Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 13

E' stata la scelta migliore?

Scritto da valeria / Pubblicato il
Salve...vorrei porre il mio problema anche se in sostanza è stato risolto con un estrazione dentale, ma leggendo qua, forse è stata la scelta più sbrigativa per il mio dentista....da circa una settimana sentivo un forte dolore al dente n 15 già devitalizzato e che serviva come attacco per un ponte che avevo...mi sono recata dal dentista e mi ha riscontrato un granuloma mi ha bucato il dente alla base e l ha pulito perchè c era moltissimo pus...antibiotico per 6 giorni...dopo pochi giorni di nuovo un forte dolore..me lo pulisce nuovamente ma 2 giorni dopo era sempre peggio e sono andata nuovamente e ha deciso di rimuoverlo subito...ora mi trovo senza questo dente e mi chiedo... è stata la scelta migliore?in attesa di una gentile risposta...cordiali saluti...Valeria
Gentile Valeria, non conoscendo il suo caso è difficile poterle rispondere con certezza. E' sicuro che va evitato l'accanimento terapeutico e che qualche dente a volte non può essere salvato ma qualcuno purtroppo necessita di estrazione. Probabilmente il suo dentista avendo fatto tutti i dovuti tentativi ha ritenuto giusto eseguire l'estrazione definitiva.Ora il problema che seguirà è quello di sostituire l'elemento mancante.Le consiglio di parlarne col suo dentista per la terapia più appropriata. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Valeria, il suo dentista diligentemente ha messo in atto i tentativi per salvarlo e se poi è stata presa la decisione di procedere all'avulsione del premolare vuol dire che era inevitabile ed il tutto certamente con il suo consenso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Valeria, mi scusi ma sinceramente non comprendo il perchè della domanda. Il dente è stato estratto. Non c'è più. Perchè ricriminare ora? Presumo che il suo Dentista le abbia spiegato tutto. Le abbia spiegato perchè ha deciso di estrarlo e se non fosse stata convinta, lei ne avrebbe dovuto parlare con lui e presentargli tutti i suoi dubbi. E se dopo le risposte e spiegazioni qualcosa non l'avesse convinta, allora, magari avrebbe potuto fare la domanda a noi o meglio chiedere un consulto presso un Dentista di nota fama. Un consulto, significa sentire un altro parere e poi tornare dal proprio Dentista per parlarne, non significa abbandonare il proprio Dentista che è diventato ormai, dalle vostre domande e considerazioni, almeno, uno "sport nazionale" che fa male al paziente soprattutto! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia ed Endodonzia, la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Valeria se un dente e' salvabile va salvato;certo non bisogna accanirsi su un elemento che si giudica molto precario. Diciamo che il buon senso dovrebbe guidarci almeno tanto quanto la scienza. Certamente se il ponte che dice lei era una protesi fissa ,ora deve rifarlo piu' lungo o fare impianti;se era una protesi mobile le conseguenze sono ridotte

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Sig.ra Valeria, bisogna sempre cercare di salvare un dente. Vi sono purtroppo dei casi in cui nonostante i nostri sforzi non è possibile. Mi pare che il suo dentista ha provato a curare il premolare, ma poi si è dovuto arrendere. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Valeria, non abbiamo a disposizione nessun elemento obiettivo per valutare le condizioni del dente, in particolare delle rx pre e intraoperatorie, per cui diventa impossibile darle una risposta sensata. A volte su denti pilastri di protesi può essere ragionevole tentare un salvataggio anche con approcci francamente chirurgici (es. un'apicectomia), ma non sempre è possibile... dipende da caso a caso. Certamente ha ragione il Dott. Savino, esiste l'accanimento terapeutico anche in odontoiatria e va evitato; e ha ragione il Dott. Petti, ne deve discutere con il suo dentista curante. Le faccio i miei auguri.
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Non lo posso sapere. Ma mi creda, in genere per un medico l'estrazione è l'ultima scelta, e vi arriva spesso riluttante. Ma se il suo dentista è un medico vero, sicuramente sono state valutate tutte le possibili alternative, e sono state scartate. Faccia in modo che questa rimanga l'ultima estrazione mettendo in atto tutti i mezzi possibili, igiene domiciliare e professionale regolare nel tempo, e visite accurate ben scadenzate. Oltretutto adesso dovrà porre rimedio a quel pilastro di ponte mancante, per cui dovrà sottoporsi a un periodo di cure. Ne approfitti per controllare lo stato di tutta la bocca in modo da non avere brutte sorprese in futuro. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Valeria, in certi casi rimane solo l'avulsione, i perchè sono stati sicuramente spiegati dal suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Senza nessuna documentazione clinica e radiografica è impossibile risponderle. Il suo dentista però le avrà fatto una rx e avrà valutato il dente non recuperabile. Se le spiegato tutto non vedo perchè dubitare, se è stato avaro di informazioni allora può ancora interrogarlo sulla scelta, anche se il suo dente non potrà restituirglielo più nessuno.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Valeria, oggi prendere in mano le pinze per un'estrazione diviene sempre più raro, ma talvolta è indispensabile. Credo, da quel che dice, che il suo caso fosse tra questi. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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