Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 16

Carie sul sesto dente dell'arcata inferiore sinistra.

Scritto da Leonardo / Pubblicato il
Buongiorno, sono Leonardo e ho 23 anni. Il mio problema inizia circa un anno fa, quando mi reco dal dentista per curare una carie sul sesto dente dell'arcata inferiore sinistra. Dopo averlo esaminato con una radiografia, mi viene detto che la carie è molto sviluppata e che potrebbe essere necessaria la devitalizzazione. Tuttavia, poichènon vi è la certezza, il dentista mi propone di portare un'otturazione momentanea per una settimana per valutare se procedere con la cura canalare o optare per un'otturazione in composito. Durante la settimana non avverto fastidi, perciò si opta per l'otturazione. L'operazione va bene e, a parte qualche leggero fastidio occasionale, non avverto particolari problemi. Fino a ieri. Infatti da qualche giorno sono in preda a dolori lancinanti, tanto da portarmi allo svenimento sul posto di lavoro. In particolare i cibi caldi mi fanno letteralmente saltare in aria dal dolore. La cosa particolare è che l'unica fonte di sollievo è l'acqua fredda, che in qualche modo sembra fungere da calmante, anche se purtroppo solo per qualche minuto. Questo mi ha portato in poche ore a bere oltre 3-4 litri d'acqua, con conseguenti problemi. Di cosa potrebbe trattarsi? E' possibile che dopo un anno improvvisamente accada ciò? Cosa comporta tutto questo? Aspettando vostre delucidazioni, vi porgo i miei più cordiali saluti.
Caro Leonardo, il fatto che trovi sollievo con l'acqua fredda è patognomonico di iperemia pulpare e necrobiosi della polpa dentaria e, pertanto, è opportuna ed improcrastinabile la terapia canalare del molare. Riparlane con il tuo dentista che certamente provvederà con urgenza alla risoluzione del tuo caso. Cordiali saluti e tanti auguri

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Signor Leonardo, le delucidazioni che aspetta da noi farebbe bene ad aspettarsele dal Dentista che l'ha curata, se è un Dentista iscritto all'Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri! Il caldo che provoca il dolore e il sollievo col freddo indicherebbero una sintomatologia radicolare della polpa. Il dente cioè o meglio il suo endodonto è andato in necrosi ed è rimasto qualche frammento di polpa ancora vivo nella parte più profonda delle radici, da cui la sintomatologia da lei sofferta! Ovviamente bisogna confermare questo sospetto diagnostico con una diagnosi clinica e strumentale e radiologica con Rx endorali mirate. Sarebbe bastato fare le prove termiche al caldo ed al freddo un anno fa per fare diagnosi e capire che il dente lo si sarebbe dovuto devitalizzare, cosa che si deve fare ora! Un anno fa si sarebbe dovuto procedere così, anziche fare una prova con una otturazione provvisoria. Prova che non appartiene alle terapie o alle diaghnosi Medico-Odontoiatriche di questo Pianeta!Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, si scopre, dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo l processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Il principio biologico è questo: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici, in questo Sinvece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. Il dolore da necrosi o da frattura microscopica di un dente devitalizzato, ossia vivo e non vitale è invece sordo profondo e non pulsante, se la frattura microscopica fosse in un dente vivo e vitale sarebbe invece non srordo ma urente, a fitte urenti.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Si tratta, oserei dire, dei sintomi della pulpite acuta sierosa descritti come li troverebbe su un trattato di odontoiatria. Ritengo sia necessaria una devitalizzazione e i sintomi cesseranno. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig. Leonardo, il dente è andato in pulpite, può succedere anche dopo un anno. Adesso si deve con urgenza procedere alla devitalizzazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentmo Sig Leonardo, si tratta di una pulpite acuta ed occorre devitalizzare il dente.La sintomatologia sparirà subito.Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Sig. Leonardo, sono daccordo col dottor Colla: il suo è il classico caso che si trova descritto nei libri !!! Ovviamente urge terapia canalare . Tengo a precisarla che il suo dentista non ha colpe :sicuramente all'epoca ha optato per una classica conservativa confortato dalla clinica, evidentemente col tempo la camera pulpare ha "ceduto" scatenando la sintomatologia.Buona giornata

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Sig Leonardo si rechi immediatamente dal suo dentista per procedere con la devitalizzazione.La sintomatologia da lei riferita è tipica della pulpite acuta.Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

La sintomatologia che lei ci riferisce è indice di una pulpite acuta e la terapia è endodontica e di urgenza considerando il suo malessere. Il dolore pulpitico non è riferibile ad un elemento dentario finchè non vi è interessamento dei tessuti periapicali, per cui a meno che lei non avverte un dolore alla percussione di quel dente è indispensabile fare le prove di vitalità perchè l'elemento responsabile potrebbe anche essere un altro adiacente!
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Scritto da Dott. Umberto Tersigni
Palermo (PA)

Gentile Leonardo, si tratta di pulpite ed il dente va trattato con una terapia canalare. Può' succedere quando si effettuano otturazioni molto vicine alla polpa dentale.

Scritto da Dott. Luigi Cantone
Cassino (FR)

I sintomi che riferisce sono patognomonicamente ascrivibili a una pulpite purulenta che talvolta può essere una complicanza di un'otturazione in una cavità molto profonda. Ritorni con fiducia dal suo odontoiatra che sicuramente le consiglierà la terapia più idonea. Cordialmente Prof, Dott: Russo Ciro Odontoiatra Specialista in Ortognatodonzia.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)

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