Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 11

Potrebbe essere solamente un'infezione?

Scritto da Marco / Pubblicato il
Salve, ho un problema all'ultimo molare (lato destro inferiore), praticamente è da un pò che si è gonfiata la gengiva sottostante, una sorta di bolla. Il dentista mi ha fatto una radiografia dalla quale si vedeva sotto la radice del molare una piccola zona un pò più scura, mi ha detto che dovrebbe essere un piccolo granuloma, e si deve devitalizzare il molare. Il mio dubbio è potrebbe anche essere solamente un'infezione? nel caso fosse un granuloma non andrebbe tolto? grazie anticipatamente
Gentile Marco, per il dentista è imperativo tentare di salvare il dente così come per l'internista o il chirurgo salvare una vita umana e, pertanto, il suggerimento del suo dentista è corretto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non è sufficiente una radiografia per determinare la natura della lesione periapicale, la diagnosi va effettuata affiancando alla radiografia anche un test di vitalità pulpare (es. sensibilità del dente al freddo, si esegue con uno spray ipotermizzante su un cotoncino, che viene passato sul dente). Una lesione periapicale con assenza di risposta pulpare è certamente di origine endodontica, se invece la polpa risponde potrebbe trattarsi di una lesione parodontale o cistica. Nella stragrande maggioranza dei casi la lesione è effettivamente secondaria a necrosi pulpare e la soluzione, come le ha correttamente suggerito il suo dentista, è eseguire una terapia canalare (non "devitalizzazione") del suo molare. Non è necessario asportare chirurgicamente la lesione perchè questa è sostenuta dalla carica batterica presente all'interno dei canali radicolari, quindi effettuando una corretta endodonzia andrà in risoluzione spontanea col tempo.
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gentile Marco, se effettivamente si tratta di granuloma, ed il suo dentista avrà eseguito i dovuti accertamenti per affermarlo, si può tranquillamente curare con una devitalizzazione del dente interessato e non certo togliendolo cosa improponibile per l'odontoiatria moderna. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Dente con Osteolisi periapicale salvato con chirurgia parodontale ossea perni moncone dopo separazione radici per sfondamento camera pulpare e  terapia endodontica a dimostrazione che i denti si curano e non si estraggono. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Marco, se un dente è infetto, la polpa, ossia l'insieme di conglomerato di arteria, vena, linfatici e tessuto nervoso, soffrono fino ad andare in necrosi, ossia a morire. I microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso.Il granuloma, essendo radiotrasparente, si vede come una formazione rotondeggiante, scura, nera, intorno all'apice della radice, alla Rx! Ma questa lesione di osteolisi di origine radicolare dentale, va differenziata con altre non di origine dentali ed allora oltre alla Rx endorale si deve arrivare ad una diagnosi con una visita clinica con percussione assiale e trasversale del dente e prove termiche che dimostrino e confermino la necrosi pulpare.. Una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati, sono pericolosi non solo localmente per i denti, il Parodonto, l'Osso, le gengive, ma anche per l'Organismo intero, dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri e dare infezioni pericolose, fortunatamente molto rare, ma esistono e sono pericolose ripeto! Queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato. Come le ho spiegato, si deve procedere alle prove termiche che si fanno con il caldo e con il freddo; esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Si ricordi che si parla di dente vivo e vitale quando è sano e normale. Di dente vivo e non vitale quando ha patologie necrotizzanti della polpa o è stato trattato endodonticamente. Per farle capire che un dente devitalizzato non è morto come si crede ma è non vitale ma sempre vivo, ossia ha sempre la sua biologia in funzione! Questo concetto è molto importante e le spiega perchè è essenziale salvare un dente quando ovviamente è possibile. A tal proposito le posto una foto di un dente "impossibile" che è stato salvato ed è in bocca da circa 25 anni e più!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Prima di togliere un dente ci si pensa mille volte .......... se lo faccia devitalizzare per bene

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Sig. Marco, se chi opera su di lei, è iscritto all'Ordine dei medici, conosce e sa come trattare il suo cavo orale, perchè interferire nelle sue scelte creando ancora più confusione?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egregio Sig. Marco, il consiglio del suo dentista è ottimo perchè volto a salvare il dente. Quanto al granuloma, il più delle volte, è sufficiente la terapia canalare per determinarne il riassorbimento. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Sig. Marco, se il dente non risponde anche ai test di vitalità è imperativo devitalizzarlo. Con questa terapia tutto si risolve. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

E' corretto come principio il salvare un dente. Quando c'è un granuloma apicale lo si può recuperare con una terapia canalare atta a rimuovere i residui pulpari necrotici, causa del granuloma, e a sigillare i canali radicolari dopo averli sagomati. Si avrà la totale risoluzione della lesione apicale. Cordialmente

Scritto da Dott. Giuseppe Cerbone
Afragola (NA)

Caro Marco, le carie, le gengiviti, le paradontiti, i granulomi, gli ascessi, sono tutte infezioni. Nel suo caso, come in generale, basta togliere o interrompere la porta di accesso ai batteri, che madre natura pensa a ripararsi. Pertanto segua il consiglio del suo dentista:l'estrazione è sempre l'ultima scelta, o la prima, se uno non la sa fare bene:successo sicuro, non perdita di tempo, terapia protesica da fare assicurata:ma cosi ragionano gli abusivi, non certo un odontoiatra onesto e coscienzioso... Cordialmente, Dr A. Beghini, Cassano D'Adda MI
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

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