Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 13

I miei problemi potrebbero dipendere dal tiranervi rimasto incastrato nel canale dentale?

Scritto da Moreno / Pubblicato il
Salve, Un paio di anni fa , in seguito alla formazione di una grossa carie mi è stata effettuata la devitalizzazione ( del 38 ? scusate l'imprecisione e l'ignoranza). Durante la stessa un tiranervi si è spezzato e nonostante diversi tentativi non è stato possibile estrarlo. Sono stato rassicurato su eventuali problemi che avrei potuto avere in futuro e che comunque " il dente ormai è andato ed è possibile che entro un paio d' anni tu lo debba comunque togliere". Ora, passati un paio d'anni appunto, ho iniziato ad avvertire dolore (non eccessivo) e formazione di sacche sulla gengiva con pus ( ascesso?) alchè mi sono stati prescritti antibiotici ( NEODuplamox) per una settimana , ma la situazione non è migliorata quindi anche a seguito della rottura della macchina per la panoramica mentre la stavano effettuando su di me non è stata trovata soluzione migliore che prescrivermi un nuovo ciclo di antibiotiotici. Continuano a formarmisi sacche di pus senza dolore. A questo punto, la domanda è : può essere il tutto stato provocato da quel maledetto tiranervi? Scusate la lunghezza e grazie per le risposte
Gentile Moreno, è molto probabile che il suo problema derivi dalla presenza di uno strumento per endodonzia fratturato ed ancora presente nel lume canalare che ha ovviamente impedito di effettuare una corretta devitalizzazione del dente. E' anche da stabilire se è presente un problema parodontale. E' necessaria pertanto una diagnosi differenziale che solo con una radiografia endorale con centratore ed un sondaggio parodontale con sonda calibrata si può effettuare. Se il problema è riferibile alla presenza dello strumento è probabile che si possa risolvere il problema con un piccolo intervento di chirurgia endodotica retrograda, oppure molto spesso con l'ausilio di mezzi ingrandenti è possibile rimuovere lo strumento rotto ma è necessario rivolgersi ad un endodontista esperto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Per fare diagnosi è sufficiente fare una semplice rx endorale...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Si, lo strumento se si rompe qualche volta lascia queste conseguenze. Ma si è rotto perchè si trattava di un dente del giudizio. Il 38 alle volte ha dei canali difficilissimi e tortuosi ed allora è più facile che si rompa. Se pensiamo che solo il 5% dei soggetti della razza italica ha i denti del giudizio in posizione corretta, meglio pensare ora di togliere questo dente. E' in base a queste considerazioni che i denti del giudizio non andrebbero quasi mai curati, specie se la cura consiste in una endodonzia così difficile e rischiosa... quindi inutile, come conservare il dente
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Moreno, è possibile che lo strumento fratturato, avendo impedito il sigillo dell'apice, abbia causato la necrosi per infezione della porzione di canale preapicale con la formazione di un'area di osteolisi periapicale, tipo granuloma! Il dente non va estratto assolutamente ma bisogna fare una retrograda, ossia curare quella porzione di apice per via chirurgica entrando nel canale dall'apice e poi sigillarlo. Le lascio una foto che le fa vedere l'intervento, che è semplice e alla portata di tutti i Dentisti! Quello che mi lascioa perplesso è la presenza di tasche parodontali. Diagnosticate da chi? Le "sacche" dico, da lei o dal Dentista? Le ha sondate per stabilrne la profondità? E ha sondato tutte le gengive di tutti i denti di tutta la bocca? per stabilire se c'è anche una parodontite? Ho l'impressione che lei abbia a livello del dente in causa una endoparodontite con tasche parodontali, granuloma e parulidi, ossia ascessi parodontali, misti ad ascessi endodontici. In questo caso bisogna curare sia il granuloma come detto, sia le tasche partodontali e la parodontite dopo diagnosi e preparazione iniziale con curettage e scaling e rivalutazione parodontale. Legga sul mio profilo, cliccando sul mio nome:"Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "VISITA PARODONTALE" e CURETTAGE E SCALING", per capire meglio. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore, sarò tanto breve quanto drastico. Mi dispiace, ma a meno che un 38 non sia meravigliosamente conformato e non sia strategicamente importante ai fini della completezza della sua bocca, se è cariato al punto da richiederne la devitalizzazione, io lo tolgo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Se il problema è endodontico e quindi dipende dalla devitalizzazione potrebbe dipendere dal tiranervi, se invece è parodontale e quindi dipende dal tessuto di supporto osteo-gengivale, no. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Moreno, una radiografia, se i tempi della riparazione dell'ortopantomografo del collega sono lunghi, è utile rivolgersi a studi radiologici accreditati. La permanenza di un elemento dentario sofferente, non deve avere l'espressività di un dolore eccessivo, per poter procedere. Per una rx endorale ( quelle più piccole) se non gli è stata effettuata è probabile che non la tolleri per il riflesso faringeo. Cordialmente

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Caro Sig. Moreno, innanzitutto le diagnosi non si fanno con le radiografie panoramiche che servono solo a contare quanti denti si hanno in bocca. Se poi il suo dentista ha veramente devitalizzato il suo dente del giudizio (il 38 è il giudizio in basso a sinistra) e per fare ciò ha utilizzato un tiranervi, cambi subito dentista perché quel signore di Endodobnzia non ne sa proprio niente...!!! Cari saluti e auguri!

Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)
Consulente di Dentisti Italia

La corretta diagnosi del problema si puo' fare con una semplice rx endorale ( piccola lastrina) e la opt non e' necessaria. Se il problema e' solo endodontico allora la causa potrebbe essere lo strumento rotto nel canale. Ma se il problema e' parodontale( gengivale) il tiranervi non e' il responsabile. Se non e' proprio cosi' necessario, la presenza di questo ottavo non compromette la salute del sistema denti nella sua bocca. Stia tranquillo. Puo' comunque estrarlo, certo dispiace sempre estrarre un dente, ma spesso l' anatomia canalare degli ottavi e' alquanto complessa, la rottura degli strumenti canalari e' un' eventualita' certo da evitare con ogni accorgimento. A volte possono essere rimossi, con molta pazienza; buona abilita', e ottimi sistemi ingrandenti, ma il punto e' che la zona degli ottavi puo' essere di difficile accesso per l' operatore che si vuole cimentare nel tentativo della rimozione dello strumento rotto. Stia tranquillo e si affidi a colleghi onesti e reslisti che la sapranno consigliare. Saluti
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Scritto da Dott.ssa Anna Bilotta
Cetraro (CS)

Sig. Moreno, speriamo che la prossima volta non si rompa una radice durante l'avulsione. Forse l'origine del tutto era la carie, poi anche le complicanze non sono mancate.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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