Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 17

Granuloma al primo molare superiore devitalizzato e incapsulato da diversi anni.

Scritto da Francesco / Pubblicato il
Attraverso una panoramica di controllo il mio dentista mi ha diagnosticato un granuloma al primo molare superiore devitalizzato e incapsulato molti anni fa e che presenta due viti. Mi ha detto che avendo queste viti e in presenza del seno mascellare, riuscire ad intervenire non è semplice. A me non ha mai fatto male anche se da un anno ammetto che ogni tanto sento un leggerissimo fastidio e il dentista ha trovato anche una piccola fistola da dove spurga. Nel frattempo ho trovato una mia vecchia panoramica di esattamente 10 anni prima. Ho allegato entrambe nella speranza che possiate dirmi qualcosa anche voi, soprattutto per dirmi se riuscite a notare qualche differenza in 10 anni: vi sembra che il granuloma ci fosse già allora e che quindi non si sia mai evoluto più di tanto? La foto del 1998 è quella con una 'X' in alto a sinistra. Grazie in anticipo.
La lesione apicale sicuramente è aumentata . La prima cosa da fare è rimuovere la capsula e ritrattare endodonticamente il dente. Sicuramente un buon ritrattamento risolverà la lesione e la fistola.

Scritto da Dott. Fabrizio Di Filippo
Roma (RM)

Caro Francesco, dubito che il collega riesca a fare un buon ritrattamento in presenza di perni moncone di questo spessore senza fare ulteriori danni. Consiglio il ritrattamento ortogrado della radice palatina e l'apicectomia delle due radici vestibolari con chiusura retrograda che, con il sigillo radicolare, garantisce un risultato definitivo. Il fatto che non faccia male non vuol dire che è una cosa positiva...una fistola cronica, quindi la presenza costante di materiale purulento non giova ovviamente all'organismo, approfondisca su www.chirurgomaxillofacciale.it. Si rivolga ad un chirurgo e sono convinto che le risolverà brillantemente il caso. Cordialmente
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Avellino (AV)

Il dente si può, e si deve, tranquillamente ritrattare. Si tratta di una cura routinaria senza alcun problema, ma va fatta per evitare danni peggiori e perdita del dente con tutte le conseguenze del caso.

Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Gentile Francesco, il dente è da ritrattare, se il suo dentista riuscirà a decementare il perno moncone le curerà la lesione con un ritrattamento meno invasivo (ortograda) altrimenti occorrerà arrivare all'apice chirurgicamente (retrogada). Saluti 

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesco, sono molto meno ottimista dei miei colleghi. Togliere un perno cementato ha sempre un alto rischio di frattura dentale. Ovvio che se il suo dentista ce la fa, benissimo e può attuare un ritrattamento canalare tradizionale. Attuare una cura canalare retrogada accompaganata da una apicetomia, soprattutto se gli apici dentali sono vicino al seno mascellare, non è per nulla facile e non da garanzia di risultati soprattutto con un dente in queste condizioni di infezione e una storia di devitalizzazione pregressa probabilmente non perfetta. Probabilmente si dovrà prendere in considerazione la possibilità della estrazione e la sostituzione con un impianto osteointegrato, con molta più predicibilità di successo Distinti saluti
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Scritto da Dott. Stefano Velo
Abano Terme (PD)

Caro Francesco, si può tentare un ritrattamento dei canali, non credo che quel perno moncone dia troppi problemi, altrimenti l'unica possibilità è l'estrazione del dente malato. distinti saluti

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Sig. Francesco, anche se non sente dolore si deve per forza intervenire per eliminare l'infezione. Tentare il ritrattamento dei canali in presenza di viti endocanalari con pazienza e dovizia, seppur con delle riserve di buon esito, è meglio dell'estrazione che può prendere in considerazione in un secondo tempo, a fallimento delle terapie proposte a salvaguardare l'elemento dentario. Distinti saluti

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Francesco, una cosa è sicura. Anche se le radiografie non sono ben visibili, è chiaro comunque che dal '98 ad oggi c' è stato un peggioramento. Inoltre la fistola che hai è segno di un' infezione cronica, al momento attiva. Secondo il mio parere, la lesione è gia molto estesa, ed il ritrattamento porterà difficilmente ad una remissione completa del problema. In ogni caso se hai pazienza, il tuo derntista può provare a risondare i canali del dente e ripetere una rx tra qualche tempo.
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

Dopo tutti questi consulti siamo daccordo sul fatto che bisogna intervenire. Ora si deve decidere quale strada prendere: o il ritrattamento canalare (per via ortograda e/o retrograda) o l'avulsione dell'elemento con successivo inserimento di un impianto ostreointegrato. La scelta è soprattutto tua Francesco. Valuta che il ritrattamento può darti si un esito positivo ma parliamo di un elemento già abbastanza indebolito dai vari trattamenti, per cui in un secondo momento (anche tra anni) si potrebbe presentare un nuovo problema. L'impianto invece sarebbe una giusta soluzione definitiva, anche se probabilmete più onerosa. Facci sapere per cosa opterai. A tua disposizione
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Scritto da Dott.ssa Simona Galiero
Marano di Napoli (NA)

Gentile Fracesco, il granuloma (il quale alla radiografia appare come un'area più scura intorno agli apici delle radici del dente), è una reazione di difesa che il nostro organismo mette in atto per evitare che i batteri entrino nell'osso. Il granuloma contiene infatti le cellule del sistema immunitario che si dispongono intorno alla punta delle radici per tenere a bada i batteri presenti nelle radici. Pertanto il granuloma è un segno inconfondibile che dei microorgamismi sono riusciti a farsi spazio verso l'interno del nostro corpo. Può accadere che i batteri possano prendere il sopravvento sulla linea di difesa offerta dal granuloma, entrare nell'osso e poi procedere verso spazi profondi e vitali, procurandole dei problemi seri. Pertanto, come già le hanno indicato i colleghi, è necessario intervenire. La prima strada è quella del ritrattamento per ripulire e riotturare le radici. Se non si riesce a togliere il perno, sarà necessario eseguire la cosiddetta terapia retrograda (che consiste nella otturazione delle radici dal di sotto, per mezzo di un intervento chirurgico). Se dovesse fallire anche questa terapia, sarà necessario ricorrere alla estrazione dell'elemento dentario e alla sostituzione di esso con un impianto. cordiali saluti
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Scritto da Dott. Pasquale Venuti
Mirabella Eclano (AV)

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