Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 11

Come avverrà la rimozione della radice?

Scritto da valentina / Pubblicato il
Da qualche anno ormai ho perso un dente per una carie, del dente è rimasta solo la radice che non mi ha mai dato nessun tipo di dolore o fastidio. Ultimamente mi sono recata dal dentista per una carie e dopo una radiografia mi ha detto che su quella radice si è formato un granuloma! come può essere successo senza che io provassi dolore? e adesso cosa dovrei fare, rimuoverla??? come avverrà la rimozione della radice? Grazie
Radici curate e salvate nelle varie siuazione anche gravi di patologie e granulomi ed in bocca ora sane da almeno 25 anni. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Valentina, beata "ingenuità"! Come posso spiegarle un interventino chirurgico di avulsione di una radice, a distanza, via web e senza neanche vedere la radice e la sua Rx endorale? E poi scusi, se le interessa tanto, lo chieda al suo Dentista, non le sembra più "Logico"? In ogni caso si fa una sindesmotomia o un lembo mucoperiosteo a seconda della lunghezza della corona clinica del monconcino di dente e a seconda che abbia una sola radice o due e poi la si lussa con delle leve idonee. Poi la si estrae o con la leva stessa o con una pinza per radici. Personalmente inserisco nell'alveolo, dopo averne fatto una revisione chirurgica per togliere il franuloma o la cisti e per cruentarlo per favorire la formazione del coagulo ematico, partenza indispensabile di ogni guarigione ed inserisco una spuna di fibrina riassorbibile per diminuire le possibilità di emorragia post estrattiva e metto i punti di sutura necessari con filo nero di seta ed ago atraumatico curvo n°4! Se la radice fosse in un settore frontale estetico o l'alveolo avesse perso il tavolato osseo esterno, vestibolare, metterei prima della spugna di fibrina, un innesto di osso artificiale riassorbibile per diminuire il riassorbimento inestetico osseo e gengivale o per ricostruire la parete vestiblare! Come vede una semplice avulsione di una radice è molto semplice ma deve essere molto acurata. Se poi lo stato clinico locale lo richiedesse somministrerei da due giorni prima antibiotici adatti e quei farmaci eventuali che servissero dopo aver fatto la visita e l'anamnesi anche generale in presenza di malattie sistemiche e quindi farmaci per il cuore nei cardiopatici, antiemorragici e favorenti la guarigione tissutale nei Diabetici e così via! Detto tutto questo, non è detto che una radice con granulooma si debba estrarre per forza, anzi, di solito la si salva, come vedrà dal poster di vari casi clinici di radici da me curate e salvate. Si allunga chirurgicamente la sua corona clinica e si procede alla terapia endodontica sotto diga o altra protezione per curare il granuloma.Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo, ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta" . Una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati, sono pericolosi non solo localmente per i denti, il Parodonto, l'Osso, le gengive, ma anche per l'Organismo intero, dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri e dare infezioni pericolose, fortunatamente molto rare, ma esistono e sono pericolose ripeto! Queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice, le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma, curate le radici, il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo, ma i microbi non ci sono più! Se fosse impossibile curare le radici per la via "normale" le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari! Il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Avverrà con strumentini fatti apposta che sa usare il dentista, in modo del tutto indolore se avrà fatto prima gli antibiotici per sfiammare e preparare e se il dentista farà una bella anestesia locale. Se sarà delicato, e il dente non più infiammato (al momento della estrazione) anche nelle ore successive le cose saranno molto accettabili e basterà una tachipirina per sedare i piccoli fastidi. Ma piuttosto, ci dobbiamo chiedere come una ragazza di 22 anni abbia già perso un dente. Questo è molto grave, e alla base sicuramente c'è una forte ansia del dentista. Consiglio di curare e prevenire questa ansia (ci sono metodi come quello del protossido ad esempio) allo scopo di avere una cura molto molto maggiore della salute orale e di prevenire che accada di nuovo mai più un danno del genere..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Valentina, un granuloma apicale rappresenta un sistema di difesa dell'organismo atto a circoscrivere una infezione localmente, quando permane il focolaio infettivo. Questo focolaio, nel suo caso, è la polpa necrotica che marcisce all'interno del lume canalare della radice residua. Tutto questo avviene senza alcun dolore, proprio perché la polpa radicolare non è vitale! Quello che lei deve fare è di recarsi del dentista che le anestetizzerà la zona circostante la radice infetta, estrarrà tale radice ed asporterà il granuloma con poche e semplici manovre. Dopodiché le consiglierà come riabilitare la zona rimasta edentula e la congederà. Stia tranquilla: non ha alternative e non ha nulla da temere, poiché l'intervento è semplice ed indolore. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Un granuloma può essere completamente asintomatico anche per anni. L'estrazione della radice che ne è la causa risolverà completamente il problema.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Cara Valentina, ti rispondo, non per il merito di carattere medico, al quale ti hanno risposto con dovizia di particolari, anche troppi e troppo specialistici, i miei colleghi, ma per la questione etica che sottintende la tua domanda, a prescindere che dovrebbe essere intuitivo per chiunque, che avere una radice spezzata in bocca, non è una cosa buona, ma quello che mi avvilisce è questa tua assenza di fiducia verso il collega che ti ha in cura, e che ti ha proposto l' unica cosa possibile, nel tuo caso; il rapporto medico-paziente, si deve basare assolutamente sulla fiducia, se non è così cambia dentista e trova un collega che ti ispiri fiducia e poi affidati!!!! dott. Gianluca Pucci
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

La radice rimasta senza più corona si è infettata ed ha prodotto il granuloma, senza provocare dolore perché nel frattempo il dente si è devitalizzato autonomamente. La necessità dell'estrazione è determinata dalla possibilità che dalla fase cronica si passi ad una fase acuta con insorgenza di ascesso e dolore. Al momento della estrazione occorrerà che il dentista verifichi l'asportazione del granuloma attaccato alla radice estratta ed esegue eventualmante un raschiamento della parete ossea
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Sig. Valentina, incomincia per lei a soli 22 anni una delle prime mutilazioni, ora non serve cercare perchè ciò sia accaduto o sapere come sarà tolta una radici, occorre solo affidarsi alle mani di un odontoiatra, seguendo i suoi consigli senza cercarne altri; se non desidera altre mutilazioni dentali, sarebbe meglio riabilitare al più presto quel dente ed essere ligi alla visita semestrale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Valentina, ovvio che deve rimuoverla. Una radice esita sempre in una infezione anche se lei non avverte nessun dolore. In ogni caso non è una estrazione difficile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, la formazione di un granuloma apicale sotto la radice di un dente necrotico, è evenienza abbastanza comune. L'avulsione di una radice con granuloma, presenta le stesse "difficoltà" riscontrabili nell'avulsione di un dente qualsiasi. Resti assolutamente tranquilla. Cordialmente Prof Dott. Russo Ciro Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)

Gentile Valentina, rimuovendo la radice viene eliminata l'infezione. La rimozione avverrà con strumenti idonei scelti sapientemente dal suo odontoiatra. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

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