Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 8

Seguito alla domanda: Mi è stato diagnosticato un granuloma apicale del 46

Scritto da Marika / Pubblicato il

Buon giorni Dottori! Vi avevo scritto tempo fa relativamente ad un granuloma all'apice del dente 46 (dente trattato molto anni prima con perno moncone). Come mi avevate consigliato ho trovato un dentista scrupoloso (lo ho fatto in Sicilia dove ci sono i miei suoceri) che come voi, anche alla luce della mia lieve insuffiecienza mitralica, mi ha consigliato di togliere la corona controllare e poi eventualmente estrarre il dente. Così è stato fatto e a luglio il dente mi è stato estratto. Anche questo dentista ha confermato quello che molti di voi mi avevano detto ovvero di non fare l'impianto contestualmente all'estrazione come invece consigliava il dentista della ASL ma di aspettare. E veniamo ad oggi! Dallo scorso dicembre fino al momento dell'estrazione tutti avevano dato la colpa dei ciclici ingrossamenti della ghiandola sottomandibolare con coinvolgimento dei linfonodi del collo al granuloma. A dicembre ho fatto un eco collo che recita: Nella loggia latero-cervicale destra sotto l'angolo mandibolare destro si evidenziano diversi linfonodi reattivi senza masse patologiche. Regolare la tiroside, le ghiandole salivari sottomandibolari e le ghiandole parotidee . La Dottoressa mi ha detto di non preoccuparmi e che probabilmente il problema era il granuloma. Da agosto 2010 quindi a luglio (momento dell'estrazione) il problema della ghiandola e linfonodi è apparso e scomparso ciclicamente(senza prendere nulla ... visto che ho anche un problema di allergia agli antibiotici ... unico possibile KLACID) sempre nell'attesa di trattare o estrarre il dente incriminato. Ad esempio prima e dopo l'estrazione ad esempio non avevo problemi ... a fine agosto di nuovo ghiandola gonfia linfonodi del collo gonfi e oggi sono ancora così. Lo gnatologo da parte sua mi ha consigliato di non mettere il byte per un pò ... ma la situazione è migliorata di pochissimo. Un ultimo particolare ... noto che la mattina la ghiandola non è così gonfia e se mi agito o mi altero la cosa peggiora di molto ... e comunque alla fine della giornata il fastidio è davvero grande. Secondo voi è plausibile che questo problema dipendesse dal granuloma e che pur avendolo estratto il granuloma ci sia ancora e mi dia questi problemi??? E soprattutto è normale che il problema dei linfonodi vada e venga senza fare nulla (anche se adesso sta durando da un bel pò). Mi consigliate di rifare l'ortopantografia o dentalscan o che altro???? Spero possiate darmi un aiuto come avete fatto la volta scorsa. Vi ringrazio in anticipo Marika

Precedenti:
http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/endodonzia/4370_granuloma-apicale.html

 

I linfonodi ingrossati possono essere la risposta ad una infezione (utile anche l'analisi del sangue e la conta dei globuli bianchi). Questa infezione nel caso dei ln sottomand può essere nella sfera orecchie naso gola oppure proprio da parte di un dente. A questo punto bisogna ripetere OPT per vedere se si tratta di un altro dente oppure di un (improbabile) residuo di quello estratto.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Marika, i linfonodi reattivi possono essere causati da svariate patologie non sempre riferibili a infezioni dentali ma anche a problemi di pertinenza diversa come otorinolaringoiatra ad esempio. Le consiglio di consultare il suo medico di base per approfondire il problema anche con esami ematologici. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Marika, le consiglio di effettuare degli esami ematologici e un nuovo esame radiologico. Bisogna escludere la presenza di un residuo radicolare o di una patologia ad una altro dente. Comunque può darsi che tutto dipenda da altri fattori come un'infezione che interessa altri apparati (gola per esempio). Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, difficilmente si tratta di un problema odontoiatrico. Quello che deve fare è rivolgersi ad un maxillo facciale od ottorino che le facciano una diagnosi. Saluti

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Cara Signora Marika, il suo Dentista valuterà si si tratta di una patologia Odontoiatrica a provocare la linfoadenopatia e a fare una diagnosi differenziale tra cui per esempio una scialolitiasi! Se così non fosse, saprà richiederle le analisi giuste ematologiche base, come ematocrito con formula, ves, ed altro e valutare se inviarla ad uno Specialista in Medicina Interna! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig Marika Tutti i colleghi le hanno dato ottimi consigli. Io aggiungerei solamente che prima di rifare l'OPT le avrei consigliato una ecografia della loggia sottomandibolare e del collo, esame non invasivo ma che fa da corollario a tutto il resto ( esami ematochimici ecc. ) Cordialmente

Scritto da Dott.ssa Graziella Cuccuru
Bosa (OR)

Visita odontoiatrica e poi se necessario altre che il proprio dentista le dirà di fare

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Sig. Marika, si deve dare responsabilità un unico professionista, non saltare dalla dottoressa, al dentista, al gnatologo. Per curare il suo caso occorre una semplice diagnosi, che la può ritrovare un comune odontoiatra attraverso la prescrizione degli accertamenti diagnostici necessari.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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