Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 7

SEGUITO ALLA DOMANDA: Dolore al molare dopo ricostruzione in composito

Scritto da faula / Pubblicato il

Innanzitutto ringrazio tutti i dottori per le esaurienti risposte, che mi hanno fatto un po' di chiarezza. Siccome mi è stato domandato da più dottori: il motivo per cui sto rimandando la cura è la mancanza della diga nel trattamento endodontico. Questo lo dico perchè fino ad ora mi sono state fatte cinque devitalizzazioni di cui alcune due volte per la chiusura dei quarti canali e sempre senza diga, perciò la mia non è una paranoia nei confronti della devitalizzazione in sè che purtroppo come paziente conosco abbastanza bene. Solo timore nell'eseguire nuovamente la procedura senza adeguata protezione. Finchè ero totalmente all'oscuro dell'esistenza della diga (non essendo una dentista l'ho scoperto solo dopo parecchio tempo) non mi ponevo problemi, ora che sono a conoscenza dei rischi e ho visto fallire varie cure canalari fatte in passato probabilmente proprio per questo motivo, sorgono i dubbi. Ed è qui che volevo appunto fare una ulteriore domanda: ritenete l'ultimo molare sopra un caso in cui applicare la diga sia impossibile, non agevole, sconsigliabile, insomma sono io che a questo punto pretendo qualcosa di non fattibile? Questa domanda a questo punto mi sorge spontanea dal momento che ogni dentista da cui sono stata in cura non ha mai ritenuto di dover far ricorso alla diga per devitalizzare denti. Perchè nove dentisti su dieci non la usano in endodonzia, così come la strumentazione ingrandente? Dopo tante devitalizzazioni ho letteralmente un blocco verso questo aspetto, non ho intenzione di rischiare di ingoiare dei materiali nè tantomeno di subire un'altra devitalizzazione in campo non "sterile", eppure tutto ciò sembra un'impresa quando teoricamente dovrebbe essere scontato. Spero capiate che il mio intento non è polemico o denigratorio ma proprio desiderio di capire per poter decidere, siccome non posso non far curare il dente. Grazie e cordiali saluti

 

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/otturazioni-conservativa/6821_dolore-al-molare-dopo-ricostruzione.html

Sig. Faula, la sterilità è relativa in entrambi i casi, perche il foglio di lattice non viene prodotto sterile; possiamo affermare che l'utilizzo di diga e sistemi ingrandenti facilitano un trattamento canalare. Questi presidi sono poco utilizzati perché sono dispendiosi e si possono ottenere gli stessi risultati anche senza, per cui se il paziente li desidera, deve anche essere pronto a contribuire ai costi. Ne parli al suo odontoiatra, così otterrà tutto ciò che desidera.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Faula, il 23-11-2012 , le ho dato una risposta lunga, completa, esaustiva e mi stupisco che scriva ancora! Vede è pericoloso per un non addetto ai lavori come lei, fare ricerche su internet o domande ed è pericoloso per noi dare risposte che possono essere interpretate in modo errato od assolutistico! Non c'è niente di assoluto nell'uso della diga di gomma! Ovvio che sia molto meglio usarla per isolare il dente coi limiti e gli scopi che ha spiegato molto bene l'amico e collega carissimo Dottor Ruffoni, ma detto questo, in un dente, in situazioni particolari, che può decidere solo il Dentista, si può procedere ad una terapia conservativa od endodontica anche senza diga, isolando con altri sistemi il dente! La "bellezza della nostra specialità è proprio la creatività dell'operatore nell'affrontare le diverse situazioni. Detto questo, io personalmente uso sempre la diga ma ci sono state volte che non l'ho potuta o dovuta usare per motivi che non sto a spiegare! Quindi che lei si trascuri e "abbandoni" il suo Dentista per questo motivo è semplicemente ridicolo e, mi scusi, molto presuntuoso da parte sua perchè si permette di presumere di conoscere una metodica terapeutica su cui invece ha l'ignoranza più assoluta e si permette di giudicare l'operato del suo Dentista solo in base al "sentito dire" o "alla errata sua interpretazione fallace ed ignorante, non certo in senso offensivo ma in senso reale di chi "ignora"! Chi ignora è ignorante di quella cosa di cui si parla! Sia più umile, mostri più fiducia e stima nel suo Dentista! Sia più corretta e ne parli con lui anzichè con noi! Avrà da lui tutte le spiegazioni! Per concludere il fallimento di una terapia canalare non è certo dovuta all'uso o non uso della diga, nella pratica quotidiana clinica di tutti i giorni! Sa, diverso è farsi belli dicendo ed affermando in modo assolutistico verità che assolutistiche non sono poi nella realtà! Ma spiegare questo via Web non è sempre fattibile o semplice ed ecco che arriva, chi come lei, si ferma alla superficie delle cose e non può approfondire perchè non ne è capace e la cui "presunzione" arriva a non farla dialogare nemmeno con l'unico Medico che le possa rispondere realmente: IL SUO DENTISTA!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente sono d'accordo con lei che l'utilizzo della diga è riconosciuto a livello scientifico internazionale, e l'utilizzo degli occhiali ingrandenti facilita l'operatore nel trovare nuovi canali, purtroppo falliscono anche cure canalari eseguite a regola d'arte, oltre alla probabilità che alcuni denti possono avere una anatomia dei canali impossibile da trattare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Cara signora, le devo rispondere per sgombrare finalmente il campo da false chimere, io sono stato per molti anni socio di una grande società di endodonzia, e negli anni ottanta, le accademie scientifiche hanno introdotto l' uso della diga, come conditio sine qua non, per una corretta endodonzia e chi non l' adoperava era un povero zampognaro, anche se fino a quel momento non era mai stata usata, mi sono cominciato a rendere conto dell' inghippo, preparando i vari congressi, dove importanti endodonzisti mondiali, che portavano relazioni comparative tra chi usava la diga e chi no, senza rilevare differenze statistiche, veniva boicottato e non fatto parlare, questo perchè l' uso della diga era diventato lo sparti acque, per far pagare una terapia canalare 800 mila lire invece di cento. Quindi di che parliamo in bocca i batteri stanno ovunque, quindi non parliamo di sterilità perchè è ridicolo.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Sono rari i casi in cui non e' possibile mettere la diga ; quando non si riesce bisogna informare il paziente che potrebbe fallire la terapia canalare. Fallimento che pero' ci puo' essere comunque a causa delle tante variabili che intervengono. Se invece il non uso della diga è sistematico, sicuramente i fallimenti sono molti

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

La diga di gomma è oggetto bizzarro. Io la uso (mettiamola così ma solo per ridere) non tanto per rispetto all'igiene del paziente quanto perché mi facilita il lavoro. Con la diga, ho portato il dente fuori dalla bocca. Purtroppo la diga serve meno quando è più facile da mettere, e viceversa. L'assortimento dei ganci da diga è sterminato, e qualche volta occorre un modello che si userà ogni tre anni. In alcuni casi l’applicazione è non plausibile, e non dico impossibile perché con intenzione feroce si può rendere possibile. Inoltre la diga dovrebbe essere usata per la cementazione della protesi fissa, dove in alcuni casi occorrono virtù eroiche. Impegno sprecato, vista la caduta attuale della qualità protesica per i noti problemi di vile denaro. “Nove dentisti su dieci non usano la strumentazione ingrandente.” Distinguiamo. Gli occhiali ingrandenti a corta focale che mantengono una profondità di campo ancora sufficiente sono necessari per i controlli di qualità. Altra cosa è il microscopio operatorio che, pure di seconda mano, è solo un’esibizione pubblicitaria, eccetto per i dentisti che fanno endodonzia di altissima classe, diciamo da mille euro al dente. Fin qui rispondo alle sue domande in forma non esaustiva, in modo tale che lei possa ancora andare a leggere tra le righe. Adesso sono io, Carpinteri, che faccio una domanda alla cara Signora Faula: “Quanti libri ha visto sugli scaffali dei dentisti che ha visitato?” Il suo interpellante osa sperare che il valore di un dentista venga da molto più lontano di quanto testimoniano gli umilissimi oggetti che sono catalogati come i ferri del mestiere. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

La sterilità in bocca è tutt'altro che un dato certo. In endodonzia come in implantologia, in conservativa e in tutte la altre discipline odontoiatriche. E basta. Secondo lei dove sono andati a cercare i batteri i vari Pasteur e soci grandi pionieri delle basi della microbiologia mondiale se non in bocca? E basta anche con questa teoria che i batteri siano tutti brutti, zozzi e cattivi, perchè è anche grazie a loro probabilmente che tutti riusciamo a campare. Non è con un foglio di gomma che un dentista riesce ad ottenere una buona devitalizzazione, e non è perchè il dentista non ha messo la diga che non si è fatta una buona endodonzia. Essa è uno dei tanti ingredienti che il buon medico usa per imbastire un risultato, che tutti vogliamo che sia la guarigione (con esiti) del suo dente, così come un cuoco usa tutti i suoi trucchi per rendere appetibile una ricetta. La diga ha degli ottimi pregi, ha alcuni difetti. Non sto nemmeno qui ad elencarli, ma non faccia dell'uso della diga l'unico criterio di scelta del suo dentista, perchè la prerogativa migliore per un medico è saper usare i suoi neuroni. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

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