Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 11

Ho un granuloma sotto il dente 37

Scritto da Elisa / Pubblicato il
Buongiorno, Vorrei porre alla Vostra attenzione un paio di quesiti. Ho un granuloma sotto il dente 37, è sempre stato silente ma ad inizio agosto mi ha dato fastidio, dopo 3 oki il problema è rientrato ma mi sono comunque recata dal dentista che (visto anche il periodo estivo), mi ha prescritto l'augmentin per una settimana. Ad inizio settembre sono tornata al controllo e mi sono state prospettate 2 soluzioni. Premetto che questo dente è stato devitalizzato e incapsulato parecchi anni fa e vi sono stati inseriti perni. La cosa più "semplice" sarebbe l'estrazione e conseguente impianto, che ammetto mi spaventa un po', oppure mi è stato detto che se voglio tentare possiamo ritrattare il dente per far riassorbire il granuloma. In questo caso però rischio di "svegliare il can che dorme", andando incontro ad un possibile ascesso dopo aver aperto il dente. Siamo rimasti che tra 10 giorno andrò in studio e la dottoressa toglierà la capsula guardando cosa c'è sotto, se i perni fossero troppo complicati da togliere o ci fossero altri problemi, mi toglierà il dente. L'opzione di provare a salvarlo mi piace, però onestamente ho anche paura di andare incontro ad un ascesso e doverlo poi comunque togliere. Mi è stato detto di portare l'antibiotico perchè dopo la seduta potrei doverlo prendere e io mi chiedo: ma se sarò sotto antibiotico potrà venirmi comunque l'ascesso? Non sarebbe allora il caso di iniziarlo un giorno prima per sicurezza? Oppure se poi tolgo il dente lo avrei assunto per nulla? Vi ringrazio per le risposte che vorrete darmi e vi saluto cordialmente. Elisa
Sono d'accordo ad iniziare l'antibiotico un giorno prima. La eventuale reazione ascessuale non inficierà le prospettive di riuscita della cura. Se si presenterà nonostante la copertura antibiotica, nulla sarà perso, perchè sarà probabilmente solo una reazione transitoria. Invece la vedo difficile per quello che riguarda i perni: alle volte sono quasi impossibili da rimuovere. In ogni caso bisogna provare!!!!

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Elisa, in casi come il suo è sempre preferibile procedere ad un ritrattamento che spesso ha buoni esiti. Il problema dell'ascesso è una possibilità ma piuttosto remota se il trattamento viene eseguito sotto copertura antibiotica valida anche se dovesse essere necessaria l'estrazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Sig.ra Elisa, consiglio di certo come ha ben prospettato lei di iniziare con la terapia antibiotica dal giorno prima del suo intervento, sperando che la collega riesca a ritrattare i canali oppure in caso contrario procedendo con l'estrazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Comella
Milano (MI)

Il ritrattamento e' la soluzione di prima scelta per il suo dente chiaramente il trattamento e' da eseguire con competenza in quanto piu' difficile di un normale trattamento canalare, le possibilita' di non riuscire in tale tentativo in effetti ci sono, rimane comunque la soluzione più indicata dopo di che se vi saranno problemi si valutera' il da farsi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Carlo Alberto Rossi
Milano (MI)

Signora, non comprendo l'insicurezza della sua dottoressa riguardo allo "svegliar il can che dorme". Se è presente un granuloma, si fa un ritrattamento canalare. Un professionista sa come praticarlo, senza tante incertezze e dubbi! La sua dentista deve rimuovere la capsula, valutare lo stato del dente clinicamente e radiologicamente (la capsula, essendo radiopaca, non permette la visione radiologica della corona dentaria naturale), e decidere se intervenire endodonticamente per la cura del granuloma o se preferire l'estrazione dentaria. Non si devono mai fare scelte terapeutiche senza aver fatto una corretta diagnosi! In entrambi i casi, non essendo presente un stato acuto di flogosi, non si prescrive una terapia antibiotica ma si interviene sotto copertura antibiotica, se lo stato di salute generale lo consente, e questa scelta riguarda l'operatore e non il paziente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Elisa, un operatore esperto e capace ha moltissime possibilità di estrarre i perni, soprattutto se si tratta di perni avvitati, e trattare endodonticamente il suo dente gestendo in maniera corretta una semplice terapia antibiotica per via orale. L'avulsione, perchè cosi si dice correttamente (non estrazione), rappresenta sempre l'opzione ultima. Ma oggi tutti, senza essere esperti chirurghi, parodontologi, protesisti preferiscono proporre la soluzione implantare, che non è comunque mai esente da rischi, specialmente in mani poco esperte. Cosi va il mondo !!!! Auguri Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Elisa, se il granuloma e' recente e la terapia canalare e' corretta c'è sempre la possibilita' che ci sia una frattura di radice per cui, calcolando che togliere una capsula e perni connessi presuppone la riprotesizzazione dell'elemento, forse la cosa piu' ragionevole e' fare un piccolo intervento di apicectomia. Se c'e' una frattura di radice si estrae il dente nele contesto dell'intervento, se il dente e' integro si toglie fisicamente il granuloma e si ottura la radice dopo averne tagliato una minima parte. In questo modo( sempre che la corona e il perno siano corretti) avra' poca spesa e molta resa.
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Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Poster con Riabilitazioni definite impossibili ed invece da me realizzate ed in bocca in piena salute da oltre 25 anni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo Protesista di Cagliari
Cara Signora Elisa, la grande assente, come al solito e' la DIAGNOSI! Per quanto riguarda gli antibiotici, pianificata la cura dopo corretta ed adeguata diagnosi, li prescrivo da iniziare un paio di giorni prima a seconda della situazione clinica. La rimozione della corona e' procedura semplice ed anche la rimozione dei perni endocanalari e/o parapulpari e' procedura che in mani esperte non presenta particolari problemi, di solito! Rimossi i perni si farebbe un ritrattamento endodontico ad HOC e poi si rifarebbe la corona dopo aver valutato se realizzare, come penso, un pernomoncone per ricostruire il moncone del dente!Le lascio un Poster con Riabilitazioni definite impossibili ed invece da me realizzate ed in bocca in piena salute da oltre 25 anni di media!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

L'implantologia è una seconda scelta, e ogni volta che ciò accade registriamo una sconfitta per la classe dei dentisti. Quando poi l'implantologia va a male, e mi creda che succede a tutti i dentisti, non esiste una terza scelta. Anche se fa un viaggio a Lourdes. Dunque che fare? Si smonta tutto e si recuperano i canali radicolari, si otturano a regola d'arte, si ricostruisce il dente senza spreco di chiodi viti o graffe, e si rifà una onestissima corona metallica (vista la sede). L'impresa è alla portata di qualsiasi dentista di città o di paese. Servono mani esperte (esperte). Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Elisa, probabilmente in quella posizione non è indicato un trattamento chirurgico retrogrado, per cui ritengo giusto rimuovere la corona e poi prendere una decisione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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