Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 12

Come è possibile che un dente vada in necrosi da solo senza essere stato devitalizzato?

Scritto da barbara / Pubblicato il
Buongiorno a tutti! sono una ragazza di 32 anni, tanto stufa di vedere il mio dentista ( fortunatamente è una persona molto simpatica e disponibile!!! ). Attualmente sono in fase terapia canalare di un premolare dell'arcata superiore destra, si tratta di un dente curato parecchi anni fà che si è rotto quest'estate. Durante la visita è risultato che il dente è necrotico, e la parte rotta è troppo grande per poter intervenire con ricostruzione. Il mio dentista ha quindi deciso di procedere con terapia canalare, perno e corona di ceramica. Il tutto prevede 4 sedute, assunzione di antibiotico per 6 gg e al termine inserimento di corona prima provvisoria e poi definitiva. Le mie domande sono le seguenti: 1- come è possibile che un dente vada in necrosi, cioè muoia da solo senza essere stato devitalizzato? 2 - è normale che durante la terapia canalare il dentista vada " oltre apice" avvisandomi che sentiro' pungere e facendomi letteralmente saltare sulla poltrona?? 3 - è vero che le corone provvisorie possono essere tenute un massimo di 7-10 gg in attesa della definitiva? non si puo' fare in modo che "durino piu' tempo" ( dato che anche esse hanno un certo costo! ) Grazie a tutti!
Gentile Barbara,l a polpa dentale può andare incontro a necrosi a seguito dell'azione di molteplici insulti patogeni quali ad esempio una otturazione troppo vicina al "nervo" oppure traumi occlusali per malocclusioni oppure parodontopatie oppure(causa più frequente) carie penetranti che abbiano raggiunto la polpa. Spesso il tutto avviene senza aver avvertito sintomatologia alcuna.I n questi casi è necessario procedere alla devitalizzazione del dente interessato. Il dolore si può tranquillamente evitare con una leggera anestesia locale. Inoltre le corone provvisorie si possono tenere anche per un tempo più lungo tale però da non compromettere l'inserimento della corona definitiva. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Un dente può andare incontro a necrosi (la devitalizzazione non c'entra molto con la necrosi, che è una degenerazione irreversibile della polpa che da vitale passa appunto a necrotica), in seguito ad insulti patogeni di varia natura. Il paziente se ne può rendere conto perchè il dente cambia colore, ed il dentista con semplici test di vitalità pulpare. E' normale che, durante la terapia canalare, il dentista vada oltre apice (nel caso sia presente un dente con apice beante è frequente) e che lei senta dolore. Fa parte della procedura endodontica. Il provvisorio può essere mantenuto in bocca anche per tempi piu' prolungati, ma deve essere comunque sostituito il prima possibile dal definitivo (il provvisorio è in resina e nel tempo non riesce a sigillare adeguatamente, mettendo a rischio di carie la corona dentale)!
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Barbara, 1 ) Il dente può andare certamente in necrosi per averlo trascurato e non essere intervenuti al primo campanello d'allarme (sensibilità agli stimoli temici, odontalgia, etc.); 2) La dolenzia durante la terapia canalare rientra nella normalità; 3) Le corone provvisorie possono essere tenute anche per un periodo superiore ai 10 gg. e se ben fatte e ben cementate possono restare in bocca anche per diversi mesi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Barbara, la devitalizzazione è la cura di un dente necrotico, non viceversa. Un dente va in necrosi per svariati motivi (carie, traumi, otturazioni troppo profonde, ecc.) e in questo caso bisogna procedere alla devitalizzazione. E' normalissimo che durante la terapia si vada oltre apice, per questo motivo bisogna eseguire l'anestesia. Le corone provvisorie fatte a regola d'arte possono durare più a lungo di 7-10 giorni. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Innanzitutto non è il dente che va in necrosi, ma la sua polpa, ovvero il nervo. Ciò avviene spessissimo, a causa del fatto che solitamente attraverso il forame apicale spesso passa un nervo, una vena e una arteria. Alle volte, siccome si tratta di vasi molto piccoli, i globuli rossi passano in fila indiana. Qualsiasi evento, dal microtrombo che si trovasse a passare di lì, alla pulpite transitoria creano i presupposti per una ipossia del nervo, che come sappiamo, nè si ripara, nè può attivare un circolo collaterale che possa supplire al mancato irroramento, e in pochi minuti può andare incontro a necrosi. Spero di averle risposto. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Ricostruzioni di denti con gravi patologie dovute a fratture e parodontopatie serie. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Barbara, perchè non fa queste domande al suo Dentista Storico? Non ha fiducia in lui? Trovo che la fiducia nel proprio dentista sia così importante ed essenziale che non risponderò a questa domanda perchè deve tornare ad avere fiducia nel suo Dentista, che la sta curando con prtofessionalità e tanto impegno e non merita l'oltraggio da parte sua di cercare conferme nel web per sapere se si sta comportando bene. Non trovo giusto fare il Giudice, in questo caso. Ponga queste domande al suo Dentista, dia retta a me e vedrà che mi ringrazierà!Le lascio una foto con una serie di patologie simili alla sua e curate in modo simile, più o meno a quanto vuole fare il suo Dentista in Lei. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

1- forse la domanda è come può essere arrivato alla necrosi senza che abbia fatto male prima.. Ci sono una minoranza di persone sfortunate che arrivano alle conseguenze estreme senza dolore che avverta prima. Forse è andata cosi. 2 - se si fa l'anestesia e si usa un rilevatore di apice elettronico non si va oltre apice dolorosamente 3 - il provvisorio è tale di nome e di fatto, bisogna fare ben presto il definitivo

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora, le hanno già risposto i miei colleghi, ma, come le fa notare il Dr Petti, le risposte che lei chiede a noi le può avere dal suo dentista di "fiducia" . Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Provo ad essere rapido ed il più esaustivo possibile. 1) i denti possono andare in necrosi anche per traumi pregressi o pregressa carie di dimensioni tali da favorire l'arrivo di batteri in polpa (la carie può essere anche già stata curata molti anni prima). 2) non so bene perché il suo dentista voglia andare oltre apice; personalmente credo che sia sufficiente affidarsi ad un rilevatore apicale evitandole il disagio del dolore. 3) Le corone provvisorie in resina acrilica è bene che non stiano troppo tempo. Magari se rimangono in loco per un mese non succede nulla, ma il materiale di cui sono fatte favorisce il ristagno di placca con conseguente infiammazione alle gengive. In più il cemento provvisorio potrebbe infiltrarsi determinando problemi al moncone. Infine non è improbabile che si rompano, visto che oltretutto si consumano facilmente.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Barbara, sono solo i denti vitali che vanno in necrosi, quelli devitalizzati non possono contrarre necrosi pulpare, perchè la polpa è stata eliminata, le RX endorali evitano l'oltre apice sintomatico, i provvisori potrebbero anche durare qualche mese, ma potrebbero dare complicanze.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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