi particolari si può rimanere "dubbiosi" e assumere un atteggiamento di attesa! La visita clinica e gli stimoli termici locali chiariscono sempre tutto, se si tratti di una iperemia attiva che è reversibile o di una iperemia passiva, che è irreversibile e porta alla pulpite o una sintomatologia radicolare della polpa o una necrosi della stessa! Ne parli quindi col suo Dentista. Il fatto che la sensibilità stia diminuendo può essere un ottimo sintomo di salute del dente ma può essere anche il contrario, un sintomo che il dente sta andando in necrosi, ossia ha una sintomatologia radicolare della polpa! La diagnosi Odontoiatrica ben fatta con una Visita congrua e completa che non disdegni le problematiche gntologiche e parodontali con verifica e misurazione di eventuali tasche, serve proprio per questo! Decidere e non incorrere in patologie future prossime!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia ed Endodonzia, la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Davide, se la sensibilità dovesse persistere il suo dentista sicuramente sarà in grado (conoscendo la sua situazione) di verificare il problema con le dovute indagini e stabilire se procedere alla devitalizzazione o meno. L'uso di antinfiammatori non sembra indicato nel suo caso ma solo il suo dentista può darle informazioni più precise avendo effettuato l'intervento. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sembrerebbe che la cosa si stia normalizzando spontaneamente. Ma sono sempre possibili "colpi di coda". Non sottoponga il suo dente a stress inutili sovratestando la sensibilità termica. Se dovesse improvvisamente scomparire la sintomatologia significherebbe morte del nervo e quindi necessità di devitalizzare, una sintomatologia che si affievolisce lentamente nel tempo, depone invece per una sistemazione spontanea. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

La maggiore sensibilità di un dente curato agli stimoli termici è legata all'infiammazione che il trattamento provoca al dente. Nella maggior parte dei casi questa infiammazione pulpare è completamente reversibile per cui la sensibilità regredisce spontaneamente. In altri casi l'infiammazione è tale che non regredisce o porta alla perdita di vitalità dell'elemento. Visite di controllo permetteranno di valutare se il dente può essere mantenuto vitale o se va devitalizzato
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Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Dia tempo al tempo. Per il suo problemino, mani esperte non sbagliano mai. La conservazione della polpa (il midollo del dente) è cosa giusta e buona anche al rischioso limite delle risorse efficaci, e anche se il carisma del dentista sembra uscire un poco ammaccato. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Davide, non stia preoccupato alla prossima seduta, il suo odontoiatra rivaluterà il caso e prenderà la corretta decisione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Davide, se la sensibilità che sta avendo al freddo è lieve e riesce a tollerarla potrebbe andare scemando, altrimenti sarà necessario devitalizzare; se la devitalizzazione non si rendesse necessaria, il professionista si accerterà che il dente conservi nel tempo la propria vitalità. Per quanto riguarda l'antinfiammatorio, in queste situazioni può essere indicato all'occorrenza l'uso di un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) anche se è bene farne un uso molto limitato; eventualmente sarà il suo dentista o il suo medico di medicina generale a consigliarle il farmaco adatto. Cordialità
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Scritto da Dott. Luigi Stefanini
Pietrasanta (LU)

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